Chiambretti Sunday Show domenica in prima serata su Italia 1: Piero tra Arena, Confessionale, ospiti

Ecco le dichiarazioni del conduttore nella conferenza stampa di presentazione del nuovo varietà domenicale di Italia 1. Inoltre cast, rubriche e anticipazioni sugli ospiti.

chiambretti-sunday-show-logo-italia1.jpg "Il nuovo programma sarà un osservatorio brillante sulla realtà". Così Piero Chiambretti (voto: 7) descrive il Chiambretti Sunday Show. La muzika sta cambiando, il suo nuovo show, al via domenica dal 22 gennaio in prima serata su Italia 1.

Tra le novità del programma una storia di copertina dedicata al cambiamento in corso con un ospite internazionale (Peter Dinklage interprete de Il trono di spade nella prima puntata), un ospite musicale (i rapper italiani Marracash nella prima puntata), un governo tecnico formato dal direttore di Sette Giuseppe Di Piazzalo scrittore Gianni Biondillo, Andrea Bacchetti, il re delle tisane Gianluca Mech, il Conte Costantino Della Gherardesca.


E poi L'arena di Massimo Giletti senza Giletti in cui si scontreranno i fans di un cantante e di un altro (nella prima quelli di Ligabue e Vasco Rossi): a questo spazio è delegata la speranza di suscitare qualche polverone "anche senza rivelare niente di nuovo, come abbiamo già fatto in passato".


Ancora il Mago Forest e Platinette nell'insolita veste di avvocati in un processo farsa con tanto di giuria e sentenze. Poi il "Confessionale" in cui Piero confesserà uno o più penitenti: tra questi, fisso, Alan Friedman che rivelerà peccati della finanza italiana e internazionale. E, per finire, ma non tutte le domeniche, una conferenza stampa in cui i politici risponderanno alle domande non dei soluti notisti politici, ma delle famiglie. Nella prima puntata Domenico Scilipoti fronteggerà tra le altre le domande della moglie di uno dei lavoratori della Wagon Lits.


"La domenica - spiega Chiambretti in conferenza stampa - è un giorno strategico, si può considerare sia il primo, sia l'ultimo giorno della settimana: quindi si potrà prendere spunto sia da fatti dei giorni precedenti, sia anticipare quelli che verranno. Sarà un osservatorio brillante su fatti e personaggi del momento, fatto alla mia maniera. Non esiste la verità in tv, solo opinioni. La mia è una confezione spiritosa, con tante sorprese e tanta musica. Il tentativo, come sempre, è di incrociare linguaggi diversi".


A chi gli fa notare che, a parte le otto ballerine del corpo di ballo, diretto ancora da Bill Goodson, e la blogger Sora Cesira, anch'essa annunciata, nel cast non ci sono donne, il conduttore-autore risponde: "Ho sempre fatto programmi maschili, sono un uomo, mi viene anche più naturale. Ovviamente non punto solo a catturare il pubblico maschile, mentre vanno in onda le partite spero di attirare anche molte spettatrici, ma è vero, è un programma maschile. Che questa volta ha la particolarità di non avere vallette, soubrette o primedonne. Già in passato, dicevamo 'gli altri le spogliano , noi le rivestiamo'. È chiaro che è più difficile fare ascolto con Peter Dinklage che con Belen (sia chiaro, l'amo in tutte le sue forme), ma ci provo".


Qualche giornalista ricorda che la formula della prima puntata pilota dello show, trasmessa lo scorso novembre e dedicata a Laura Pausini, non viene più ripresa: "Rispetto ad altri programmi abbiamo il grande vantaggio di aver fatto una prova che ha evidenziato i problemi e ci ha permesso di correggerli. In particolare, quello era uno speciale sulla grande Pausini, un personaggio di risonanza mondiale. Ottimo come speciale, lo rifarei uguale, ma gli mancava un po' il genere Chiambretti. Che credo sia la ragione per cui si guarda il programma. Come ho sempre fatto, cerco di rinnovare. Ma non esiste il nuovo, esiste il ben fatto. Lo spirito rimane quello del birbante. Io punto a spaccare, l'ideale è che metà siano con noi, metà contro. È chiaro che sono tutti contro, è meglio chiudere dopo venti minuti".


E poi: "Quando l'azienda mi ha chiesto la prima serata, sono stato più preoccupato che contento. È una bella bella sfida andare in onda dalle 21.30 alle 24.00. Chi aspetta il 'programma di Chiambretti' pensa a qualcosa che comincia a mezzanotte, il mio pubblico si dovrà riabituare". Per coprire le due ore e mezza di durata non si rischia l'effetto minestrone? "Io per il minestrone non vado pazzo, tuttavia, se gli ingredienti sono tutti buoni, lo si mangia volentieri, specie la sera. Abbiamo fatto come dicevo già una prova che ci ha consentito delle messe a punto. Altre ne faremo. Se vediamo che qualcosa non va la cambieremo. È solo televisione, alla fine".


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