Sanremo 2012, Emma Marrone in Non è l'inferno: "L'Italia siamo noi"/Kekko (Modà): "Lei ha le palle"

Ecco le dichiarazioni di Emma Marrone, vincitrice di Amici 9, sul 62° Festival di Sanremo in cui gareggerà nella categoria Big con un brano scritto da Kekko dei Modà che parla di lei.

Emma-Marrone-b-.jpg "Quello che voglio dire è che dobbiamo sentirci tutti colpevoli e artefici del nostro destino. Forse da me si aspettano una canzone d'amore, invece mi presento con un testo impegnativo, sui temi sociali". Così Emma Marrone (foto: Infophoto), in gara al 62° Festival di Sanremo tra i Big, in un'intervista esclusiva al settimanale A, in edicola mercoledì.

emma-settimanale-a.jpg La cantante, a proposito del suo brano Non è l'inferno, dice poi: "Cerchiamo di capire cosa possiamo fare. L'Italia siamo tutti noi, che poi ci sia un governo a darci delle direttive è giusto, se no saremmo nell'anarchia, come le scimmie sugli alberi. Noi italiani tendiamo a essere esterofili. Ma andate un mese in America o in Francia a vedere come si vive. Perché dobbiamo sempre sminuirci rispetto all'Europa e al mondo? Abbiamo superato la fame, le guerre: supereremo anche questa crisi".


Sulle critiche ricevute, invece, per la sua relazione con Stefano De Martino, il ballerino di 22 anni conosciuto durante Amici: "Conviviamo da un anno e non ci siamo ancora scannati. Lui mi fa ridere, mi fa stare bene e poi ci bilanciamo: io ho l'ansia della precisione e lui mi ha insegnato a vivere con più leggerezza".


Del brano sanremese di Emma parla l'autore Kekko Silvestre, leader dei Modà, al Tv Sorrisi e Canzoni: "Farà discutere. Parla delle difficoltà che vivono molti italiani, in particolare quelli che hanno dato tanto a questo Paese. Come i nostri anziani, gente che ha combattuto, ha fatto sacrifici per il futuro dell'Italia, e di cui allo Stato non frega più niente. Emma è l'unica, tra tutti gli artisti che conosco, ad avere la determinazione necessaria per presentare una canzone del genere a Sanremo. L'ammiro perché non è facile affrontare certi ostacoli, soprattutto quando sei vittima di tantissimi pregiudizi. L'anno scorso al Festival per tutti era solo quella di Amici, un prodotto confezionato. Invece Emma, oltre a essere una bravissima artista, è una donna con due palle così...".


A proposito del caso della vedova del cantautore Lucio Battisti, che ha diffidato la direzione artistica del Festival dall'utilizzare Il Paradiso e Amarsi un po' per la serata dei duetti internazionali di giovedì 16 febbraio, il direttore artistico Gianmarco Mazzi spera che il caso rientri e che Emma e Noemi, le due artiste che hanno scelto i brani 'incriminati', possano omaggiare Battisti dal palco dell'Ariston.


"E' una vicenda surreale, credo che le canzoni di Battisti siano un patrimonio di tutti e vengono cantate ovunque - spiega Mazzi in conferenza stampa - Con la signora Battisti ho avuto un rapido colloquio, ma lei non ha mandato niente per iscritto. noi attendiamo una lettera che mi piacerebbe venisse letta, prima dell'esibizione di giovedì. Chiederò a Morandi di leggerla. Mi sono informato con un avvocato specialista del diritto d'autore il quale mi ha detto che non si può impedire di cantare una canzone in italiano e in inglese".


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