Maurizio Costanzo: "Nel 2010 venti prime serate in Rai con un talk realizzato da Magnolia. Nello Show di Canale 5 avrò Signorini e gli ospiti cult"

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"Ben venga la Rai, il mio sogno è che approdi su Raitre": Maria De Filippi (voto: 8) aveva parlato così del futuro televisivo di Maurizio Costanzo (6,5). Ora tocca a lui entrare nel dettaglio a Libero: "Con Viale Mazzini ho un contratto in fase avanzata. Senza grosse pretese economiche, sarò trattato come un normale scritturato. Saranno 20 puntate, nel 2010, in prima serata, non so ancora in quale Rete. Di solito mi autoproduco i programmi, ma questa volta sto parlando con il mio amico Giorgio Gori per realizzarlo con la sua Magnolia. Ho sempre desiderato finire la carriera in Rai, l'azienda dove ho mosso i primi passi come autore e conduttore".
Come definisce il nuovo programma? "Io so fare i talk show, quindi sarà un talk. Ma diverso dal solito. Non tradizionale. Sarà una declinazione dell'intervista, una circumnavigazione di essa. In ascensore, allo specchio. Vorrei intervistare il Papa. Gli chiederei tante cose, ma prima di tutto con quale emozione si sveglia la mattina ricordando di essere Papa". 
Sull'ultimo ciclo del Maurizio Costanzo Show (6,5): "Ho in programma 18-20 puntate il martedì e la domenica sera dal 27 settembre. Con me, in almeno un appuntamento, ci sarà Alfonso Signorini, con cui commenterò i vecchi filmati dello show, con politici e non che hanno fatto la storia del programma. Vorrei anche portare al Parioli il politico o il personaggio in questione per metterlo a confronto con il passato".
Pier Silvio Berlusconi come ha preso il suo passaggio in Rai? "Direi in modo normale, lo sapeva. I nostri rapporti sono ottimi, ringrazio lui e Confalonieri. A Mediaset non avevo nulla da recriminare, se non il fatto che, appunto, sentivo il desiderio di tornare in Rai". Come vede Antonella Clerici (7) a Sanremo? "Molto bene, l'ho stimata a Ti lascio una canzone. A Bonolis, dopo il Festival dello scorso anno, ho detto: 'Un Sanremo migliore di così non ti verrà mai più. Guai a te se lo rifai!'". La De Filippi, invece, aveva sottolineato: "Che errore non capitalizzare il boom di Bonolis. Dicono che non vogliono ripetersi. Balle, l'impero di Baudo è durato una vita...".  
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