Paola Perego: "Il reality in India? Non sarò l'autrice, pensavo di rifare La talpa. Accusano solo me di trash ma ci sono certi parassiti..."

Immagine%20245.png

Paola Perego (voto: 5) si raccomanda con l'intervistatore di Vanity Fair: "Non mi faccia sembrare quello che non sono". Ma, in realtà, dall'insofferenza verso i vertici Mediaset al cinismo nello spiegare certe dinamiche dei reality, rivela un atteggiamento poco simpatico e conferma di non gradire le critiche e di non sapere cosa sia l'autocritica.
La prima "rivelazione" riguarda il nuovo reality di Canale 5 La tribù-Missione India, al via il 16 settembre. Un programma nel quale non crede la stessa conduttrice: "In realtà, io pensavo di fare La talpa... Devo ancora capire cos'è accaduto. Dopo il successo che avevamo avuto davo per scontato il seguito. Invece, niente: per ora non si fa. Evidentemente fare buoni ascolti - si ricordi che su Italia Uno ho stabilito il record della Rete - non basta. E a me questo non va giù". Da parte della dirigenza Mediaset non c'è stato alcun avviso: "In pratica non mi hanno detto niente: "C'è questo nuovo reality, molto diverso dagli altri, in cui crediamo molto". Sarà anche vero, ma come autore non lo firmo: conduco e basta. È ora che l'azienda si assuma le sue responsabilità".
A chi le rimprovera di fare tv spazzatura: "Perchè sono la sola ad essere accusata? L'ultima edizione de La talpa non aveva prove estreme e nessuno ha mangiato schifezze, eppure tutti hanno puntato il dito contro di me". Evidentemente sono state "rimosse" le intemperanze di Karina Cascella, le mani in faccia di Melita Toniolo a Pasquale Laricchia o le prove che esaltavano le fobie e dunque le reazioni negative o incontrollabili dei vari concorrenti. Ma, per la conduttrice, è più grave la violenza gratuita dei tg o chi sfrutta il dolore. Subito dopo, però, la Perego stessa ammette: "Quando una concorrente de La talpa ha avuto una crisi di panico potevo anche evitare di ricamarci sopra, però funzionava così bene...". E poi: "Anche La fattoria che cosa aveva di diverso rispetto al resto dei reality?". Facile a dirsi: le dinamiche forzate da parte degli autori (Marianne Puglia ha ammesso di aver finto la love story con Ciro Petrone) e anche certi malori a cui sono seguiti ritiri dal gioco o alcune discussioni sono sembrate molto forzate.
Giancarlo Magalli (7) ha detto che nel contratto di Paolo Bonolis (8) c'è la clausola Perego ("se lavora lui deve lavorare anche lei"): "E' una cattiveria gratuita. Di certo non lavoro in tv perchè sono la fidanzata di Lucio Presta (agente dei vip, ndB)". In tv chi scaricherebbe: "I parassiti. Quelli che criticano i miei programmi e poi li fanno vedere in tv, ne discutono per ore e fanno buoni ascolti. L'unico col quale abbia litigato è Massimo Giletti". Quindi ammette di diventare aggressiva quando è costretta a difendersi e sogna di condurre uno show comico. stile Zelig. Ma il contratto con Mediaset scade tra un anno e le possibilità di un rinnovo, alla luce della sua assenza alla presentazione dei palinsesti autunnali, della mancanza di complimenti in pubblico da parte dei vertici aziendali (che, invece, hanno riguardato altri volti) e del rischio-flop del nuovo reality, sono ridotte al lumicino.
  • shares
  • +1
  • Mail