Alessandra Amoroso al concerto di Napoli del 23 marzo nel fotoracconto di Nanà: "Voce matura e potente che ti fa toc-toc allo stomaco"

IMG_0525 alessandra amoroso napoli.JPG Ecco il resoconto del concerto di Alessandra Amoroso a Napoli del 23 marzo scritto dalla commentatrice di questo blog Nanà che ha anche inviato alcune foto della serata (cliccaci per ingrandirle): "Per amore di tutti gli amorosini 'sfigati' dell'allegra combriccola di Blogosfere faccio un piccolo grande sforzo per cercare di trasformare le farfalle che mi vagano per la testa e per lo stomaco in qualche riga di resoconto [se poi viene lungo, ricordate che l'avete voluto voi].
Dunque... io e Rosa [la nostra Rosa =P] ci eravamo date appuntamento alle 18:45 alla stazione, ma io, causa traffico asfissiante sulla tangenziale [roba che avrei fatto prima a piedi], sono arrivata lì con la bellezza di 35 minuti di ritardo. Per pura casualità anche Rosa aveva fatto tardi e ci siamo ritrovate davanti alla metro quasi contemporaneamente... strane coincidenze amorosine XD Ci salutiamo e dopo aver chiesto info ad un paio di conducenti per sapere se qualche bus portava al Palapartenope, sballottate a destra e a manca, capiamo che le gambe sarebbero state il mezzo più sicuro. Durante il tragitto il cellulare di Rosa va a farsi benedire [mica ci auto-definiamo amorosini sfigati tanto per tirarcela?? No no, lo siamo davvero ù.ù] e per parlare con chi era già sul posto le faccio mettere la sim nel mio. Camminiamo, camminiamo, giriamo e siamo arrivate! C'è gente [e anche i rivenditori fanno numero...eccome! Rosa, vuoi un hot dog?... fascetta?... e del fiocco luminoso di Minnie che mi dici??? ahahah], ma i cancelli sono già aperti e cominciano ad entrare un po' tutti. Lì fuori incrocio Walter, il padre di Alessandra, che parla con molta nonchalance coi ragazzi che gli stanno intorno... più tardi lo ribecco dentro, lo saluto e mi ci faccio pure una foto. E' molto simpatico e disponibile... Alessandra da qualcuno doveva pur prendere. Appena Rosa ha in mano il biglietto per entrare ci mettiamo in fila. Ci facciamo indicare i nostri posti e andiamo a controllare la visuale. Il tendone del Palapartenope si riempie fino all'orlo e nell'attesa partono cori da stadio, spuntano striscioni stratosferici, un ritratto gigante di Alessandra e in prima fila un gruppo di ragazze prepara un cartellone con una frese scherzosa in napoletano [offensiva, ma affettuosa XD] che lascerà Alessandra un attimino interdetta ahah Quando lo leggerà farà una faccia stranita... ma dopo il concerto dietro le quinte le spiegheranno il significato e lei di tutto punto ne manderà allegramente a fancu*o le ideatrici... ma sempre con tanto ammmore XD [come non adorarla?? *.*]. Prima che iniziasse il concerto avevamo pensato di scrivervi qualcosina dal mio cellulare, ma il karma negativo di Rosa, dopo aver sfasciato il suo di cellulare, ha fatto andare momentaneamente in malora pure il mio per cui non sono riuscita a scrivere niente ahahah.
IMG_0530 alessandra amoroso napoli.JPG Ma arriviamo alla parte più visceralmente interessante... il concerto. Appena parte il video di introduzione io comincio a tremare e ho un piccolo assaggio del delirio che ci sarebbe stato per tutta la durata del concerto... assaggio perchè i picchi si sono avuti dopo. Il primo quando ha cominciato a cantare dietro al led... Si vedevano sole le spalle e il viso, ma si sentiva tutto quello che si doveva sentire... una voce matura, calda e potente che ti viene a fare toc-toc allo stomaco. Poi è venuta fuori e lì per qualche secondo ho temuto di essere diventata sorda per il boato. Stava benissimo: capelli raccolti con frangia, vestitino nero e stivali bassi. Quando si vede la Sandra in vestito non si può non volgere un pensiero a Stefanuccio nostro, cosa che io ho fatto XD Spiega che ha deciso di non mettere i tacchi perchè a Napoli si sente a casa e che ogni volta che legge che c'è in calendario una tappa a Napoli, in provincia o dintorni non vede l'ora di venirci a cantare. Racconta anche qualche aneddoto sugli inizi della carriera... Prima dimostra la sua estrema capacità di sintesi riassumendo così la preparazione allo Stupida tour: 'Mi hanno presa, mi hanno dato un calcio nel sedere e m'hanno detto: <canta!>' ahahahah... questo per dire che si è trovata all'improvviso in un mondo nuovo. Poi ha raccontato di quando ad una delle prime serate che ha fatto, ed era proprio a Napoli, le hanno fatto fare foto con mozzarelle di bufala e le hanno lanciato tra le braccia un bimbo di pochi mesi [o.o ... presumo per fare una foto]. Quando decide di aprire questi siparietti è meglio di una cabarettista. E se ci aggiungiamo che si scatena pure nel ballo, vorrei sapere che le manca a sta ragazza. Poi torna a cantare e per sentire la sua voce c'è bisogno di stare concentrati non poco! Ma si sente ed è un piacere per i sensi. In alcune canzoni decido di rimanere immobile sul mio sedile e di incanalare l'attenzione solo e soltanto su di lei. Ho tutto attorno gente che canta a squarciagola, ma io non la sento... ed è proprio in questo momento che sembra che il mio sguardo s'incroci con quello di Alessandra. E' ammaliante quello sguardo... ti dà a testate nello stomaco quando è cupo e ti ingloba in un mondo elettrico e surreale quando Alessandra decide di scatenarsi sguazzando nel suo mondo, quello black. A proposito del medley inglese... è stata fenomenale, una bomba... canta e balla senza dare il minimo segno di cedimento. Si è arrampicata su delle variazioni che mi sento ancora addosso!! Ci ho provato a farvi un video, ma non solo ho inquadrato il tendone al posto di Alessandra [io ve l'avevo detto che ce l'ho o no la macchina fotografica in mano è la stessa cosa], ma l'audio è pessimo. Non saprei dire su quale canzone c'è stato più delirio... forse Niente... ma davvero c'erano cori imponenti su ogni canzone... pubblico carico, caloroso e generosissimo con la Sandra. Per ascoltare davvero bene la voce di Alessandra e per goderne appieno ho dovuto aspettare la fine del concerto, quando si è inventata un duetto-duello col pubblico su Estranei a partire da ieri... lei e noi cantavamo ad oltranza. E qui viene un'altra chicca... Per IMG_0540 alessandra amoroso napoli.JPG spiegare l'organizzazione del duetto la Sandra sfodera un napoletano che è pari pari al leccese improvvisato di Luna ahah. Dice: 'Quando cantate voi io sto zitt...quando canto io voi stat zitt'... ma come l'ha detto non ve lo so spiagare ahahah... con una cadenza marcata che era da sbellicarsi! Ha buttato fuori anche qualche altra parolina in 'napoletano' durante il concerto, ma non riesco a ricordare cosa ha detto di preciso. Tra una canzone e l'altra i fan si sbizzarrivano coi cori... il più frequente era il ritornello di 'O surdato 'nnammurato ['ohi vita, ohi vita mia..' per intenderci XD] e ad un certo punto l'ha cantato pure lei dal microfono, saltellando per il palco [ho ripreso gli ultimi secondi...].
Probabilmente ho scordato qualcosa, ma non sono ancora del tutto cosciente per cui mi perdonerete. Penso di aver detto le cose più importanti. E penso anche che su Sandrina ci sarà sempre da dire in futuro, sempre meglio, sempre di più... ed io lo spero e glielo/melo/celo auguro con tutta l'anima... la stessa anima che lei va volare e ballare.
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