uMan-Take control!, lunedì su Italia 1 la terapia anti-reality. Otto concorrenti pilotati dai telespettatori. Con Rossella Brescia e Mago Forest

uman mago forest rossella brescia.jpg E' la nuova frontiera del reality. Il pubblico da casa potrà interagire con i concorrenti come non ha mai potuto fare finora: non si limiterà a osservarli e a scegliere chi eliminare ma, come con un "Tamagotchi", potrà decidere ogni loro azione aiutandoli a guarire dal "virus" della voglia di apparire. Perché i protagonisti di uMan-Take control!, il nuovo format, prodotto da Endemol Italia per RTI, in onda da lunedì 2 maggio su Italia 1, per 7 puntate in prima serata, condotto da Rossella Brescia (voto: 6,5) e Mago Forest (6,5), sono 8 ex concorrenti di reality pronti a dimenticare il falso mito del successo mediatico che hanno raggiunto dopo la loro esperienza in tv e a farsi "riprogrammare" per inserirsi nuovamente nella società.
Il "reclutamento" dei concorrenti, partito sul web un mese fa, ha individuato, grazie alla partecipazione del pubblico, una rosa finale di 12 potenziali partecipanti: Nora Amile (La pupa e il secchione 1), Maicol Berti (Grande Fratello 10), Veronica Ciardi (Grande Fratello 10), "Bambola" Ramona Cheorleu (La talpa 2), Siria De Fazio (Grande Fratello 9), George Leonard (Grande Fratello 10), Veridiana Mallmann (Isola dei famosi 6), Elena Morali (La pupa e il secchione 2), Luca Tassinari (La pupa e il secchione 2), Sergio Volpini (Grande Fratello 1), Antonio Zequila (Isola dei famosi 3) e Rocco Pietrantonio (La fattoria 4). I nomi degli 8 prescelti che entreranno come concorrenti ufficiali nel Laboratorio per iniziare la "terapia" di disintossicazione dal 'virus' dell'apparire, verranno resi noti  stasera alle ore 23.25, su Italia 1, all'interno dello speciale Uman Cast.
Oltre alle puntate di prima serata, in diretta, alle 21.15, da lunedì 2 maggio, il programma avrà anche due strisce quotidiane alle ore 11.55 e alle ore 18.10. La diretta non stop, invece, sul web, 7 giorni su 7, per 6 settimane, costituirà il canale privilegiato per l'interazione del pubblico cui spetterà l'ultima parola sui "compiti" che i concorrenti dovranno svolgere per guadagnare i punti che li potranno portare alla vittoria finale.
uMan - Take control! si propone come una sorta di "terapia" per gli 8 concorrenti, una ridotta rappresentanza di quella piccola folla di ex partecipanti di reality che, dopo aver "vissuto" in tv per alcuni giorni-settimane-mesi, sembrano in difficoltà a ritrovare sé stessi e un contatto con la vita reale. Partecipando a uMan gli 8 protagonisti accettano di "resettarsi" e di consegnare la loro vita nelle mani degli spettatori: ripresi dalle telecamere, chiusi in Laboratorio (uno spazio vuoto composto da una zona comune e 8 piccole stanze, una per ogni concorrente), vestiti con tutine di colore diverso, inizieranno la loro esperienza tutti dallo stesso livello, senza alcun tipo di accessorio, svuotati delle loro identità precedenti. Anche il Laboratorio si riempirà di pari passo con l'evoluzione dei concorrenti. Nel corso del gioco solo gli spettatori, tramite il televoto e i sondaggi sul web (tutte le domande prevedono risposta multipla e lo spettatore può votare, di volta in volta, l'opzione che preferisce; la più votata vince), potranno determinare cosa accadrà nel Laboratorio, facendo entrare, attraverso un nastro trasportatore, oggetti e/o persone che aiuteranno gli 8 concorrenti a "evolversi" e a superare di settimana in settimana i "sei livelli di sviluppo" previsti: "La rinascita", "La disciplina", "L'esplorazione", "La guerra dei sessi", "La settimana dell'amore" e "L'ultimo appello". Ogni giorno, inoltre, entreranno in contatto con una serie di individui e professionisti che li aiuteranno a conoscere il mondo in tutte le sue sfaccettature: una sorta di "wikipedia vivente", che ricorderà loro quante siano le alternative tra cui possono scegliere per quello che potrebbe essere il loro futuro. E, considerata la forte interazione col web, non mancheranno improvvise incursioni nel Laboratorio di alcune tra le più conosciute star della rete. Il programma è una gara e, come per i personaggi di un videogioco, a ogni concorrente corrisponderà un numero di punti-vita che si potranno guadagnare o perdere a seconda delle scelte fatte dal pubblico e della volontà dei concorrenti di rispettarle. Ogni settimana rappresenta un livello dello sviluppo umano, mentre il prime time simboleggia il "mostro-finale" del videogioco, quello che, se superato, permette il passaggio al livello successivo. Solo chi, affrontando una serie di prove ispirate proprio al mondo dei videogame, riuscirà a superare tutti i livelli e a guadagnare più punti, potrà vincere e debellare il "virus" contratto. E anche il premio, naturalmente, sarà deciso dal pubblico a casa... uMan - Take control! è un format multipiattaforma che ha debuttato nel 2009 in Israele (in onda sul web e successivamente in tv con alcune strisce) riscuotendo un grandissimo successo e varcandone subito i confini, tanto da suscitare l'interesse, negli ultimi dodici mesi, di ben 16 Paesi (tra questi, oltre all'Italia, Portogallo, Brasile, Grecia, Stati Uniti, Messico, Finlandia, Spagna, Francia e Russia).


"Uman è una riflessione in chiave ironica e parodistica sui reality, a distanza di 12 anni dal primo Grande Fratello - ha spiegato Simona Ercolani, uno degli autori - Ci sarà anche la punizione del tubo catodico con cui i concorrenti potranno rivedere i loro comportamenti eccessivi, tipici dei reality. Sono ovviamente ironica nel dirlo, ma quello che andrà in onda vuole essere anche un po' una terapia per curare gli ex concorrenti dei reality dal virus della voglia di apparire, e reinserirli nella società. Comunque di sicuro ci troviamo davanti ad una nuova frontiera del reality. Il pubblico, infatti, questa volta non si limiterà solo a decidere chi sarà eliminato di volta in volta, anzi questa sarà l'unica cosa che non potrà fare. In compenso però potrà determinare azioni, interazioni, prove e punizioni. Verrà a mancare quindi il ruolo paterno dell'autore che decide e punisce, chi lavora dietro le quinte si limiterà a essere una sorta di mediatore tra i telespettatori e i concorrenti. Ovviamente sarà nostro compito anche filtrare le richieste del pubblico per evitare eccessi".
"E' un reality che non va preso troppo sul serio, un esempio di convergenza di tante piattaforme che va incontro ai giovani", ha osservato Paolo Bassetti, presidente di Endemol Italia.
Per il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi è "un prodotto nuovo, un esperimento anche l'idea di portarlo in prima serata come da un po' di tempo facciamo".
"Bel coraggio, vestirsi tutti uguali e rinunciare al proprio look", ha detto Rossella Brescia.

  • shares
  • Mail