Matteo Becucci l'album del 1° classificato a X Factor 2: "Forte identità nelle canzoni. L'unico vincitore che finora ha spaccato è Marco Mengoni"

matteobecucci_matteobecucci.jpg E' uscito (su etichetta Sony) Matteo Becucci, l'album che porta il nome e cognome del vincitore di X Factor 2 (voto: 7). Si tratta del primo disco interamente di inediti dopo Impossibile (35.000 copie vendute) e Cioccolato amaro e caffè. Al cd, supervisionato da Mario Venuti, hanno collaborato anche Kaballà, Pier Cortese, Luca Chiaravalli e Massimo Greco. Dieci brani in tracklist con titoli emblematici da Il sole splende a Fare a meno di te, da Ti regalerò a Un posto per te, da Era di maggio a L'assenza, da Sangue caldo a Dicembre, da La cucina giapponese a Zitto.
"Ho preso i miei rischi nella mia carriera - racconta al Tgcom - Ho quarant'anni e sono uscito da un talent show. Ho voluto che ci fosse una forte identità nelle canzoni. Sono soddisfatto e vedremo quanto venderà ma ci tengo troppo a questo lavoro e mi piacciono da morire i testi che abbiamo scritto". Un brano, nonchè primo singolo, è intitolato La cucina giapponese: "Amo il sushi e ho scoperto la cucina giapponese a Milano nel periodo in cui ho lavorato al disco. Purtroppo a pranzo devo rimanere leggero perché soffro di insonnia. Questa cucina prima sembra saziare ma poi mi torna la fame. Abbiamo usato questa metafora per evidenziare come molte coppie oggi sembrano attente più all'apparenza che alla sostanza. Ci vogliono sempre stimoli ed è importante cercarli, anche se a volte le storie finiscono nonostante la volontà".
Il bilancio a due anni dalla vittoria nel talent show di Rai2: "Mi ha rilanciato come cantante, avevo un contratto negli anni 90 ma ci sono state delle divergenze di vedute con i miei produttori di allora. Poi sono rientrato nel mondo discografico e dopo l'ep di X Factor ho pubblicato Cioccolato amaro e caffè con brani coverizzati in italiani e composti da me. Era un momento in cui non avevamo ancora pronti tutti i brani inediti. Questo nuovo album nasce dopo un lungo lavoro prima con Chiaravalli e poi con Pio Stefanini, quello de La cometa di Halley di Irene Grandi. Sono rimasto in contatto con Ambra Marie, Daniele Magro e Andrea Rodini. Ma anche con Morgan, Mara Maionchi e Simona Ventura". X Factor gli ha tolto qualcosa? "E' stato sicuramente uno stravolgimento eccezionale che si è portato dietro cose positive ma anche meno positive. L'uomo deve partire sempre dalla realizzazione dei propri sogni. Ma sicuramente sono state rimesse in discussione molte circostanze e anche tutto quello che ti circonda. Importante è essere leali in amore. Diverse persone sono cambiate e le ho allontanate per sempre da me". Sul futuro della trasmissione dice a Il Mattino: "Mi dispiace che chiuda o emigri su Sky: è uno spazio libero dove la canzone e la musica prevalgono sul gossip". E a La Stampa aggiunge: "Dei vari vincitori l'unico che finora ha spaccato è Marco Mengoni: ha la voce e l'immagine e cattura anche l'utenza di Amici".


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