Filippa Lagerback: "Donna oggetto? Non ce l'ho con Striscia. A Che tempo che fa ho un ruolo dignitoso. Ma mi piacerebbe tantissimo condurre..."

filippa lagerback corriere tv.JPG "Forse mi giudicheranno noiosa, ma ho capito che è sempre meglio cercare il lato positivo e parlare bene delle persone. In fondo è più difficile. Di parlar male e dire cattiverie sono capaci tutti": Filippa Lagerback (voto: 5) parla così al Corriere della Sera. "Non me la sono presa, assolutamente. Bisogna sempre essere ironici e autoironici", risponde in riferimento all'attacco di Striscia la notizia (8) che ha indicato la ex modella svedese come autentico caso di donna oggetto, in quanto da anni muto corollario in una trasmissione con ambizioni culturali.
"Ricevere il tapiro mi ha fatto sorridere ma trovo sia un bene che ci sia un dibattito in corso. Per quanto mi riguarda, penso di far parte di un programma importante (Che tempo che fa, ndB), con un ruolo piccolo ma dignitoso e chiaro dall'inizio. Ho pensato fosse l'occasione per imparare. E credo sia un messaggio positivo". Ovvero? "Che per continuare a lavorare nello spettacolo bisogna farlo pian pianino. La famosa gavetta". Però, in sostanza, dicono che lei è lì solo perché è bella... "La bellezza ha contato, ma all'inizio. Non basta".
Cosa le hanno detto Fabio Fazio (7) e Luciana Littizzetto (7,5) su questa polemica? "Niente, non ci hanno dato importanza". Siete amici? "Abbiamo tutti un carattere riservato, siamo poco mondani. C'è stima ma non ci frequentiamo fuori dal lavoro". Tornando a Striscia, visto che stavolta è lei a parlare, cosa pensa delle veline? "Non mi permetterei mai di giudicarle. Trovo siano delle brave ballerine. Brave, belle, fresche, pulite e con il tempo il loro ruolo è cresciuto". Ma non negherà la generale mercificazione del corpo femminile nella nostra tv... "Spesso la donna non è presentata bene. Ma è anche colpa di chi manda in onda certi messaggi. Mi dà più fastidio quando in tv vengono sottolineati l'ignoranza e la stupidità delle persone. Trovo triste anche chi ha la fama come obiettivo. Nello spettacolo niente è regalato: servono impegno e dedizione".
Dopo otto anni che è "dedita" a Che tempo che fa in cosa si sente cresciuta? "Ho avuto l'opportunità di vedere come lavorano grandi come Fazio e Littizzetto, di farmi conoscere e presentare ospiti enormi". Si fermerà a lungo nel programma? "Non sanno neanche se ci sarà l'anno prossimo. Il futuro è ignoto. Io al momento lì sto benissimo". Quando segue le interviste, non le viene voglia di intervenire con delle domande? "Assolutamente sì. Ho sempre tantissime curiosità. Ma non è il mio ruolo". E le sta bene? Dopo tanto tempo non si potrebbero azzardare lievi modifiche al suo contributo? "Finché sarò lì sarà così. È il programma di Fabio ed è giusto così. Ma non significa che non vorrei o che non sarei in grado". Ipotizziamo una novità: l'angolo di Filippa... "Magari... un angolo mio. Ma magari lo farò da un'altra parte". Si sentirebbe matura per una conduzione tutta sua anche in Italia? "Devo lanciare un appello? - ride - Certo, mi piacerebbe tantissimo. Per i reality dipende: in Italia stanno un po' degenerando. Mi piacerebbe una trasmissione che tocca le mie passioni: ecologia, l'essere mamma, la moda". Per ora al massimo può presentare chi ha i suoi stessi o altri interessi.


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