Ora ci tocca anche Sgarbi, mercoledì in diretta la prima puntata sul Padre. Il critico rifiuta la registrazione. Ascolti decisivi per il futuro

sgarbi_lei.jpg Alla fine il dg della Rai Lorenza Lei man­da giù la pillola: dà il via libera al programma di Vittorio Sgarbi che la fa tanto impensierire per via della puntata su Dio, ma chiede e ottiene garanzie sui contenuti. L'ultimo capitolo del­l­a vicenda, secondo la ricostruzione de Il Giornale e del Corriere della Sera, è di venerdì pome­riggio: si sarebbe tro­vato un accordo in base al quale il professore riottie­ne la possibilità in andare in onda in di­­retta, però rinuncia (più o meno) alla puntata dedicata a Dio. In sostanza Sgarbi è riuscito ad evitare di essere con­trollato preventiva­mente attraverso la registrazione del programma.
Il critico, nella riunione, ha raccontato che sarebbe stato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a suggerirgli la differita per evitare lungaggini e assicurare più ritmo, trattandosi di un esordio. Ma lui ha deciso liberamente: "Il 18 andremo in diretta per un punto d'onore, per dare una prova di libertà".
Anche il titolo del program­ma è cambiato: da Il mio canto libero (che poteva creare problemi di diritti con la famiglia Batti­sti) a Ora ci tocca an­che Sgarbi. L'accordo prevede che si parli del padre. Ma con la p maiuscola o minu­scola? A far pensare che si propenda per la prima versione è che la scaletta e gli ospiti del program­ma non­ cambiereb­bero sostanzialmen­te. Seguirà una seconda puntata. E solo se i risultati rispetteranno la media di Rete (almeno il 18% di share) si deciderà se proporne altre quattro in autunno. La questione resta molto complicata: nei prossimi giorni può capitare qualsi­asi cosa.


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