Giusy Ferreri: "La Sony ora crede in me. Per fortuna non c'è più Rudy Zerbi. Amici non mi piace. Brava Alessandra Amoroso"

giusy ferreri sanremo 2011.jpg Giusy Ferreri parla a Vanity Fair e al Secolo XIX e fa un bilancio della sua carriera, nata dopo il secondo posto a X Factor 1 (voto: 7): "Rifarei tutto. Ma non posso negare che finora non sono stata mai me stessa fino in fondo. Piacere alla gente e capire di poter vivere con la musica è bello e gratificante. E' brutto l'ambiente e sono insopportabili quelli che ti sfruttano facendoti sentire un manichino. Adesso per me è diverso perché ho un nuovo manager, e la mia casa discografica, la Sony, finalmente crede in me. Per fortuna non c'è più Rudy Zerbi, il vecchio presidente".
E poi: "Il successo fa sempre bene ma quando arriva così presto rischia di creare grandi aspettative nel pubblico e intralciare i tempi necessari per crescere professionalmente. Dopo gli inediti ho preferito dedicare più tempo a me stessa, fare un altro disco, ma di cover. Insomma volevo definire la mia strada, trovare un'identità musicale, qualcosa di più nitido per accompagnare il mio modo di scrivere canzoni. Lo farò con il prossimo disco, Il mio universo, che uscirà sotto Festival di Sanremo, il 16 febbraio. Sono una cantante rock che ha appena fatto un disco rock. Ho lavorato con quattro produttori, ho scritto testi e musiche, ho cantato tirando fuori la mia natura cupa e un po' aggressiva. L'anno scorso è stata dura gavetta ma ho scoperto che so stare su un palco. Così i due anni precedenti, quelli del boom e delle prime scivolate, sono solo un ricordo".
Sulla partecipazione alla competizione canora di Rai1: "Per contenere panico e fobie cerco di convincermi che ho già fatto tante dirette televisive. È anche vero che quella non è una diretta come le altre. Che la magia della prima volta ti può giocare brutti scherzi, ma cercherò di dominarmi. Quando presenterò Il mare immenso cercherò subito la reazione del pubblico. Quella sarà l'unica risposta". Nella serata per l'Unità canterà Il cielo in una stanza. Gino Paoli ha detto che la migliore a interpretarla è stata Carla Bruni: "Se è per questo l'hanno già fatta in tanti. Comunque capisco perché Paoli dice così: la sensualità vocale della Bruni si appoggia bene su quelle note, sul significato del testo. Io cercherò di far prevalere lo stile musicale, la difficoltà semmai sarà non somigliare a nessuno". Su Amici (7): "Non lo seguo. Non mi piace (ma se non lo segue?, ndB) anche se Alessandra Amoroso è proprio brava".


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