Il segreto dell'acqua, l'ultima puntata domenica su Rai1. Trama e rassegna stampa (fiction difficile per il pubblico)

Il segreto dell'acqua, domenica 2 ottobre in prima serata su Rai1 l'ultima puntata. Ecco la trama sul finale e la rassegna stampa sulla fiction.

il segreto dell'acqua-riccardo scamarcio-ultima puntata.JPG Domenica 2 ottobre alle 21.30 su Rai1 andrà in onda la sesta e ultima puntata della fiction Il segreto dell'acqua (voto: 5) con Riccardo Scamarcio (6). Ascolti bassissimi e media share del 12,3% nelle prime 5 puntate.
SPOILER Cosa succederà nel finale? Nell'episodio Due fratelli le ricerche di Sergio Basso, dopo la confessione del suo tradimento, non danno risultati. Inaspettata arriva una sua telefonata nella quale avverte Angelo che Romano, il killer che lo tiene sotto scacco, gli terrà un'imboscata per ucciderlo. Nello scontro a fuoco tra la squadra di Caronia e Romano Sergio finisce per fare da scudo ad Angelo, morendo ai suoi piedi. Angelo si dispera, si getta all'inseguimento del criminale senza però riuscire a bloccarlo. Sarà Borghesan a premere il grilletto e a farlo fuori.

Quando Daniela scopre della morte di Basso abbandona la tenuta di Ruggero Santocastro e si precipita in commissariato per condividere il dolore con i colleghi. Ha così modo di parlare qualche minuto con Angelo, al quale comunica di nutrire forti sospetti sulla nuova attività di Blasco, impegnato giorno e notte, al fianco del padre. E quando Angelo la riaccompagnerà avrà da lui una risposta che la manda in crisi: sì quella somiglianza che lei ha notato fra Angelo e Blasco è la somiglianza di due fratelli.
Angelo torna al lavoro. Sente che il vecchio Santocastro è coinvolto fino al collo, ma servono delle prove per dimostrarlo. Decide di trovare a tutti i costi Lo Jacona: è l'unico a conoscere la verità. Grazie a un'intuizione di Corallo si scopre che l'uomo si nasconde sull'isola siciliana di Levanzo. Purtroppo, all'arrivo della Polizia, l'ingegnere inizia una fuga folle verso il mare: precipita e muore tra gli scogli. Il viaggio a Levanzo non è però inutile: tra gli oggetti di Lo Jacona Angelo rinviene un lucido che contiene un tracciato enigmatico. Lo stesso che poche ore dopo troverà anche tra le carte che Adele stava studiando prima di essere uccisa. Caronia sovrappone i lucidi sulla mappa dell'acquedotto cittadino e finalmente comprende che l'acquedotto di Palermo est è stato segretamente modificato affinché riprendesse il percorso dell'antico acquedotto arabo e dirottasse l'acqua verso il complesso turistico in costruzione a Pietre Varate. Ma chi dirige questa grande speculazione ai danni dei palermitani?
RASSEGNA STAMPA Aldo Grasso sul Corriere della Sera: "Mai fidarsi di un poliziotto che deve fare i conti con un'infanzia difficile e ce la fa pagare a noi con battute improbabili del tipo «camminavamo sul marciapiede sbagliato», «le retate mi annoiano», «non sono il tipo che si asciuga i capelli con il phon». Mai fidarsi di un poliziotto che va dallo psicoanalista (nella fiction ci possono andare solo i mafiosi) e si fa aiutare da una professoressa democratica che lo ha salvato dalla cattiva strada. Curioso esempio di fiction che ha una storia, anche interessante, ma che è totalmente priva di sceneggiatura (i dialoghi, le battute, il ritmo narrativo sono precari). Tutta colpa della soluzione narrativa orizzontale".
Alessandra Comazzi su La Stampa: "Scamarcio è bravo a dare inquietudine e scontentezza al personaggio: ma non è bravo solo lui. Speriamo che Rai1 replichi presto".
Mirella Poggialini su Avvenire: "Il pubblico della rete non ha apprezzato lo stile del racconto, forse sconcertato da un'asciuttezza senza concessioni. C'è, negata ma pur visibile, una netta differenza tra «fare cinema» e «fare tv». Non facile, per un attore, il passaggio da un genere all'altro".
Micaela Urbano su Il Messaggero: "Capita spesso che il pubblico non promuova a pieni voti lavori di qualità ma non facili come questo. Il problema è che gli spettatori di Rai1 si aspettano storie semplici e d'evasione. E sono restii a entrare in un noir in cui il protagonista di presenta ombroso e tenebroso, poco simpatico, arrogante addirittura".
Mariano Sabatini su Metro: "Non bastano le scene di sesso, piuttosto esplicito per la Rete, tra Valentina Lodovini e Riccardo Scamarcio, tenebroso, mutanghero, colto, mal mostoso, commissario Caronia. Siamo sicuri che è roba nuova? Sì, anche se non sembra".


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