Milly Carlucci, nel 2004 Una giornata particolare trasforma l'identità dei vip ma ottiene la stroncatura dei critici televisivi

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MILLY CARLUCCI STORY/7 Francesco Totti benzinaio sul Grande raccordo anulare. Accade l'8 gennaio 2004 su Raiuno in Una giornata particolare, programma condotto in prima serata da Milly Carlucci (voto: 6,5). Il capitano della Roma, vestito da benzinaio, in una stazione di servizio sul raccordo anima una delle scenette del programma. Si tratta di una specie di "candid camera" in cui politici, sportivi e personaggi dello spettacolo si divertono a beffare la gente comune. Giubbotto e cappello, però, non bastano a nascondere la vera identità del giocatore. Il numero dieci non rivela mai il suo vero nome e a chi incuriosito gli domanda: "Scusi, lei è Francesco Totti?" risponde senza scomporsi: "Macché, me lo dicono in tanti, ma le pare che se fossi Totti sarei qui a fare il benzinaio?".
Ai 4 vip in gara - rappresentanti, per una notte, di un'intera categoria professionale - sono abbinati, nel corso della serata, altrettanti lavoratori sorteggiati in 4 città italiane. Il vip più votato da casa (tramite televoto) fa vincere al lavoratore a lui associato un "premio' speciale che gli èconsegnato a domicilio, in diretta televisiva. Roberto Ciufoli è nel ruolo di artigiano mentre in collegamento dalle 4 piazze italiane ci sono Virginia Sant Just, Vittoria Windisch Graetz, Renato Balestra e Carlo Giovanelli. La punteggiatura musicale dello show è affidata ai Neri per Caso. Gli ascolti non decollano.
Aldo Grasso commenta sul Corriere della Sera: "Ci mancava solo questa: che Francesco Totti facesse il benzinaio, Giulio Andreotti il commesso di libreria, Luca Giurato il giardiniere, Emilio Fede il cameriere, Isabella Ferrari la sciampista. I maligni dicono che non è stato difficile inventarsi le mentite spoglie, che sui volti di alcuni vip era leggibile la loro vocazione mancata, senza sforzi. Perfidie cui non prestare ascolto. In televisione, gli ascolti che interessano sono altri. Di solito è il povero cristo che sogna di diventare ricco, «re per un giorno», non il contrario; ma da tempo sappiamo che la tv è, appunto, un mondo alla rovescia. Il mondo alla rovescia, il re camuffato da mendicante, un tempo si avverava solo nei racconti epici, nelle favole, nelle parabole edificanti, nelle opere buffe, nelle sacre rappresentazioni, insomma nella finzione. Il principe vuole essere sicuro che la sua bella lo desideri per quello che è e non per quello che ha: si finge povero per vedere l'effetto che fa. Anche la regina di Biancaneve si tramuta in una misera questuante per intenerire la pulzella e rifilarle la mela stregata. E, prima di tutti, Odisseo si traveste da cencioso, da anonimo mendicante per spiare se Penelope lo ami ancora, per afferrare in mano, quasi distrattamente, l'arco con cui infilzare i Proci. Milly Carlucci un po' ci assomiglia a Penelope, da anni tesse, tesse, tesse e con Una giornata particolare cerca adesso di disfare. E i Proci? Comincia Fede ad apparecchiare e servire in tavola ma tutti lo riconoscono, l'effetto sorpresa svanisce presto e la candid camera svapora i suoi stupori. Già, la candid camera, ovvero la realtà catturata a sua insaputa, una specie di diretta al quadrato, un' incursione invisibile nel regno del visibile. Anche nella deprecabile ipotesi che questo tipo di ripresa sia poco candida, nondimeno resta il risultato, che ai fini espressivi non cambia: nel nome della realtà, dello scherzo a parte, tutti recitano. Dopo Fede, Totti. Dopo Totti, urlano all'Olimpico, il diluvio. Il reality show è il genere televisivo più irreale che esista perché mette in scena il miracolo della trasformazione, della metamorfosi. Nei reality gli sconosciuti diventano famosi, i brutti belli, i grassi magri, i pigri iperattivi, i dispersi ritrovati. Però quell'Andreotti dimesso, che confonde Montale con Moravia, ricorda non poco il De Sica (quello vero) di Darò un milione di Mario Camerini: travestito da povero, un milionario offre una ricca ricompensa a colui che compirà un atto di bontà nei suoi confronti. E il Totti pompista ricorda gli esilaranti scambi de Una poltrona per due, dove il manager rampante viene sostituito da un finto accattone senz'arte né parte. E quel Giurato ricorda l'irresistibile ascesa di Chance il giardiniere, l'eroe per caso di Oltre il giardino, il vivaista ignorante, nutrito di sola tv, che viene scambiato per un saggio filosofo. La tv non inventa nulla: è che quando incominciamo a sognare la realtà, lei ci sveglia. I famosi possono divertirsi a fingere di essere nessuno, i nessuno possono solo fingere, come ci ha insegnato Frank Capra in Signora per un giorno. Infatti, solamente nella più fervida fantasia la barbona diventa una ricca signora dell'alta società. Solo in tv il mondo alla rovescia diventa positivo, un non-luogo di esibizione, vetrina della vanità, l'unico modo per uscire dall'ombra e accedere alla ribalta. Oggi è già tutto finito: mentre leggete queste note, Totti si sta avviando all'allenamento, Andreotti consulta polverose carte nel suo ufficio, Giurato gioca a golf, Fede è al telefono con Lui e i poveri cristi sotto padrone restano tali. La gente comune anche".
Sebastiano Messina scrive su Repubblica: "I filmati delle candid camera sono montati in studio, e dunque non sappiamo quanti automobilisti hanno riconosciuto l'attaccante della Roma e quanti avventori hanno creduto davvero che Fede fosse un vero cameriere, ma in fondo non è questo che conta. Il divertimento, e la soddisfazione dello spettatore, stanno altrove. Per esempio nella scoperta di quanto un direttore di tg che ogni sera ci fa l'elenco delle notizie del giorno non sia capace di ricordare le ordinazioni dei clienti, e continui a ordinare alla cucina tre tortelli invece di tre risotti. O nella rivelazione che tutti i vip messi alla prova erano ridotti a uno straccio, alla fine di quella che per milioni di italiani è solo una giornata di ordinario lavoro. Questo gioco con i ruoli rovesciati l'hanno vinto gli assenti, la gente comune. In particolare i camerieri. Perché hanno avuto la prova che forse nessuno di loro saprà dirigere il Tg4, ma certamente il direttore del Tg4 non sa prendere neanche una comanda (almeno in trattoria)".
Fonti: Corriere della Sera-Repubblica
VENERDì PROSSIMO IN MILLY CARLUCCI STORY/8 LA CONDUZIONE DI BALLANDO CON LE STELLE.
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