Barbara D'Urso, nel 2007 Uno, due, tre, stalla è il regno del trash: lascia Simona Ercolani, con Maria De Filippi risalgono un po' gli ascolti

Unoduetrestalla%2001.jpg

BARBARA D'URSO STORY/8 Dal 20 marzo 2007 Canale 5 propone Uno, due, tre, stalla i cui ingredienti sono: la campagna, sei contadini doc e una dozzina di pupe cittadine, con ambizioni di carriera nel rutilante mondo dello spettacolo. A garanzia del prodotto, c'è il nome della conduttrice: Barbara D'Urso (voto: 7), autentica autorità del ramo reality. E, nonostante gli indizi, la D'Urso contesta il fatto che la trasmissione sia una filiazione di programmi come La fattoria o La pupa e il secchione: "No, questo real show è tutta un'altra cosa. Non ci sarà trash, non ci sarà una giuria di vip, ma solo una giuria di competenti. Delle vere contadine, tutte sui cinquant anni: la napoletana Immacolata, la padovana Maria, e Maria Antonietta di Ladispoli".
Come si spiega la presenza di tante pupe, tutte generosamente sexy? "Qui c'è una bella differenza. Perché le pupe di Uno, due, tre, stalla non sono ignoranti, ma coscienti del loro ruolo, di quello che hanno fatto prima in tv. Sono ex veline, ex schedine, ex meteorine. Hanno lavorato per La ruota della fortuna o per Markette, ma sono pronte a rimettersi in gioco, ricominciando dalla cultura contadina". Ci sono sorprese? "Ce ne sono. A partire da me. Tanto per cominciare cambio look. Mi vedrete con un maglione a collo alto".
Uno, due, tre, stalla si svolge in un teatro naturale: un casale alle porte della capitale. E' un casale allegro, colorato e ricco di ambienti variegati, ma minacciato dall'incombere della città. Deve essere ristrutturato, quindi gestito come una efficiente azienda agricola. In questo contesto si inseriscono le dodici ragazze metropolitane che, abbandonato il loro consueto stile di vita, cercano di imparare il lavoro dei contadini, fra orti, campi e animali da accudire. Nel cast ci sono altri volti noti. Il commento dei giochi, delle prove e della striscia quotidiana è affidato a un telecronista vero, Ciccio Valenti. E come testimonial, Pietro Taricone, settimana dopo settimana, giudica e valuta insieme con tre "comari" (tre loquaci contadine) il lavoro e l'apprendimento delle dodici ragazze che, con i sei contadini provenienti dalle campagne di ogni parte d'Italia, si disputano il premio finale.
Stroncatura di Aldo Grasso: "Il silicone va in campagna, ma... Al contadino non far sapere quanto sono false le ragazze con le pere. Questo è il più immotivato, il più scombinato, il più bislacco ritorno alla natura che la tv ci abbia mai proposto, totalmente privo di senso e forse, proprio per questo, da seguire. Senza senso che Barbara D'Urso conduca un reality, per la sua innata tendenza a trasformare in asilo ogni comunità mediatica, o aspirante tale. Senza senso che 12 vallette, o qualcosa del genere (stacchettiste, meteorine, schedine, letterine...), affrontino le prime prove di vita agreste con minigonna inguinale e tacco a spillo da 18 centimetri. Senza senso che braccia non strappate all'agricoltura vengano gettate nel tritacarne televisivo, senza un minimo di comprensione. Senza senso che la reale vita di campagna diventi un reality. Ma la tv è il non luogo per eccellenza dell'insensatezza, possibile persino che ci scappi una risata nel vedere arrossire un contadino per un'occhiata languida o una valletta indaffarata a «recuperare i valori più autentici che rischiamo di perdere per sempre»".
L'ascolto all'esordio è di 4.541.000 spettatori, con lo share che scivola al 20,45%, sotto la media. Il programma perde pubblico in tutte le fasce d'età superiori a 25 anni, ma guadagna terreno fra gli adolescenti e, soprattutto, i bambini che, con oltre il 37% di share, diventano il target privilegiato. Il capoprogetto Simona Ercolani lascia il reality di Canale 5 "per profondi dissensi con Endemol Italia". Al suo posto arriva il gruppo creativo di Maria De Filippi (8) e il programma raggiunge il 18% in prime time e il 20,58% nell'intera, lunga serata. La media finale è del 19% e la vincitrice è Imma Di Ninni che si aggiudica un montepremi di 300.000 euro. Tanti i giudizi negativi a causa delle violente polemiche e dei pesanti litigi che continuamente avvenivano tra i concorrenti e non solo.
Fonti: Corriere della Sera-Repubblica
Nel video il mercato nello studio di Uno, due, tre, stalla
MERCOLEDì PROSSIMO IN BARBARA D'URSO STORY/9 LA NASCITA DI MATTINO CINQUE.
  • shares
  • +1
  • Mail