La figlia del Capitano, lunedì e martedì su Rai1 la fiction con Vanessa Hessler e Primo Reggiani

Vanessa Hessler è la protagonista della fiction La figlia del capitano, in onda su Rai1 lunedì 9 e martedì 10 gennaio. Ecco le anticipazioni sulla trama e le dichiarazioni del cast.

vanessa hessler-la figlia del capitano-rai1.jpg Amore, guerra, intrighi e lotte di potere in un susseguirsi di incalzanti colpi di scena. E' La figlia del Capitano, una miniserie liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Aleksander Sergeevic Puskin, pubblicato nel 1836, che riporta sul piccolo schermo un'appassionante storia ambientata alla fine del Settecento nella Russia di Caterina II. In onda su Rai1 lunedì 9 e martedì 10 gennaio in prima serata.

Una coproduzione Rai Fiction e Immagine e Cinema con Vanessa Hessler (voto: 6,5) nei panni dell'eroina Mascia, Primo Reggiani (7) nel ruolo di Pjotr Grinev e con la partecipazione straordinaria di Edwige Fenech tornata sul set dopo una lunga assenza per interpretare la Zarina Caterina II di Russia. Firma la regia Giacomo Campiotti. Nel cast anche Nini Salerno (Savel'Ic), Ludovico Fremont (Svabrin) e Francesca Chillemi (Kitty).


E' il 1776, la rivolta di cosacchi e contadini che in pochi mesi ha coinvolto la Russia di Caterina II è stata sedata nel sangue. Un giovane ufficiale degli ussari, Pjotr Grinev, attende il giudizio della Corte Marziale: è imputato di aver tradito la Zarina ed essere passato dalla parte di Emil Pugacev, il leggendario capo cosacco che ha guidato la sommossa. Come in un legal-thriller la vita di Pjotr è sviscerata in un processo da cui dipende se vivrà o morrà...


Pjotr è nobile, viziato, ha avuto un'infanzia dorata nel latifondo paterno. Il suo futuro potrebbe essere quello di tanti rampolli dell'aristocrazia russa: servizio nella guardia imperiale a Pietroburgo, matrimonio con una ragazza della sua stessa casta... Ma Pjotr è un ragazzo ribelle e immaturo e il padre decide che, per formarsi come uomo, dovrà prestare servizio in un avamposto di frontiera, la Belorgoskaja, un forte isolato nella steppa fra tribù nomadi ostili e selvagge. Non può immaginare il conte Grinev quanto questa scelta sconvolgerà per sempre la vita di suo figlio.


E' laggiù, infatti, che il giovane incontrerà le due persone che segneranno il suo destino straordinario. Una è Mascia, la bella figlia del capitano della Belogorskaja. Nulla favorirebbe questo amore: Mascia non è nobile, non ha dote, ha un carattere indipendente e avventuroso che la spinge a solidarizzare proprio con quei "selvaggi". Mascia ha un corteggiatore, svelto di spada e senza scrupoli, che farebbe di tutto per averla: il tenente Svabrin. Innamorandosi di lei, Pjotr inizia quel percorso di formazione che lo porterà a diventare un uomo.


Per avere la ragazza Pjotr affronta in un duello quasi mortale Svabrin, si mette contro il comandante del forte; soprattutto si ribella all'autorità del padre,  il Conte Grinev, fortemente contrario a quell'amore. Mentre Pjotr conduce la sua privata battaglia sentimentale un altro uomo sta tentando l'impossibile: è Emil Pugacev, un sanguinario e carismatico cosacco venuto dal nulla che riesce nell'impresa di riunire sotto il suo comando tutte le tribù e popolazioni  dell'immensa Russia, sottomessi dalle angherie della Zarina. Li guida in una rivolta che travolge in poche settimane le guarnigioni russe arrivando quasi alle porte di Pietroburgo.


Il primo incontro tra Pjotr e Pugacev ha il sapore di una favola: una tormenta di neve, un gigante cosacco quasi assiderato, una sperduta locanda dall'aria equivoca dove si prepara la rivolta... Non sa Pjotr che quell'uomo, cui ha salvato la vita per caso, diventerà il nemico numero uno della Zarina. Sarà proprio lui, un bandito, un ribelle, a salvargli a sua volta la vita e a liberare Mascia da Svabrin che sta per sposare a forza. Proprio questo strano rapporto tra il nobile e il bandito, però, è il motivo dell'accusa di tradimento che pesa sulla testa di Pjotr.


Mentre gli altri ufficiali russi venivano impiccati se non si sottomettevano ai ribelli, Pjotr è stato graziato ed è stato visto partecipare a festini al fianco di Pugacev in persona. Non solo: per aiutarlo a liberare Mascia gli è stato addirittura fornito un lasciapassare e una scorta. La verità è troppo complicata per convincere un tribunale militare. Pjotr non ha mai tradito, mai ha promesso a Pugacev che sarebbe passato dalla sua parte. Ma allora perché il capo ribelle ha fatto tanto per lui? C'è qualcosa di più forte che lega Pugacev a quel giovane aristocratico dal carattere impulsivo e leale. Forse un sentimento quasi paterno.


A salvare Pjotr da una condanna certa è l'intervento di Mascia che arriva a Pietroburgo e si appella a Caterina II: la Zarina è colpita dal coraggio e dalla passione di Mascia, ma non basta per farla tornare sulle sue decisioni.  Ancora una volta è Pugacev a salvare Pjotr. Nelle prigioni avviene, infatti, un drammatico confronto tra i due, per la prima volta faccia a faccia.


Assente dal piccolo e grande schermo da circa 15 anni (tranne un cammeo in Hostel nel 2008 prodotto da Tarantino), la Fenech torna "ma - come precisa lei all'Ansa - solo momentaneamente al mestiere d'attrice. Merito del mio personaggio, un ruolo che si incontra una volta nella vita. Caterina è stata una donna di grande forza e temperamento anche se la sua partecipazione, nella fiction così come nel romanzo, è molto breve ma incisivo. Un personaggio all'avanguardia, al comando in una società di uomini, non particolarmente bella ma di grande fascino, colta, aveva studiato in Francia". Sulla Hessler: "La conosco da quando aveva 15 anni, la vidi a una sfilata di Gattinoni e rimasi folgorata dalla sua bellezza e dalla sua grazia. Ricordo che in quel preciso istante mi sono detta: devo portarla sullo schermo. Il successo che ha riscosso mi ha dato ragione".


La Hessler spiega a cosa è dovuto il suo successo in tv: "Credo che funzioni la mia immagine di ragazza acqua e sapone. Ma dipende molto ovviamente da chi ti dirige". E in futuro? "Dopo tanti personaggi positivi, ora mi piacerebbe anche recitare in una storia completamente diversa, per mettermi alla prova, vedere se funziono. Magari da antagonista, o in un noir".


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