Flop per Vittorio Sgarbi, soppressa la trasmissione di Rai1. "Decisione condivisa" dal critico d'arte. Scaletta stravolta. E il pubblico è fuggito

sgarbi con la sua testa in mano-rai1.jpg Con un tempismo unico nella storia dei programmi televisivi partiti con ascolti catastrofici l'ufficio stampa Rai ha diramato alle 11 la seguente nota: "La Direzione di Rai1, considerati i dati di ascolto di Ora ci tocca anche Sgarbi, ha deciso di sospendere la trasmissione. La decisione è stata comunicata al Professor Sgarbi che l'ha condivisa".
Gli ascolti non sono andati oltre l'8,3% di share, con circa due milioni di spettatori: almeno la metà di quello che, di solito, Rai1 realizza abitualmente in quella fascia. Meglio sono andate tutte le altre Reti di Rai e Mediaset (e La7 ha superato il 6% con Exit).
Le immagini del Giudizio universale di Michelangelo e sequenze di catastrofi, dal crollo delle Torri Gemelle allo tsunami in Giappone al terremoto dell'Aquila. Sulle note del Dies Irae. Il programma si è aperto così, con una sigla di forte impatto seguita da un monologo del critico d'arte, che doveva durare 22 minuti (due piu di Roberto Saviano a Vieniviaconme) e invece ha finito con l'occupare quasi l'intera trasmissione in barba a ogni scaletta. Fino al colpo di teatro finale, l'ingresso in studio del figlio ventenne Carlo, somigliantissimo, che ha spiegato tranquillo di riconoscerlo come "genitore" e non come padre. In scaletta ci sarebbero state ancora tante cose ma il tempo stringeva. "Sarà per la prossima puntata", ha commentato paziente la bionda Monica Marangoni. Vittorio si è ravviato i capelli, "forse sarà l'ultima diretta", ha detto. E' stato proprio così.


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