Me lo dicono tutti!, sabato su Rai1 Pino Insegno alle prese con le candid camera realizzate da vip che si spacciano per comuni lavoratori

pino insegno me lo dicono tutti rai1.jpg Sarà condotto da Pino Insegno (voto: 5) e firmato da Jocelyn il nuovo show del sabato sera di Rai1 Me lo dicono tutti!, tre appuntamenti  in onda dal Teatro delle Vittorie, dal 7 maggio in prima serata. Il leitmotiv della trasmissione "Lo so. Me lo dicono tutti" vede il coinvolgimento di un parterre d'eccezione, personaggi del mondo dello spettacolo e beniamini del grande pubblico, all'esame degli occhi indiscreti della così detta candid camera-star, che avrà il compito di riprendere gli artisti che si caleranno nei panni della gente comune, interpretando i mestieri più disparati, affrontando le situazione più paradossali, cercando di non farsi riconoscere.
Le "vere" persone comuni, nella loro normale quotidianità, si ritroveranno di fronte i propri beniamini, ma in ruoli completamente differenti rispetto alla realtà. I personaggi dello spettacolo, con prontezza e spontaneità, dovranno affrontare ruoli e lavori tra i più vari per celare la propria identità, in modo tale che la  "vittima" della candid camera non riconosca, o rimanga nel dubbio, dando luogo a gag divertenti e scene paradossali.
Manuela Arcuri si improvviserà "toelettatrice" di cani, Lino Banfi sarà un sarto, Fabrizio Frizzi vestirà i panni del pescivendolo. Gabriele Cirilli farà il meccanico, Barbara De Rossi una parrucchiera. A Tosca D'Aquino toccherà fare la custode di bagni pubblici, mentre Bianca Guaccero sarà una commessa e, se Arisa cercherà di essere un'esperta di computer, Raul Cremona sarà, invece, un incredibile smemorato. Tra gli altri artisti che prenderanno parte al gioco sotto mentite spoglie all'interno delle tre puntate ci saranno anche Nancy Brilly, Al Bano Carrisi e Cristina Chiabotto. Le star protagoniste del gioco saranno poi presenti al Teatro delle Vittorie per raccontare il proprio rapporto con la celebrità ed affrontare una terribile prova finale che sancirà il successo o meno della loro inedita interpretazione. Le vittime del gioco, anch'esse presenti, si potranno infatti vendicare dei personaggi noti che dovranno attraversare una "passerella infernale", posta all'interno della scenografia dello studio, quale punizione per le torture inflitte alle persone comuni.
"Giocheremo - spiega Insegno, che vestirà lui stesso i panni di un tassista che parla con l'accento dell'est - con la riconoscibilità, un concetto che, per le persone del mondo dello spettacolo ha sempre avuto risvolti comici e inaspettati, non sempre gradevoli. Questa volta però il vip dovrà fare di tutto per non essere riconosciuto, cosa che nella realtà accade assai poco. E' un tentativo abbastanza coraggioso della Rai di avventurarsi in un sabato sera insolito soprattutto per i contenuti per non essere riconosciuti. E' una contraddizione in termini. Il gioco delle candid camera è venuto molto bene, ci siamo trovati in situazioni anomale e inaspettate e ci sono bellissime sorprese".
"In questo periodo - afferma il vicedirettore di Rai1, Gianvito Lomaglio - la Rai ha bisogno di modulare la sua programmazione. E' un format comico. Canale 5 presenta un programma già consolidato ma noi abbiamo dalla nostra la forza di un personaggio collaudato come Insegno".
Il programma - spiega Ilaria Della Tana, amministratore delegato della società co-produttrice della trasmissione, la Magnolia - è un riadattamento del format statunitense della Cbs I get that a lot, che però non prevede lo studio".


  • shares
  • Mail