Antonella Clerici, dura polemica con Mara Venier prima della brillante co-conduzione del Festival di Sanremo nel 2005

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ANTONELLA CLERICI STORY/7 Antonella Clerici (voto: 7) alla vigilia dell'avventura del Festival di Sanremo 2005 fa coming out in un'intervista a Vanity Fair. Sulla fine del secondo matrimonio con Sergio Cossa dichiara alla rivista: "Da lui avrei voluto più comprensione, perché per un po' sono stata molto presa dal lavoro e dal successo de La prova del cuoco. Ma doveva capirmi: ero reduce da Domenica In con Conti, Weber e Venier, un'esperienza umanamente terribile, con Mara Venier non ci siamo prese". Alla domanda del perché di questa antipatia, la Clerici risponde: "E' una persona cattiva dentro. Stop". Poi arrivano le le scuse: "Ammetto, sono stata eccessiva. Non volevo ferire. Sono parole dette in un momento di rabbia". E con rabbia sono prese dalla Venier che aveva annunciato: "Se non smentisce la querelo".
Sugli umori del Festival di Sanremo e sul ruolo che andrà a ricoprire al fianco di Paolo Bonolis (8) la Clerici sottolinea: "Per me è una vacanza. E non devo essere 'figa' a tutti i costi, io. Sono robusta, non in forma e amo mangiare. Ho il fisico della Sandrelli nella Chiave di Brass". Ma la conduttrice parla anche delle sua fede cattolica: "Sono mariana. Però non dimenticherò mai una bruttissima esperienza con Comunione e Liberazione. A 17 anni un ciellino mi sputtanò raccontando a tutti che mi aveva visto fare sesso in macchina con un ragazzo. Cosa ovviamente non vera. Con i ciellini o fai il soldatino o ti fanno fuori. Io dicevo sempre quello che pensavo e me l'hanno fatta pagare. Sono falsi, e quando vedo in tv i loro meeting mi sento male. Vorrei essere invitata per dir loro di essere meno ipocriti e meno attaccati alle ideologie. E pensare che ero una seguace di Don Giussani".
Quindi lo sbarco all'Ariston. Ai giornalisti dichiara: "Sono nazionalpopolare, non me ne vergogno. A me la gente piace, è grazie al pubblico se sono qui, se Bonolis mi ha scelto". Cappottino rosso lacca come le scarpe con i tacchi a spillo sui quali ondeggia, il cane Oliver al seguito, Paolo, il fidanzato, in platea, la conduttrice "ammorbidente" così ama definirsi, non soffre di ansia. "Sono come appaio", è il suo marchio di fabbrica. Rassicurante, aspetta Mike Tyson a braccia aperte: "Da giornalista mi sembra interessante intervistarlo. E' uno dei più grandi sportivi del mondo. Mi astengo dal giudizio su di lui. Penso sia importante conoscere una persona anche nelle sue debolezze. Ha pagato per quello che ha fatto". Signora Clerici, lei ripete con aria soddisfatta: "Bonolis mi massacrerà". L'idea la diverte? "Adoro Paolo, è caustico, sono la prima a ridere delle sue battute. Ha creato un clima fantastico. Sa quello che vuole e come ottenerlo. E poi ha un grande pregio, non vive di sola tv. Per esempio l'altro giorno abbiamo anticipato le prove perché giocava l'Inter e voleva vedere la partita. Non è nevrotico. In questo siamo uguali: per me la tv, al di là dell'informazione, è allegria, leggerezza". Gli ha chiesto qualcosa? "Di non anticiparmi niente. Di fare le sue gag e basta perché voglio essere la prima ad essere sorpresa. Voglio avere reazioni vere". Per lei cosa rappresenta Sanremo? "Un premio per i miei vent'anni di tv". Come ha debuttato? "A Telereporter, con un'inchiesta sulle case di riposo per anziani. Quando studiavo al liceo andavo sempre all'ospizio a trovare gli anziani, mi piace ascoltarli. Un'amica che lavorava in una tv privata mi propose di girare un documentario sulla terza età. Ho continuato facendo un po' di tutto: presentavo, intervistavo, montavo i servizi". In Rai ha un lungo curriculum, ma la grande popolarità è arrivata tra i fornelli. "Sì e anche l'affetto della gente, perché con La prova del cuoco hanno capito chi sono. Gli spettatori sentono che persona e personaggio coincidono. Anche a Il ristorante, che si può criticare quanto si vuole ma è stato un esperimento riuscito, ero me stessa". In questo ruolo di ragazza della porta accanto ci sguazza: golfini rosa, i ricci da bambola. "Ho un fisico morbido, non sono bellissima ma sono una donna normale, carina, come tante. Le signore si identificano con me. I ricci devo tenerli perché se i bambini mi vedono con i capelli tirati piangono e non mangiano. Ho ricevuto le lettere di molte mamme". Però sui costumi ha voluto esagerare, è coraggiosa: "Non voglio fare la seduttrice, mi voglio divertire. Sono esagerata, sopra le righe, mi affascina il circo: Gai Mattiolo ha creato costumi ingombranti, felliniani. Paolo mi prende in giro: 'Guarda che con quel vestito non passi da nessuna parte'. Le pare che in un'occasione come questa metterei un tailleur nero? Sarei scontata. Adoro travestirmi, mi divertono le drag queen. Gli abiti mi aiutano a tirar fuori qualcosa di me, non dico l'aspetto trasgressivo, ma la mia parte folle". Ha un modello? "Monica Vitti. Attrice meravigliosa, ironica, non bella in senso classico ma dotata di un fascino particolare".
La sua co-conduzione a Sanremo conquista e diverte il pubblico e piace agli addetti ai lavori. Il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce bacia sulle labbra Antonella Clerici, soddisfatto per il successo di ascolti. Lei: "Ho pensato di essere alla mia Prova del cuoco e che una volta sul palco avrei cucinato come al solito le mie tagliatelle...". E l'abito indossato nel corso della prima serata viene venduto a 26.250 euro. Il vestito rosa realizzato con oltre 100 metri di organza di tulle e 15.000 cristalli Swarovski è acquistato da Grand Hotel Casinò.com (un casinò on-line inglese). Il ricavato dell'asta è devoluto in favore delle popolazioni del Darfur.
Fonti: Corriere della Sera-Repubblica-Vanity Fair
Nel video la Clerici a Sanremo
GIOVEDì PROSSIMO IN ANTONELLA CLERICI STORY/8 LA CONDUZIONE DE IL TRENO DEI DESIDERI.
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