La vita che corre, lunedì e martedì su Rai1 la fiction sulle stragi del sabato sera: cast e trama

Ecco le anticipazioni sulla fiction in onda il 30 e 31 gennaio su Rai1 e le dichiarazioni dei protagonisti e dei responsabili della serie. Il tema è quello delle stragi del sabato sera.

la vita che corre-fiction-rai1-logo-attori.jpg La cronaca le chiama "le stragi del sabato sera". L'età delle persone coinvolte non arriva spesso a trent'anni, e per alcune si ferma lì, per sempre. Per chi resta, invece, il dolore di un'esperienza tragica che cambia profondamente la propria vita.


La vita che corre è una miniserie con Flavio Parenti (voto: 7), Enzo Decaro (7), Massimo Wertmuller (7), Franco Castellano (7) e la partecipazione straordinaria di Barbara De Rossi (7). Su Rai1 in onda lunedì 30 e martedì 31 gennaio in prima serata.

Sabato notte. I lampeggianti dei mezzi di soccorso illuminano la carreggiata. Sono intervenuti per l'ennesimo scempio del dopo discoteca. L'ispettore Bruni della Polizia Stradale, ancora una volta, si ritrova davanti a uno spettacolo drammatico: un furgone, una moto e un'auto ribaltati sull'asfalto e un gruppo di giovani vite travolte. Alcune spezzate. Altre in bilico.


Valentina, Anna e Claudia erano in macchina e stavano tornando a casa dopo aver trascorso una serata di eccessi in discoteca. Lì avevano conosciuto i due fratelli Renzi: Luca, il maggiore, medico dalla carriera in ascesa, e Andrea, il minore, inquieto e ribelle. Insieme si erano divertiti e alzato toppo il gomito. A tarda notte si mettono tutti in strada per fare rientro. Andrea e Luca, in sella ad una moto, seguono a poca distanza l'auto delle nuove amiche. Sulla carreggiata opposta nel furgone della ditta per cui lavora c'è Giuseppe Lampronti, un autotrasportatore in procinto di terminare la sua notte di straordinari. E' stanco. Tutto però appare tranquillo. Poi una curva e un secondo più tardi il destino tragicamente cambia. Il furgone, l'auto e la moto si trasformano in un groviglio di lamiere. L'impatto è violentissimo. Andrea muore sul colpo, Claudia finisce in coma. Dopo qualche giorno muore anche lei. Valentina rimane ferita al volto. Giuseppe perde una gamba. Luca e Anna restano illesi. E' il tragico bilancio di un sabato sera qualunque. Il costo troppo alto di qualche ora di spensieratezza a base di alcool che cambierà il destino di tante persone, non solo di chi è rimasto coinvolto nell'incidente ma anche delle loro famiglie. Quell'impatto tremendo, costato la vita a due giovani e che ha sconvolto quella dei sopravvissuti, traccia una linea di demarcazione tra un prima e un dopo. Il prima, il passato che non tornerà mai più. Il dopo, fatto di una nuova realtà costruita coi pezzi che rimangono insieme. Il coraggio, la volontà e la responsabilità di chi resta. Una consapevolezza difficile da raggiungere e pagata a caro prezzo che apre le porte ad una diversa visione della vita.


Per i protagonisti della storia l'incidente provoca disperazione e dolore, ma scatena anche conseguenze e cambiamenti: per Valentina è l'amara occasione per credere di più in se stessa e nelle relazioni, per Giuseppe, nonostante la perdita della gamba e la difficile riabilitazione, è l'opportunità per ricostruire un rapporto più profondo con la famiglia, per Luca è, in parallelo all'elaborazione del lutto, la possibilità di guardare in faccia le sue fragilità nascoste e di ricominciare tutto daccapo, pagando il conto degli errori fatti. Soltanto Anna rimuove il tragico evento trascorrendo più di prima le sue notti in discoteca, sfidando la vita con alcool e droga.


"Dopo il successo di Che Dio ci aiuti la fiction torna ad occuparsi di un filone affrontato in passato: quello degli incidenti stradali e delle vite spezzate il sabato sera è una piaga. Questa produzione, senza cercare responsabili o soluzioni, sensibilizza sul tema senza rinunciare alla tensione emotiva": così Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction.


Francesco Nardella, capo struttura di Rai Fiction, rimarca l'originalità della scrittura e della regia per realizzare un prodotto moderno e in linea con le nuove esigenze di budget: "La creatività entro le regole: questa è la nostra direttrice. Premiando magari le giovani professionalità: è accaduto con il cast, formato da molti attori emergenti, ma anche con la scelta del regista e del team di sceneggiatori che ha scritto il soggetto. Per la scrittura abbiamo organizzato un contest in tutta Italia tra le nuove leve e, dei 60 pitch inviati, ne abbiamo selezionati due che poi sono stati seguiti da un head writer, Claudio Corbucci, che ha svolto una funzione di tutor. Insomma, abbiamo premiato l'idea migliore. Il risultato è un prodotto di forte valenza sociale, ma con elementi di genere quali il 'giallo', per raccontare un tema doloroso. Il titolo pensato inizialmente, infatti, era Domenica mattina, per raccontare le conseguenze di queste stragi e il vissuto dei diretti interessati dopo un evento che, spesso, ne segna l'esistenza".


Enzo Decaro, che interpreta il padre di una giovane vittima, mette in evidenza la mancanza di autocompiacimento dello sceneggiato: "Nei momenti drammatici non si calca mai la mano ma si racconta la realtà così com'è: io stesso interpreto un professore la cui esistenza viene squadernata dalla morte di un figlio. E' un lavoro che non ci ha lasciato indifferenti e, per la sua realizzazione, è un passo importante nel rinnovamento della nostra fiction".


Flavio Parenti, l'altro co-protagonista, che interpreta il figlio maggiore di Decaro, sottolinea le caratteristiche ibride di questa produzione: "Si abbatte il muro esistente tra cinema e fiction".


Barbara De Rossi: "E' importante che la vedano genitori e figli insieme, perché prima che succedano drammi del genere bisogna saper cogliere i piccoli segnali di disagio dei giovani".


Le fa eco il regista, Fabrizio Costa: "Dopo aver ricevuto l'incarico, ci siamo rapportati con il Comando Regionale della Polizia Stradale, vedendo all'opera delle persone assolutamente normali e che lavorano con passione, restituendo un po' la chiave umana di questi angeli custodi della strada".


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