Maria De Filippi: "Ad Amici 9 discografici in studio e spazio alla lirica. X Factor? Finiti gli exploit. Bonolis ai Grammy, Scotti con i talenti"

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"Scialla - la compilation di Amici - è stato l'album più venduto con 250 mila copie, e al secondo posto c'è il cd della vincitrice, Alessandra Amoroso, con 200 mila": Maria De Filippi (voto: 8), in un'intervista a Repubblica, enuncia con orgoglio i dati delle vendite discografiche. E non fa mancare un "fendente" alla trasmissione rivale: "Il fatto che soltanto X Factor dia garanzie di qualità è tutto da dimostrare. Dopo Giusy Ferreri non ho visto grossi exploit".
E sulle novità nel cast dei giudici: "Simona Ventura ha lasciato e ha fatto la scelta giusta, ci ha messo la faccia e alla fine si è presa solo gli insulti. Claudia Mori è una che se ne intende, andrà benissimo. Morgan invece no: non può stare in giuria chi ha i suoi dischi da promuovere". Ma anche Amici promette grandi cambiamenti: "Con i discografici in studio tutti hanno voglia di tentare. Grazie alla presenza nelle selezioni di un personaggio spiazzante come Charlie Rapino, ora si presenta anche chi prima ci guardava di traverso, cantautori, rocker, tenori. Ho deciso di aprire alla lirica, voglio avvicinare la gente all'Opera. M'intriga il fatto che, all'epoca, il melodramma fosse uno psicodramma collettivo, proprio come il pop".
In meno di un anno il proposito di diventare la fucina di Sanremo è già superato: "È stata la vittoria di Marco Carta a creare l'equivoco. In realtà covavo un progetto ben più ambizioso, avere tutte le major in studio a contendersi i giovani talenti". Qualora più di un discografico fosse interessato a un artista, chi la spunterebbe? "Saranno i ragazzi stessi a scegliere il progetto che ritengono più adatto". Tra i professori tre novità: Loretta Martinez (diplomata a Boston) nel canto e Hans Camille Vancol e Giuseppe Carbone nel ballo.
Intanto la società Fascino si è accaparrata i diritti di America's got talent (la versione inglese ha lanciato la "bruttina" Susan Boyle) e del più prestigioso premio di musica del mondo, il Grammy Award. "Sento il bisogno di un riconoscimento che premi la bravura - spiega la De Filippi - Da noi i premi tv sono un'autocelebrazione tarocca. Ci son passata anch'io nel circo demenziale dei Telegatti. Non c'è in Italia un premio di qualità, con un'Academy incorruttibile che stabilisca le nomination e poi, da una rosa di cinque, un vincitore". Il Grammy è un premio 'severo', il vincitore non si sa finché non si apre la busta: "Pretendono molte garanzie e i parametri di qualità andranno rispettati. Lo voglio così, la valigetta con le buste ammanettata a una guardia. Solo in diretta si saprà chi vince". Chi lo presenterà? "Paolo Bonolis. Conosce la musica, è un grande uomo di spettacolo. Io starò nel mio angoletto, senza intervenire troppo. La prima edizione? Dopo Sanremo 2010. Mediaset finalmente investirà su un evento unico. Speriamo che Pier Silvio sia generoso...". Per Italy's got talent, invece, ha scelto Gerry Scotti (8). Gli sarà accanto? "Neanche per idea. Lui è il conduttore ideale per questa moderna forma di Corrida. Io non c'entro niente, ho già tre programmi da curare. Io, come presentatrice sono legata a Mediaset ancora per due anni, però mi piacerebbe che il mio team cominciasse a produrre per altri". Dopo l'esperienza negativa de Il ballo delle debuttanti (6) la nuova chance con Italiani che talento (altri particolari in un prossimo post).
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