Mettiamoci all'opera, mercoledì su Raiuno un talent show sulla lirica. E il genere conquista la tv: da Matteo di Amici al Trio di Ti lascio una canzone

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Mettiamoci all'opera è il nome del programma dedicato alla grande musica che Fabrizio Frizzi (voto: 6,5) condurrà mercoledì alle 21.10 su Raiuno assieme ad Agata Alonso. Si tratta di un vero e proprio numero zero di un talent show, ambientato nel Teatro Flavio Vespasiano di Rieti che vedrà otto giovani cantanti lirici (quattro soprani e quattro tenori), provenienti da tutte le regioni d'Italia, sfidarsi sulle più celebri arie di tutti i tempi  e sulle canzoni del repertorio napoletano, popolare e musical.
Ad accompagnare soprani e tenori, ci sarà un'orchestra di 35 elementi diretta dal maestro Nicola Colabianchi. In giuria ci saranno Katia Ricciarelli, Orietta Berti, il tenore Alessandro Safina, il produttore Michele Torpedine e il comico Gabriele Cirilli. A consegnare lo "scettro" al vincitore sarà Alice Taticchi, meglio conosciuta come Miss Mondo Italia 2009.

La lirica, dunque, conquista sempre più spazio in tv e in orari accessibili al pubblico più vasto. Ci aveva già provato Pippo Baudo (6,5) durante il suo segmento di Domenica In (6) e in una puntata ad hoc (poco seguita) di Serata d'onore (6), era andata molto meglio in termini di ascolti a Fabio Fazio (7) quando ospitò Andrea Bocelli in uno Speciale Che tempo che fa (7).

E la lirica sarà protagonista anche nella prossima edizione di Amici (7) - già scelto il primo concorrente, Matteo Macchioni - sulla scia dell'ottimo successo ottenuto dai bambini di Ti lascio una canzone (7,5). Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, i tre tenorini scoperti da Antonella Clerici (7), si chiameranno Trio e sono pronti per l'incisione di un disco e per un tour mondiale. L'operazione ha la regia di Tony Renis e Michele Torpedine (l'uomo che ha lanciato Andrea Bocelli). "Questi ragazzi hanno veramente le carte in regola per avere un grande successo - assicurano - Le loro voci sono già ben definite e all'altezza di ciò che stiamo pensando per loro". Dal canto suo, Antonella Clerici dice: "Ignazio, Piero e Gianluca sono tre ragazzi molto carini, perbene, con famiglie non fanatiche alle spalle. E, soprattutto, talentuosi. Spero che in questa avventura che li aspetta, riescano a mantenere lo spirito di Ti lascio una canzone". E, nel caso andasse a condurre il Festival di Sanremo, non esclude di invitarli: "Se io ci sarò è ancora tutto da scoprire. Certo, però, averli come ospiti al Festival sarebbe proprio una bella idea". Non mancano però le critiche. "Non vorrei che queste operazioni - dice Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, al Tv Sorrisi & Canzoni - portassero poi a soffocare la passione, che invece deve essere fine a se stessa e non utilizzata per diventare famosi. È una deviazione sbagliata. Ben vengano i giovani talenti, ma mi sembra prematuro pensare a loro come a star. Ci vuole studio, tanto studio". E il critico Lorenzo Arruga sostiene che "c'è chi nasce con la voce adatta al canto e chi no. Però, per i primi, è poi necessario trovare bravi maestri, il giusto repertorio, ma soprattutto studiare, sacrificarsi, avere tanta pazienza. È facile bruciarsi e finire per sciupare tutto".
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