Emma Marrone a Vanity Fair: "Dovrei farmi perdonare per le 150mila copie del mio disco o le richieste per i concerti? Vorrei essere più cattiva"

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Ventisei anni, pugliese (è nata a Firenze, ma ha sempre vissuto ad Aradeo, in provincia di Lecce), Emma Marrone, la vincitrice della nona edizione di Amici (voto: 7), il 13 giugno darà il via da Bari alla sua prima tournée, che ha chiamato Ahi ce sta passu Tour. In tutta Italia, per applaudirla, l'aspettano i 150 mila acquirenti del suo mini disco Oltre, fra i più venduti dell'anno. E quest'estate, ogni tanto, farà anche qualche apparizione al tour di Amici, al via il prossimo 20 giugno da Verona, dove ritroverà il fidanzato Stefano De Martino, ballerino.
La cantante parla di sè in una lunga intervista a Vanity Fair: "Vivo ancora ad Aradeo anche se sono sempre in giro. E quando viaggio da sola, non so perchè, un po' ho paura. Prima non mi succedeva. Mi piace essere fermata per strada, adoro le battute della gente, i regalini. E' tutto bello, tranne stare lontana dai miei. Loro la casa ce l'hanno già, l'appartamento (con i 200mila euro della vittoria, ndB) lo comprerò per me".
Del suo passato ricorda quando ha dormito per terra alla Stazione Termini con un gruppo di amici per il concerto del Primo Maggio, ammette di aver fumato spinelli ("Ora ho smesso"), descrive il suo passato da commessa ("Ho venduto abbigliamento, scarpe, profumi) e nel servizio civile ("Per 400 euro al mese assistevo gli anziani a casa. Se bisognava pulirli e vestirli non mi tiravo indietro"). Fino al flop di Operazione trionfo: "E' stata la prima esperienza fuori casa, ho imparato a ballare. Dopo un po' sono entrata in un'altra band, i Mjur. E' durata fino a quando, a marzo dell'anno scorso, non sono stata male. Preferisco non entrare nei dettagli. Ma ho subìto un'operazione di sette ore. Dopo la convalescenza ero demotivata: volevo smettere di cantare. E' stata mia madre a spingermi ai provini di Amici".
Sulle critiche a chi esce dai talent show la risposta è netta: "Che cosa dovrei farmi perdonare: di aver venduto 150mila copie del mio disco? Di essere richiesta ovunque per i concerti? Non mi sento inferiore a nessuno". Tra Marco Carta e Valerio Scanu preferisce "artisti un po' più movimentati, tipo Gianna Nannini (che l'ha premiata ai Wind Music Awards, ndB)". Il suo limite più evidente? "Vorrei essere più cattiva. Reagire senza abbozzare. A volte mi dico 'Emma, quello potevi mandarlo affanculo...'".
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