Luca Jurman: "Marco Carta è un talento: in bocca al lupo per l'album. Contento per Valerio Scanu e Alessandra Amoroso. Enrico Nigiotti nel mio corso"

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ESCLUSIVA REALITY & SHOW "Un sabato, durante la diretta, la commissione propose l'allontanamento dal programma di un ragazzo ritenuto non maturo e senza talento per il canto. Rimasti stupito perchè avevo notato in lui una timbrica interessantissima e alcune qualità musicali non da poco. Allora mi chiesero pubblicamente se pensavo di essere in grado di aiutare il ragazzo a colmare le lacune che gli altri ritenevano incolmabili. Accettai sapendo di rischiare perchè non avevo idea di come avrebbe risposto il ragazzo al lavoro pressante cui avrei dovuto sottoporlo. Non lo conoscevo ma per me il suo talento era palese: avevo intuito le sue doti musicali e immaginavo i risultati che avrebbe potuto raggiungere": parla così di Marco Carta Luca Jurman in Vocal Classes®- L'evoluzione nel canto, il libro (DeAgostini Editore) già richiestissimo in libreria e online. All'interno notizie, curiosità e aneddoti per educare lo strumento-voce e diventare un bravo cantante.
Reality & Show ha intervistato (qui la prima parte) il vocal coach nonché insegnante nelle ultime tre edizioni di Amici (voto: 7). Si deve a lei la riammissione nella scuola di Marco Carta. Il suo metodo di insegnamento quanto è stato decisivo per la crescita del cantante sardo? "È stato importante come spunto per la sua crescita artistica. La metodologia, infatti, non si insegna in un giorno. Sfatiamo il mito che ci vogliano poche settimane o mesi per imparare a cantare, occorrono anni e anni e non si finisce mai di imparare. Certamente con Marco è stata fondamentale la formazione iniziale per fargli capire che doveva lavorare in maniera dura. In più dovevo trovare una chiave per poterlo aiutare: lui doveva capire quali erano le qualità su cui poteva contare e cercare di svilupparle".
Quale rapporto professionale ma anche umano si è instaurato tra voi? "Si instaura sempre un rapporto umano e professionale con un mio allievo. Quello umano si basa sul rispetto e sull'amore per una forma d'arte di comunicazione e tocca dei punti che fanno parte della propria esistenza, del proprio essere, del proprio io. Non bisogna, però, sul piano didattico, superare i ruoli: uno insegna e uno impara. Poi anche l'insegnante ha sempre da imparare. Lo scambio è continuo".
Ha sentito ultimamente Marco? Ha ascoltato in anteprima il suo nuovo album? "Ho avuto modo di ascoltare qualcosa ma niente di definitivo. Gli faccio un grande 'in bocca al lupo' e lo invito a non smettere mai - e dico mai - di studiare".
Nel libro parla anche del suo rapporto con il "timidissimo" Valerio Scanu e con Alessandra Amoroso, successivamente dominatrice nelle classifiche di vendita. Di loro cosa ricorda? "Anche in questo caso il rapporto si basa sulla fiducia e sull'amore per la musica. Ho un rapporto splendido con entrambi e sono molto contento perché dimostrano quotidianamente di voler crescere e studiare, cosa che forse era difficile secondo il pensiero di alcune persone. Invece, oltre a frequentare la mia scuola, sono sempre attenti agli esercizi e ai consigli".
Nel libro cita anche Jennifer Milan e Silvia Olari. Secondo lei perché hanno avuto meno fortuna dal punto di vista delle vendite? "Dipende da una serie di cose e dalle scelte che si fanno dal punto di vista della comunicazione. Penso che possano avere avuto delle difficoltà ma hanno una lunga strada davanti. Hanno 20 anni. Non si può parlare di fine della carriera. Semmai solo all'inizio. Hanno un talento importante che non può fermarsi per una mera scelta discografica".
Nella fase finale del serale è diventato l'insegnante di Enrico Nigiotti. Come giudica il suo lavoro e il suo cd? "Ho seguito alcune parti della nascita del suo album mentre molte erano state già realizzate prima. Di sicuro Enrico ha bisogno di studiare: si è iscritto al corso di canto nella mia scuola e ciò dimostra che vuole imparare. Contrariamente all'impressione che può aver lasciato nei confronti della musica è estremamente umile ed è pronto a mettersi in gioco con tutto se stesso".
Che idea si è fatta, invece, di Emma Marrone, Loredana Errore, Pierdavide Carone e dei loro lavori discografici? "Non ho avuto modo di approfondire più di tanto perché sono stato nel serale e ho dato un'occhiata abbastanza rapida. Avrei dovuto lavorarci un po' per capire. Secondo me, comunque, questi ragazzi devono imparare a crescere e capire che Amici è la chiave di accesso all'arte e non un punto di arrivo. Serve umiltà. Non mi piace sentir dire da qualcuno 'Io oggi ho cantato bene o male' ma vorrei ascoltare espressioni tipo 'Ho fatto ciò che dovevo nei confronti del pubblico'. È un dovere e non un piacere fare l'artista".
QUI LA SCHEDA SU Vocal Classes-L'evoluzione nel canto. RINGRAZIAMO LUCA JURMAN PER LA DISPONIBILITA'. DA GIUGNO IN QUESTO BLOG LA STORIA DI AMICI 7, 8 E 9.
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