Il generale Della Rovere, su Rai1 Piefrancesco Favino è un imbroglione-eroe nell'Italia del '44 occupata dai nazisti

pierfrancesco-favino.png LE FICTION CHE VEDREMO Siamo nell'Italia del 1944, occupata dai nazisti. Giovanni Bertone è un truffatore, giocatore incallito, un cialtrone che conduce la sua esistenza tra un imbroglio e l'altro. Quando intravede la possibilità di guadagno non si fa scrupoli. Nella Genova devastata dalla guerra Bertone millanta amicizie altolocate e, in combutta con un ufficialetto tedesco, estorce soldi ai familiari dei detenuti politici, che sperano di far liberare i propri cari. Nel frattempo gli uomini del comandante delle SS Muller rapiscono il generale Della Rovere, che avrebbe dovuto assumere il comando della Resistenza nel Nord Italia, ma lo uccidono per sbaglio, perdendo così molte informazioni importanti. Muller decide allora di tendere una trappola ai partigiani, mandando un falso generale nel carcere milanese. La scelta cade proprio su Bertone, facilmente ricattabile a causa dei suoi traffici. Ma, nell'orrore delle celle di San Vittore, tra i detenuti torturati dalla Gestapo, il codardo "sosia" riscoprirà valori morali dimenticati e si tramuterà in un vero, coraggioso "uomo d'onore".
Questa la trama de Il generale Della Rovere, fiction in due puntate in onda su Rai1 in autunno. Approda, dunque, al piccolo schermo l'appassionante vicenda di un eroe per caso, dal celebre racconto di Indro Montanelli, già indimenticabile film di Roberto Rossellini con Vittorio De Sica nel ruolo principale.

Questa volta tocca a Pierfrancesco Favino (voto: 7,5): "Sì, lo so - mette prudentemente le mani avanti l'attore al Corriere della Sera - il confronto con De Sica è improponibile. Forse io stesso, quando mi rivedrò in tv, esclamerò: Eh! Lui era un'altra cosa! Ma è anche vero che il grande, inimitabile Vittorio fa parte del mio dna d'attore: chiunque ami il cinema e faccia questo mestiere non può prescindere da un monumento cinematografico come lui".


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