Eurovision Song Contest, Raphael Gualazzi: "Mi sono concentrato sulla sostanza musicale a differenza di altri". Comunque soddisfatta la Rai

gualazzi eurosong.JPG "Con il ritorno nell'Eurosong la Rai rilancia il suo ruolo di servizio pubblico in campo musicale internazionale. Il ritorno nella competizione che é stata seguita da oltre 80 milioni di telespettatori in tutta Europa é il primo passo per proporre un prodotto televisivo nuovo, soprattutto rivolto ai giovani, che con i loro blog hanno apprezzato unanimemente l'impegno della Rai". Lo ha dichiarato il direttore delle Relazioni Internazionali della Rai, Marco Simeon, promotore del rilancio dell'Eurovision Song Contest (voto: 8) in Italia aggiungendo che "la scelta di Raffaella Carrà, salutata dai 35.000 presenti, con una ola nello stadio di Dusseldorf, é il riconoscimento al personaggio televisivo italiano più popolare in Europa, madrina e sostenitrice della presenza della Rai nel Concorso". Simeon ha infine concluso sottolineando che "il ritorno della Rai ha un grande valore perché l'azienda riconquista il suo ruolo tra i principali Servizi Pubblici Europei".
Ma, visti gli ascolti disastrosi, l'unico che può esultare per un insperato (alla vigilia) secondo posto è Raphael Gualazzi che ha cantato senza un filo di emozione, quindi benissi­mo, Madness of love, che poi non è altro che la versione riveduta e corretta di Follia d'amore che ha appena vinto il Festival di Sanremo dei giovani.
"Il jazz - dichiara a Il Giornale - è una delle matrici della musica mo­derna e senza dubbio il pop continua ad alimentarlo, at­traverso colori e stimoli sem­pre attuali. Non sono due compartimenti a tenuta sta­gna. Io sono piaciuto sia al televo­to che ai singoli esperti di cia­scuna nazione. Siamo andati benis­simo in una manifestazione dove il mio genere musicale era proprio diverso da quello di tanti altri, qualcuno pop, qualcuno dance, altri addirit­tura rock ma proprio rock".
"Inoltre - aggiunge al Corriere della Sera - molte performance erano basate sull'aspetto visivo, sulla coreografia, sul linguaggio del corpo. Noi ci siamo concentrati sulla sostanza musicale. C'erano belle voci, la location era perfetta con 37mila spettatori. Una affermazione importante per la nostra etichetta indipendente e una opportunità enorme per confrontarsi con un mercato difficile".


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