WIDG - Ecco i commenti dei lettori sulla qualità del piccolo schermo e sulla tv che vorremmo

WIDG-La tv che vorrei: ecco alcuni commenti dei lettori lasciati su Facebook o Twitter sulla qualità in tv, sull'Auditel, sui gruppi di lavoro, sulla volgarità nel piccolo schermo.

WIDG_BIG.jpg Prosegue l'iniziativa WIDG-La tv che vorrei. Su Twitter da giorni è stata lanciata l'hashstag WIDG per chiedere a voi lettori che tipo di televisione desiderate. Anche nella pagina ufficiale Facebook è stato coinvolto il pubblico.

Ecco, allora, alcuni dei tanti commenti originali, divertenti o particolarmente arguti scritti in questi giorni.

Stefano Chiarazzo: "Twitter come indice di gradimento dei personaggi e programmi televisivi".

Luigi Gaudiano: "A proposito di qualità in tv, a #forum una contendente si lamenta perchè 'non si vuol far ficcare le dita nel sedere'".

Paolo Rivieccio: "Vuol dire cambiare le teste degli attuali dirigenti e scordarsi per due o tre mesi che esiste l'auditel. Rinnovare tutto".

Alessandro Loppi: "Elimina familismi, appalticchi furbetti e marchette: vedrai che bella tivù; non in Italia, però... e ahimé".

Riccardo Cresci alla domanda "I giovani sono davvero garanzia di qualità?": "Senza pretese con educazione, umiltà, studio, tenacia, professionalità e impegno assolutamente sì".

Criticolandia: "Pippo Baudo non crede all'Auditel. Peccato che quando il suo Sanremo faceva Boom di ascolti era il primo a vantarsene".

Sandra Mor: "La qualità è l'imparzialità, la pluralità senza chiusura nè settarismo... facile, no?".

Annamaria Patti: "Intanto si dovrebbe inziare a non fare trasmissioni volgari".

Serena Ramuotengi: "La qualità è fare una tv che non punti solo sull'ascolto ma sulla verità, basta finte lacrime".

Giorgio Cazzaro: "Vorrei una tv pulita, senza volgarità e oscenità".

Marco Salvati, autore: "La durata compromette la qualità, ma droga lo share. Se i giornali si limitassero a riportare i dati del prime time...".

Maria Grazia Manera: "La qualità in tv è vedere quello che vuoi, quando vuoi, come vuoi, spendendo il meno possibile".

Francesco Cuccinielli: "In Italia sperimentare significa non andare in onda".

Maserv: "In USA il campione Nielsen è composto da 12.000 famiglie su 311 milioni di abitanti. In italia 5.000 famiglie su 57 milioni".

Andrea Salerno, autore: "La qualità in tv, in tutti i generi, è raggiungibile soltanto coltivando e crescendo gruppi di lavoro".


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