Jersey Shore, venerdì l'arrivo a Firenze degli 8 "supercafoni" per il docu-reality di Mtv. Antonio Campo Dall'Orto: "Veri a differenza del Grande Fratello"

Ecco le dichiarazioni del vicepresidente di Mtv International sulle polemiche che accompagnano l'arrivo in Italia dei concorrenti del reality show americano.

alg_resize_jersey-shore.jpg Gli 8 supertamarri del Jersey Shore hanno rinviato il loro arrivo a Firenze. Ad aprile era stata la trattativa sul compenso (alla fine hanno spuntato, pare, 100 mila euro a puntata, a testa, per 13 puntate) a far prendere tempo agli 8 italoamericani del docu-reality di Mtv Usa. Questa volta, per sottolineare la volontà di collaborazione della produzione con la Città di Firenze, è stato deciso di aspettare la conclusione della visita ufficiale del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per iniziare le riprese.
Il contratto prevede niente alcol, nessuna pubblicità negativa per il capoluogo, off limits Palazzo Vecchio, gli Uffizi, le Cappelle Medicee, Boboli e Palazzo Pitti. Venerdì, appena andato via il capo dello Stato, tutta la troupe del Jersey Shore sbarcherà a Firenze, con le riprese nei locali del centro (in decine hanno deciso di collaborare con il reality) e, ovviamente, anche nel palazzo di via Vecchietti, a due passi dal Duomo, l'appartamento dove abiteranno per alcune settimane gli 8 interpreti del programma che, negli Usa, ha realizzato medie di 9 milioni di telespettatori.


"Le polemiche mi sembrano esagerate - dichiara a Repubblica Antonio Campo Dall'Orto, vicepresidente Mtv International - I ragazzi sono un po' rozzi ma non sono cattivi e non vogliono porsi come modelli. Credo che il successo, inaspettato, sia dettato dal divertimento. Sono divertenti, hanno creato curiosità, come succedeva coi concorrenti del primo Grande Fratello. Con la differenza che il nostro è l'antireality, non c'è niente di costruito, riprendiamo i ragazzi nella quotidianità, sono autentici e il pubblico lo sa. Il problema dei reality, GF in testa, è che, scoperto il meccanismo, hanno perso forza, non sono più rappresentativi della società. Non c'è più il Taricone della situazione. I ragazzi di Jersey Shore volevano venire in Italia fin dall'inizio, sarà curioso vedere come interagiranno con la gente".

  • shares
  • Mail