Reality: negli Usa il format che licenzia mentre spopolano le prove estreme, in Italia Single nel mondo con 6 vip alla scoperta dell'Argentina

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Reality show: genere ipercriticato ma che continua ad offrire nuovi format, alcuni dei quali però dal contenuto discutibile. Someone's gotta go, letteralmente Qualcuno deve andarsene, è il primo reality in cui i dipendenti di un'azienda dovranno decidere chi dovrà andarsene via. Un format che verrà trasmesso agli inizi del prossimo anno negli Usa dalla Fox e che farà sicuramente discutere.
Il reality è ambientato in un ufficio, con un numero di dipendenti che varia tra 8 e 15, il meccanismo del 'gioco' risulta quasi spietato: in ogni puntata i dipendenti dell'azienda dovranno decidere chi tra loro sarà licenziato. Lo sfortunato vince nel reality, perde, in realtà, nella vita, ma può sempre riconsolarsi tentando di diventare una 'star' sfruttando quel poco di fama ottenuta. Goldberg, il responsabile di Endemol Usa, spiega al quotidiano Il Sole 24 Ore di trovare naturale che la televisione rifletta nei suoi palinsesti quelli che sono i problemi del momento, e rifiuta l'accusa di farne un uso spregiudicato: "Chi partecipa è assolutamente consapevole di quello che fa e soprattutto sa bene che, dovendo la sua azienda comunque licenziare, uno dei prescelti potrebbe essere proprio lui. Perciò se la gioca, dando anche dimostrazione di come un dipendente sappia o meno difendere il proprio lavoro".
Reality innovativo per materia e contesto, ma che continua a rispettare i capisaldi narrativi del genere. In ogni puntata i concorrenti vengono presentati da una scheda biografica dove si raccontano e vengono raccontati da parenti e amici. Ci sarà un simil-confessionale dove daranno individualmente sfogo ai propri umori e rancori, e una comune sala conferenze dove dibatteranno i temi inerenti alla professione. Il momento topico, ovviamente alla fine, quando i dipendenti saranno chiamati non solo a votare chi vogliono licenziare, ma anche a motivare la scelta. Le puntate saranno guidate da un conduttore esperto, un famoso consulente o un guru editoriale, l'autore di uno dei tanti manuali sul tema, che seguirà passo passo le discussioni e tenterà di contenerne gli eccessi.
La Endemol ha già prodotto due puntate pilota di Someone's gotta go. "Il prescelto della prima puntata pilota -  spiega ancora Goldberg - ci ha detto che è molto meno brutale essere licenziati dai colleghi che dal padrone. Il risultato alla fine non cambia, ma almeno 2 ore di discussione collettiva spiegano quel che una stringata lettera dell'ufficio del personale non dice". A 6 mesi dalla sua programmazione, sul reality è già polemica, ma se farà audience alla Endemol pensano già di esportarla in mezzo mondo. E' probabile, ipotizza Il Sole 24 Ore, che in Italia, sui canali Fox di Sky vedremo solo l'edizione originale, mentre potrebbe essere Mediaset (che controlla Endemol) a proporne la versione italiana.
Negli Stati Uniti, invece, il programma rilevazione della scorsa estate è Wipeout (voto: 6,5), il reality game di Endemol che vede 24 concorrenti alle prese con una serie di percorsi inframmezzati da numerosi ostacoli che cambiano a ogni tappa e che diventano sempre più difficili da superare. Il programma, che grazie a cadute, scivoloni, ruzzoloni, botte e voli assicura spettacolo e divertimento, ha debuttato lo scorso giugno su ABC ed è ricominciato a maggio, sempre su ABC, con la seconda edizione (in onda il mercoledì alle 20), confermando il successo dell'anno precedente (quest'anno supera di 4 punti la media di share della rete in quella fascia), tanto che si è già deciso di rinnovarlo per la terza stagione. Ottimi i riscontri anche oltreoceano e, in particolare, in Europa. In Inghilterra la seconda stagione, in onda su BBC1 il sabato alle 19, supera i 4 milioni di spettatori (la seconda puntata ha sfiorato i 5 milioni) e raggiunge una share superiore alla media di rete, mentre in Francia ha debuttato venerdì scorso (17 luglio) su M6 superando il 16% di share (la media di M6 è di quasi l'11%). Il format è già andato in onda in 17 paesi: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Cile, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Medio Oriente, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti d'America. 
Ma anche l'Italia non sta a guardare, e secondo Gabriella Sassone de Il Tempo.it, Lufthansa ha capito che il business aereo del prossimo futuro sarà voli low-cost+vacanza+avventura. Di qui il pacchetto all included chiamato Single nel mondo. E per promuoverlo che c'è di meglio che spedire sei sedicenti Vip nostrani alla scoperta dell'Argentina? Questi i nomi che circolano negli uffici della compagnia e che sarebbero pronti ad imbarcarsi per il Sud America, dal 5 al 19 agosto: Giada De Blanck (già reduce della prima Isola dei famosi, ma in forse perchè già impegnata su un set), Roberta Beta (Grande Fratello 1) e Chiara Giallonardo, le donne; Max Parodi (visto nel reality-flop Ritorno al futuro), Raffaello Balzo (già naufragato sull'Isola) e Robert Minicozzi (ex GF4), gli uomini. In lista d'attesa, se qualcuno rifiuta, la sexy e semisconosciuta Nicoletta Candeloro e Andrea Spadoni (ex GF che scrive su Visto). Il programma prevede 3 tappe: Buenos Aires, Salta e Iguazu, con prove di tango, cucina argentina, rafting, cene di gala, notti nella pampa argentina e tanto altro. "Dall'avventura tra i gauchi ne verrà fuori un format tv sul quale Antonio Marano, vicedirettore generale della Rai, ha già manifestato un discreto interesse: vorrebbe farne un numero zero, probabilmente destinato al palinsesto di Raidue di fine estate", spiega l'autore Marco Luci.  
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