Baila sospeso, "contraffazione di Ballando con le stelle". Giorgio Assumma: "Decisione storica". Parla Roberto Cenci

Baila sospeso perchè "contraffazione di Ballando con le stelle" secondo il Tribunale di Roma. Reazioni di Giorgio Assumma, autore del ricorso, e Roberto Cenci.

baila vs ballando con le stelle.JPG "E' una decisione storica perché servirà a mettere ordine nel settore della concorrenza televisiva, ove spesso si verificano casi di concomitante messa in onda, da parte di emittenti, diverse, di programmi simili, se non addirittura identici". Così l'avvocato Giorgio Assumma, legale di Milly Carlucci (voto: 7) e autore del ricorso contro Baila, accolto oggi dal giudice del tribunale di Roma, che ha inibito la messa in onda dello show di Canale 5.

"La decisione, sotto il profilo giuridico, è tecnicamente corretta - aggiunge Assumma - ed a mio avviso inappellabile, perché applica il principio della legge sul diritto d'autore, poco conosciuto e perciò poco adottato, secondo cui ben può essere inibita da un giudice la diffusione di un programma prima della sua messa in onda quando nel frattempo siano stati conosciuti all'esterno della redazione elementi che ne provino la illiceità sotto il profilo della tutela della proprietà intellettuale".
Secondo il Tribunale Civile di Roma i due show, Baila e Ballando con le stelle "appaiono l'uno riproducente l'altro", e "pertanto a una delibazione sommaria ricorre la contraffazione di Ballando, e il relativo illecito per violazione del diritto di proprietà intellettuale". Secondo il giudice, infatti, "Ballando è caratterizzata da una creatività sufficiente a differenziarla da altre gare di ballo, creatività i cui caratteri di individualità sono principalmente l'accoppiamento di persone non note con personaggi noti, la selezione e l'eliminazione con la combinazione di una giuria del voto popolare e l'aggiudicazione di un premio". Elementi che, secondo il Tribunale, "sono presenti anche nella concorrente trasmissione Baila" che, rispetto a Ballando, non possiede caratteristiche di differenza tali da poterle attribuire "un gradiente creativo autonomo e diverso". Per queste ragioni il giudice Gabriella Muscolo ha stabilito lo stop alla messa in onda del programma condotto da Barbara d'Urso (6) e diretto da Roberto Cenci.
Quest'ultimo, all'Alfonso signorini Show, ha detto: "Se senti la mia voce capisci che noi abbiamo lavorato fino a tardi per poter andare in onda questa sera. Ci rimango molto male per questa sentenza perché, sinceramente, noi abbiamo lavorato in tutti questi mesi per differenziarci totalmente da quel programma. E' una sentenza che adesso andrà letta per capirne i punti precisi, cosa vieta e cosa no. Devo andare in Azienda e capire. Ci tengo però a dire una cosa, perché sono un po' arrabbiato: l'unica speranza che ho è che non perdano il lavoro duecentocinquanta persone che hanno lavorato a questo programma soprattutto in questo momento di crisi. Sarebbe davvero una cosa grave anzi, gravissima. Ultimamente è uscito questo termine 'clone', ma a mio parere è sbagliato, poiché la televisione è fatta di generi e a questo proposito allora il Tg5 ed il Tg1 non devono più andare in onda? Forum e Verdetto finale? Dico sinceramente che questa cosa non me l'aspettavo. Allo stato attuale posso solo dire che noi abbiamo ragione e spero che venga fatto ricorso. Probabilmente il giudice ha pensato che fosse giusto agire in questo modo, spero solo che abbia letto con attenzione tutte le nostre documentazioni".


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