L'Arena, Massimo Giletti: "Orgoglioso degli ascolti e del gruppo di lavoro, vorrei la prima serata"

I dati Auditel del contenitore domenicale di Rai1 fanno gongolare Massimo Giletti, che al Tv Sorrisi e Canzoni si dichiara pronto per la prima serata con un contenitore tipo Mixer.

massimo giletti-l'arena-2011-Nelle ultime due domeniche, anche grazie all'assenza della concorrenza su Canale 5 (dovuta ai precedenti bassi ascolti collezionati da Claudio Brachino), L'Arena (voto: 6,5) di Massimo Giletti (6) ha superato il 25% di share. Il conduttore gongola nell'intervista al Tv Sorrisi e Canzoni.

"La passione e il lavoro negli anni ha portato a questi numeri, che sono diventati ormai una costante. Giriamo sempre sul 20% di share e ci siamo costruiti una bella credibilità. Ormai vivo più nelle tre stanze della redazione che a casa mia. Ma il motivo di cui vado orgoglioso non sono i numeri".


Il giornalista va orgoglioso del suo gruppo di lavoro: "Ho creato un gruppo vitale, una risorsa per l'azienda. Un po' come aveva fatto Giovanni Minoli al tempo di Mixer. Non a caso sono nato con lui. Per questo ho cercato di ripetere il suo modo di creare professionalità. I 15 ragazzi che lavorano con me sanno montare e filmare! Essere una garanzia di numero di ascolti e di prodotto di qualità mi fa piacere. Il pubblico percepisce la qualità del prodotto e chi si occupa d'attualità non può commettere errori. Punto a dare spunti per far riflettere".


Il giornalista sogna ora anche la prima serata tv: "Mi piacerebbe un rotocalco sull'informazione spettacolo tipo Mixer. L'Arena l'ho creata e cresciuta: è come un figlio. Non la mollerò mai!".


Riguardo agli argomenti preferiti dal pubblico il giornalista asserisce che non esiste una regola: "Prima la cronaca nera andava fortissimo. Oggi bisogna giocare d'anticipo e avere fiuto. E io ce l'ho. Minoli mi diceva: 'Sei un giornalista da marciapiede!'. Punto sulla politica e sull'attualità. Il tema viene scelto all'ultimo minuto. Questa è la nostra tempistica: siamo pochi ma sempre pronti. Durante i momenti più difficili rendo di più, mi prende l'adrenalina e una calma glaciale. Sono un battitore libero. Non ho in tasca nessuna tessera e questo mi rende libero. Rispondo solo alla mia coscienza. Decido io come fare L'Arena, col mio gruppo di lavoro!".

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