Cenerentola, su Rai1 Vanessa Hessler nei panni di una moderna Cinderella. Il principe azzurro è Flavio Parenti

cenerentola-vanessa hessler-fiction.JPG LE FICTION CHE VEDREMO E' ambientata nella Dolce Vita romana anni 50 la Cenerentola televisiva in onda in autunno su Rai1 in due puntate, con la regia del canadese Christian Duguay. Nei panni della protagonista la giovanissima italo-americana Vanessa Hessler (voto: 7), già ribattezzata la nuova Grace Kelly. Aurora, il personaggio, è una moderna Cinderella, obbligata dalla seconda moglie di suo padre a fare la sguattera in un albergo, che un tempo era la sua casa. Sebastian è il principe (Flavio Parenti), rampollo di una ricca famiglia austriaca di imprenditori nel campo delle, allora, emergenti comunicazioni televisive. E la fata, che nella favola-fiction andrà in soccorso alla povera ragazza, è la nonna materna, Mrs. Cooper (l'attrice tedesca Ruth-Maria Kubitschek), ex stella del cinema muto: la sua bacchetta magica sono le chiavi di Cinecittà, dove porterà la nipote a scegliere l'abito più bello per partecipare alla festa di Sebastian. Al posto della zucca trasformata in carrozza Aurora potrà disporre di una sfarzosa "botticella" romana, una delle carrozzelle a cavallo che circolano tutt'oggi intorno al Colosseo.

"E' un sogno - sospira Vanessa al Corriere della Sera - Quale donna, sin da bambina, non ha desiderato, almeno una volta, di essere Cenerentola? Sono cresciuta anch'io con questo mito: quello di una giovane, soggetta alle più crudeli umiliazioni, costretta a fare i lavori più miseri eppure sempre dolce, sensibile. Alla fine, otterrà la giusta ricompensa". Aurora, figlia di un brillante direttore d'orchestra e di una concertista, ha ereditato dai genitori la passione per la musica: studia pianoforte al conservatorio. Non immagina cosa l'aspetta quando il padre, rimasto vedovo, sposa la governante Irene (Natalia Worner). E peggio ancora, dopo la scomparsa anche del padre, quando la sua vita cambierà radicalmente. La matrigna mette le mani sui beni di famiglia, obbliga la figliastra a lasciare gli studi e a prestare servizio come cameriera, oltretutto vessata dalle perfide sorellastre.
"Il mio principe - spiega Parenti - è distante dallo stereotipo fiabesco. Crede nel futuro della televisione e, all'inizio della storia, appare come un cinico affarista del business mediatico: si scoprirà che anche lui ha provato dolori familiari. Ma l'incontro con Aurora gli farà riscoprire la semplicità di sentimenti puri e veri".


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