Pippo Baudo "sostituisce" Serena Dandini su Rai3: "Intrattenimento in tono sobrio. Voglio lavorare"

Pippo Baudo si autocandida per prendere il posto di Serena Dandini nella seconda serata di Rai3 e attacca Fabio Fazio: "Per quanto guadagna non è un perseguitato politico".

baudo-fazio.jpg Chi "approfitterà" dell'esclusione di Serena Dandini (voto: 7) dalla seconda serata di Rai3? Pippo Baudo (6,5). Il conduttore, in un'intervista al Corriere della Sera, dichiara: "Da una vita mi capita di prendere i posti altrui... Carrà e Corrado mi lasciarono Canzonissima. Presi sempre il posto di Corrado a Domenica In. È ­la legge dello spettacolo. Quando Modugno litigò con Rascel per Alleluja brava gente il suo ruolo fu affidato al giovane Gigi Proietti. Che poi diventò Proietti. E oscurò lo stesso Rascel".

Sul nuovo programma: "Per ora niente titoli... Stile Rai3, intrattenimento ma cultura, cinema, teatro, attualità, identità italiana. Tutto in un tono sobrio, non è mica obbligatorio denunciare sempre, ossessivamente. Mi metto a disposizione di un'azienda di servizio pubblico che amo profondamente. Ho un contratto, e ne ringrazio il direttore generale Lorenza Lei, comunque basso rispetto a ogni media, 500 mila euro l'anno per due anni, e voglio onorarlo. Spero in tempi rapidi".
Perchè troppa fretta? "Ho compiuto 75 anni, ho un'immensa voglia di lavorare e alla mia età ogni anno di fermo equivale a 5-6 anni di chi è più giovane. Ho esperienza: 52 anni di carriera. So fare il mio lavoro. Ma certo non protesto perché non mi utilizzano. Non mi agito. Vedo troppi martiri miliardari in circolazione...".
Ogni riferimento a Fabio Fazio (7) è puramente voluto: "Mi sembra che, con cinque milioni e 400 mila euro in tre anni, non sia un perseguitato politico dalla Rai. Eppure parla come se lo fosse. Quest'azienda, dico, vogliamo salvarla o affossarla? Non vedo crisi irreversibili ma mi sembra giusto che programmi come quello della Dandini, per carità carino e divertente, vengano prodotti dentro la Rai, ricca com'è di tecnici, funzionari, intellettuali. Non parliamo di un programma complicato, suvvia. Ora aspetto il nuovo direttore di Rai3 e mi auguro che torni Antonio Di Bella, gran professionista, con una visione internazionale della tv".


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