Serena Dandini presenta The show must go off su La7: "Nuova linfa per la satira" / Ecco il cast

Presentato in conferenza stampa il nuovo varietà, in onda da sabato 14 gennaio in prima serata. Parlano Serena Dandini, il direttore di Rete e il produttore dello show.

serena dandini-the show must go off-promo.JPG "Non ho fatto causa alla Rai perchè a me piace rispondere con il lavoro. La cosa più disdicevole è stata che un gruppo che ha lavorato su un programma da aprile è stato mandato a casa da un giorno all'altro": lo ha detto Serena Dandini (voto: 7) in occasione della presentazione del nuovo programma The show must go off al via su La7 da sabato 14 gennaio alle 21.30 su La7 (con anteprima dalle 19.20).


"Comunque auguro alla Rai, nella quale ho cominciato a lavorare e dove sono cresciuta, di riprendersi quanto prima".

Il nuovo programma andrà in onda in diretta dal Teatro 8 degli Studios ex De Paolis di Roma. Una sfida, spiega il direttore di La7 Paolo Ruffini, ex direttore di Rai3, con "un gruppo di lavoro che probabilmente ha fatto la migliore tv degli ultimi vent'anni" e che ora si ritrova compatto "su una rete diversa con un programma diverso che vuole essere un'alternativa al sabato sera della tv", perché La7, aggiunge il produttore dello show, Domenico Procacci di Fandango, "è uno dei pochi posti dove si può parlare di qualità e dove si può dare una smossa a uno stato delle cose che invece ci sono forti interessi a mantenere cristallizzato".


Al comando con la Dandini Dario Vergassola. Nel cast Max Paiella, Federica Cifola, Paola Minaccioni con i contributi di Diego Bianchi-Zoro, Ascanio Celestini e Andrea Rivera, Lillo e Greg e la partecipazione di Neri Marcorè.

"Grande gioia ed emozione - dice la Dandini - per il fatto che il gruppo è rimasto compatto e ha resistito alle perturbazioni". C'è il corpo di ballo, tutti ragazzi giovani "che, incredibile, sanno ballare davvero", e per reggere di fronte alla concorrenza di Ballando con le stelle su Rai1 "noi - si inserisce Elio - ci produrremo in rumbe, sambe, bachate e altri ballabili". Né mancheranno i ragazzini canterini, in uno spazio dedicato dal titolo "Canta, bambino, canta".


Sul fronte della satira morta una "vittima" (Silvio Berlusconi) se ne fa un'altra, "non ce la facevamo più a fare battute sui tacchi rialzati, il bunga bunga, la bandana - continua Dandini - abbiamo sfruttato lo stesso repertorio per vent'anni, ora è arrivata nuova linfa". Ne è prova una clip mostrata durante la conferenza stampa, titolo I serissimi: il riferimento è al governo dei professori, due uomini e due donne in abiti grigi, uno è "un economista trotzkista prestato ai poteri forti", "dopo vent'anni di nani e ballerine questa è l'Italia dei cervelli in fuga che a volte ritornano", "i tecnici dei tecnici, un movimento che nasce dall'alto e si fa una pippa di tutti gli altri", "abbiamo rinunciato a stipendi miliardari per essere qui e adesso voi vi lamentate per due punti in più di Iva, razza di morti di fame che non siete altro...".

Linfa nuova e nuove facce, attori giovani come il protagonista di Candele, altra clip anticipata ai cronisti, in cui un ragazzo emaciato e in canottiera parla davanti a cinque candele accese, una per ogni frase che non vorrebbe più sentirsi rivolgere e che riguardano tutte i luoghi comuni sul mestiere d'attore. O l'altro filmato, esilarante ("abbiamo anche la fiction", dicono gli autori) in cui un ragazzo (in un dialetto a metà fra il siciliano, Cielo d'Alcamo e Brancaleone da Norcia) prega affiché i genitori muoiano "fra atroci dolori" mentre a tavola i genitori lo informano che sarà lui la vittima di un sacrificio umano chiesto dalla Gerit per sanare una cartella esattoriale di una multa presa tempo addietro da "nonnammerda", "se per te va bene, figghio, pensavamo di mandare alla Gerit come anticipo una busta di sangue tuo...".

Ospiti della prima puntata Andrea Camilleri e Tiziano Ferro, porte aperte a Corrado Guzzanti.


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