Ballando con le stelle, finale senza Lamberto Sposini. Milly Carlucci: "Ci sarà il prossimo anno". Guillermo Mariotto: "Nessuno lo sostituirà"

Sposini-malore-finale-ballando-con-le-stelle-300x225.jpg "Adesso serve solo positività, serve il segno più a ripetizione, ottimismo. Non servono le facce contrite! Aspettiamo che Lamberto Sposini si risvegli e poi vediamo. Io dico che se il prossimo anno Ballando con le stelle ci sarà ancora Lamberto ci sarà pure lui con il nostro gruppo. Ed è questo lo spirito con cui noi andremo in onda questa sera". E' determinato anche in questa circostanza il 'generale' Milly Carlucci, parlando all'Agi del giornalista in coma farmacologico dopo l'emorragia cerebrale che lo ha colpito venerdì poco prima di andare in onda con La vita in diretta.
La conduttrice ha inizialmente evitato commenti, non si è unita al coro generale, ha preferito informarsi ed ha voluto aspettare i primi sviluppi del dopo-intervento chirurgico effettuato al Policlinico Gemelli dall'equipe diretta dal professor Giulio Maira. E le ultime notizie inducono a un ottimismo di partenza. "Venerdì è stata una tragedia per noi, quando abbiamo saputo dell'accaduto. Anche perchè poi in questa società dove tutto è veloce anche le notizie lo sono e spesso non sempre sono complete. Sembrava, quindi, che fosse qualcosa senza ritorno, subito tragicamente terribile. Per noi Lamberto è un fratello, ognuno di noi lo vive come una parte di sè, come sarebbe reciprocamente per chiunque del nostro gruppo".
Guillermo Mariotto
, suo "compagnone del sabato sera", ha detto all'Ansa: "Sto aspettando Lamberto con serenità, per farci altre risate insieme. Mi aspetto il meglio. E' forte, fiero, orgoglioso, non molla. Io me la sento che sarà così. E' già un miracolo che siano riusciti a fermare l'emorragia. Adesso bisogna pregare e basta. Domani è il giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II, qualcosa di buono accadrà. Se la finale di Ballando con le stelle non andasse in onda per colpa sua si incazzerebbe come una iena. Conosciamo Lamberto, tutto deve andare in onda perfettamente e meno se ne parla, meglio è. Sono felicissimo che nessuno lo sostituisca in giuria".
Mariotto, che venerdì doveva essere ospite de La vita in diretta, è arrivato a via Teulada quando Sposini era appena stato portato all'ospedale: "C'era il panico, una gran confusione, mille voci, chi diceva che avesse avuto una congestione, chi un malore. Tutto si è bloccato perché c'é un grande amore verso Lamberto, è l'asse portante di una barca, erano tutti terrorizzati dall'assenza di un capo. Mara Venier era costernata, non capiva, le dicevano di tutto. Non volevano caricarla delle peggiori ipotesi. E' stata una questione di secondi ed è andata in onda pensando che fosse un malore e tutto sarebbe andato bene. Io sono salito in redazione, ho guardato le notizie su Internet e quando ho capito che la situazione era grave sono corso al Gemelli e ho aspettato fino a quando non è entrato in sala operatoria. Poi me ne sono andato, ho lasciato i parenti nella loro intimità e più tardi Mara Venier mi ha chiamato per rassicurarmi che era andato tutto bene". Sulle polemiche nate intorno al ritardo nei soccorsi Mariotto spiega: "Con le tecnologie di oggi è tutto verificabile. Quando io sono arrivato mi hanno detto che l'ambulanza ci ha messo tanto ad arrivare. Forse l'attesa può essere sembrata più lunga in quella situazione ma tutti hanno parlato di 40 minuti". Mariotto non nega che, stasera a Ballando, gli "mancherà una gamba": "Con Lamberto siamo compagni del sabato sera. Non ci vediamo fuori ma il sabato sera siamo seduti per 5 ore uno accanto all'altro, ci divertiamo, cazzeggiamo. Stasera dirò proprio che lo sto aspettando. E' inevitabile che si parlerà di lui ma se si va in onda in una finale di ballo e musiche è chiaro che non ci metteremo a piangere, se no è meglio non andare in onda". Convinto che ora sia il momento della preghiera, Mariotto domenica andrà alla messa della Beatificazione del Papa e "pregherò lì. Venerdì sembrava che Lamberto se ne stesse andando, oggi sono più tranquillo".


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