Il segreto dell'acqua, domenica (e non solo) su Rai1 con Riccardo Scamarcio nei panni di un detective arrogante

Il segreto dell'acqua apre la stagione autunnale delle fiction di Rai1. Sei puntate con Riccardo Scamarcio nei panni di un detective scorbutico.

il segreto dell'acqua-riccardo scamarcio-rai1.jpg Il sipario della nuova stagione fiction di Rai1 si riapre con Il segreto dell'acqua, un'appassionante serie in 6 puntate, coprodotta da Rai Fiction e Magnolia Fiction prodotta da Rosario Rinaldo. Protagonisti Riccardo Scamarcio (voto: 7), Valentina Lodovini (7) e Michele Riondino, per la regia di Renato De Maria. Primo appuntamento domenica 11 settembre alle 21.30.
Angelo Caronia, interpretato da Scamarcio, è un giovane e brillante detective del Servizio Centrale Operativo di Roma. Affascinante, sicuro di sé, colto e razionale, Caronia ha successo nel lavoro e con le donne. Ma ha un carattere spigoloso ed è incapace di legare con i colleghi, di lavorare in gruppo. All'ennesimo episodio di arroganza viene trasferito a Palermo.

Le sue sicurezze iniziano a vacillare quando si trova a fare i conti con il suo passato. Palermo per Caronia significa infatti tornare alla città violenta in cui è nato e cresciuto, al ricordo dei crimini adolescenziali commessi con Blasco (Riondino), con cui non ha rapporti da anni e con il quale avrà, dopo un lungo e pesante silenzio, un chiarimento. Ma il suo ritorno vuol dire soprattutto affrontare il padre naturale che non lo ha mai riconosciuto, Ruggero Santocastro, all'epoca uno spregiudicato boss mafioso, con cui ha rotto ogni legame tanti anni prima.
Sarà un periodo non semplice e nelle notti insonni Angelo confida le sue angosce al dottor Treves, lo psicanalista che lo affiancherà nel delicato percorso personale e professionale che dovrà affrontare.
Angelo si ritrova immerso in una città segnata da violente manifestazioni di protesta per la mancanza d'acqua e a investigare su una serie di crimini. A pochi giorni dal suo arrivo si verificano due omicidi, apparentemente non collegati fra loro: il corpo senza vita di un giovane africano viene ritrovato sulla spiaggia e un esperto fontaniere, coinvolto nell'ambiente delle corse clandestine di cavalli, viene trovato morto in una cisterna. Inoltre, un importante imprenditore palermitano muore in circostanze poco chiare.
Affiancato dalla sua nuova squadra, che solo dopo una fase critica e ostile riuscirà ad apprezzare, Angelo arriva alla verità dei fatti dopo un'ampia e intricata indagine, che lo porta da Palermo alla Tunisia, fino a una piccola isola delle Egadi. Ci riesce grazie al suo personalissimo metodo, basato sull'intuito investigativo e anche su spunti letterari derivati dalle tante letture.
Angelo scopre passo dopo passo che gli omicidi sono collegati tra loro e connessi alla cronica mancanza d'acqua a Palermo, soprattutto del quadrante est della città del quale è misteriosamente sparita la mappa idrica.
Su questo, Angelo chiede aiuto ad Adele Diamante, la professoressa che lo ha salvato dal crimine spingendolo a lasciare la Sicilia quand'era adolescente e che per lui è come una madre. Adele fa subito delle ricerche parallele e viene a conoscenza di fatti sorprendenti, di legami pericolosi.
Tra inseguimenti, false piste, colluttazioni e tradimenti, Angelo e la sua squadra, col prezioso intervento di Adele, arrivano a risolvere i casi di omicidio e a fare luce sul "segreto dell'acqua".
Ma se il lavoro al Commissariato di Tracina si rivela complicato e  avvincente, la vita privata di Angelo a Palermo non è da meno. A partire dal suo rapporto con la collega Daniela Gemma, interpretata dalla Lodovini, che fa breccia nel suo cuore come mai era successo prima e che presto scopre essere la fidanzata di Blasco. Angelo si ritrova così a dover fare i conti con un passato che ritorna e che chiede risposte al suo sentimento per Daniela e alla sua voglia di rinascita.
"Non siamo di fronte al solito commissario televisivo - spiega Scamarcio al Corriere della Sera - Non è il classico eroe romantico, la simpatica canaglia che entra subito in rapporto empatico con il pubblico. Non è un uomo d'azione, con la pistola facile, ma la sua forza è basata sul ragionamento. Piace alle donne, ma soffre d'insonnia perché deve fare i conti con un'ossessione che risale all'infanzia. Insomma, non rientra nel cliché e offre, a chi lo interpreta, la possibilità di approfondimenti psicologici". Dopo tanto cinema niente snobismi nei confronti della tv? "Non ci sono attori di cinema e di fiction. Credo ci siano attori bravi o mediocri".


  • shares
  • Mail