Adriano Celentano: "Gianmarco Mazzi dica la verità altrimenti non verrò al Festival di Sanremo"

62° Festival di Sanremo, Adriano Celentano sul blog chiede chiarezza e polemizza con i quotidiani. Gianni Morandi rispiega perché non ci sarà Tamara Ecclestone.

gianni morandi-adriano celentano-rai1-.JPG La "soap opera" sulla presenza di Adriano Celentano al Festival di Sanremo 2012 sembra solo all'inizio. E si arricchisce di nuovi "episodi".

"Caro Giammarco (Gianmarco Mazzi, ndB) - si legge sul blog del Clan a firma del cantante - pur non dimenticando l'impegno e il grosso 'lavoro ai fianchi' che hai dovuto esercitare su di me per portarmi a Sanremo (e non da adesso, ma da anni) devo purtroppo darti un out out (un aut aut, ndB). Leggendo i giornali di oggi sulla situazione Sanremo, l'idea che più di tutti emerge, o perché i media non sanno esattamente come stanno le cose e quindi per non sbagliare danno più credito alle false smentite della Rai che non alla verità che il Clan ha espresso sul mio Blog, è che tra le righe prevale una sottolettura secondo la quale mi sarei inventato tutto in nome di una pubblicità di cui non solo da adesso, ma fin da quando ero un umile orologiaio, non me n'è mai fregato niente. Non disdegno la pubblicità e mi piace far casino sui giornali, ma solo se c'è un fondo di verità, altrimenti sarebbe un disgustoso e cattivo gioco sulla buona fede della gente".

"Pertanto - continua il messaggio sul sito - sono costretto a dirti che io posso venire a Sanremo solo se tu dichiarerai alla stampa il contenuto dei messaggi che hai ricevuto dal simpatico direttore di RaiUno Mauro Mazza (non è un'ironia mi è simpatico veramente) con i quali ti faceva la radiocronaca di ciò che la Lei aveva sentenziato: 'Celentano è fuori da Sanremo'. Chiedendoti inoltre di cercare una alternativa alla mia partecipazione al Festival e come comunicare una simile cazzata".

Il cantante, nel messaggio pubblicato sul suo blog, fa riferimento a un aspetto emerso lunedì come quello intorno al quale si era arenata la trattativa, ovvero il controllo editoriale su quel che l'artista avrebbe intenzione di dire nel suo intervento. "Oltre naturalmente, alla bozza del contratto ricevuta dalla Rai - si legge - il cui articolo 8 faceva riferimento al controllo dei testi e alle altre mail ricevute dall'avvocato della Rai, dove è evidente, per come le ha scritte, che preparava un carteggio ad hoc per giustificare la mia eliminazione dal Festival. Tutto questo, solo perché sono un tipo allegro che ha il viziaccio di pretendere una 'certa libertà di parola'. Se tu non chiarirai come stanno le cose, io al Festival non verrò. Tu e Morandi siete due amici. Ma non posso fare altrimenti".


Il messaggio si chiude con un p.s.: "Senza contare gli effimeri giochetti a cui si è prestato il giornale La Stampa secondo cui il mio cachet sarebbe di un milione e 200 euro. Bella figura che farà questo quotidiano quando si saprà ciò che realmente prenderei".


Intanto Gianni Morandi spiega al settimanale Chi perché non ci sarà Tamara Ecclestone: "Abbiamo sbagliato noi la valutazione. Quando l'abbiamo incontrata a Londra, con Mazzi e Presta, ci aveva fatto un'ottima impressione. Si era presentata da sola, senza bodyguard o manager, poco truccata, e siamo andati a pranzo in un ristorante italiano. Poi, però, in seguito, quando le abbiamo dato il piano di lavoro, che prevedeva qualche giorno a Roma per la promozione e la presenza a Sanremo dai primi di febbraio per 'fare squadra', abbiamo capito che la cosa stava prendendo una piega diversa. Il suo staff ci ha comunicato la sua disponibilità a venire il 13 febbraio, un giorno prima del Festival, o al massimo il 12 sera. Su Twitter abbiamo notato che la sua giornata era tutta palestra, fidanzato, viaggi. Abbiamo pensato che avesse inteso Sanremo come un gioco e che questa cosa sarebbe stata presa male dal pubblico e non avrebbe giovato a lei. Così abbiamo preso una decisione".


"Sono contenta di essere rimasta sola, mi piace, non sono preoccupata", ammette da parte sua Ivana Mrazova, l'unica "valletta", mentre Morandi dice: "Punto su di lei, sarà una bella sorpresa". E a proposito delle polemiche che accompagnano il Festival il conduttore commenta: "C'erano oltre 1.200 canzoni candidate alla categoria e le ho sentite tutte. Ma alla fine dovevamo scegliere, tenendo conto delle preferenze di Internet e delle selezioni finali. Gli esclusi, quindi i delusi, sono più dei prescelti. Ma, al di là degli insulti, mi offende chi mette in dubbio la mia trasparenza e mi accusa di fare gli interessi delle case discografiche. Io sono preoccupato solo della buona riuscita del Festival, di cui sento tutta la responsabilità. In cinquant'anni di carriera non ho mai fatto il doppio gioco, vorrei che almeno questo mi fosse riconosciuto».


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