Antonio Ricci a tutto campo: "Sky? Un bene per Bongiorno e Fiorello. Giusto aver chiamato Chiambretti. Non si può rinunciare a Mentana"

Antonio_Ricci.jpg

Sky fa sapere su Mike Bongiorno (voto: 6,5) che "sarà tra i protagonisti della partenza di Sky Uno, secondo il suo stile inconfondibile. Ieri Mike è stato negli studi a Santa Giulia non per discutere di un contratto, bensì per registrare un promo sulla nascita del canale". A Sky aggiungono che "é stata anche una prima occasione per parlare di possibili progetti futuri da realizzare assieme, secondo lo stile innovativo che caratterizza i programmi di Sky e caratterizzerà quelli di Sky Uno". E questo, fermo restando che, si dice, "Sky sarebbe ovviamente ben lieta di collaborare con un protagonista assoluto della tv quale è Mike".
Antonio Ricci, nella conferenza stampa di presentazione del cambio di conduzione a Striscia la notizia (8) - da lunedì sera arrivano Ficarra e Picone - commenta: "E' un bene che Mike Bongiorno abbia firmato con Sky, perchè a Mediaset gli avrebbero costruito solo una stupenda panchina ai giardini, un sofà da pensionato. Così Mike ha nuovi stimoli, è vivificato. Mi fa piacere che Mike intraprenda una nuova avventura". Per l'ideatore di Striscia la notizia, se il presentatore fosse rimasto a Mediaset, ci sarebbe stato il rischio di vedere "un'esperienza simile a quella di Enzo Biagi, a cui ero e sono ancora molto affezionato. Quando gli è stata tolta la tv, anche se aveva la possibilità di scrivere sui giornali, la cosa gli ha fatto un male fisico vero, si vedeva che non stava bene". Per Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, passato a salutare i nuovi conduttori di Striscia, invece, "di Mike non si parla. Lo si adora e basta".
Ricci è un fiume in piena e parla anche di Fiorello (9): "La decisione di passare a Sky è una scelta geniale. Il problema di una grande star è sempre quello di cosa fare. Passare a Sky, per Fiorello è una sorta di doppione di quanto aveva già fatto in radio. La sua è una scelta libera, libera soprattutto dalla schiavitù dell'Auditel. Uno si diverte molto di più quando non ha l'ansia da prestazione, e questo lo aiuterà a essere più creativo". Secondo Ricci, Sky Uno rappresenta per Fiorello "una zona grigia, una terra di nessuno in cui lui si è infilato".
Di fronte a questa svolta di Sky, Ricci si aspetta "una confusione iniziale molto forte" soprattutto perchè "so con certezza che tutti questi nuovi canali avranno bisogno di contenuti". Di certo "tra un po' la tv cambierà completamente", anche se "nessuno di noi è in grado di capire come e quanto. Fare previsioni è molto difficile". Il problema, ha proseguito Ricci, è che "quando ci sarà una nuova piattaforma Sky, questa smantellerà completamente il sistema Auditel, che funziona con i grandi numeri". Il che sarà un problema "anche per voi - ha aggiunto Ricci rivolgendosi ai giornalisti - che scrivete le vostre critiche sulla base degli ascolti. Visti i risultati ottenuti da Striscia (che alla sua 21ma edizione si è confermato il programma più visto in assoluto, ndB), dovrei essere un paladino dell'Auditel. Invece mantengo sempre una posizione molto scettica".
Ricci, poi, parla di Piero Chiambretti (7): "Averlo 'assunto' in Mediaset è stata un'operazione intelligente". Ma è convinto che il conduttore torinese abbia al momento "tutte le fisime che uno deve avere" all'esordio di un nuovo programma, perchè "deve ancora trovare la chiave". Il problema del Chiambretti Night (7) è, secondo Ricci, che ha "una posizione in palinsesto troppo al di là del bene e del male". Il che è normale perchè allo stato attuale "è ancora un momento di orientamento. Quando Chiambretti sarà tranquillo che nessuno possa fargli del male potrà anche scendere dal palinsesto".
Ricci, poi, si improvvisa "economista": "Per capire quando finirà la crisi economica non possiamo affidarci agli economisti, che non l'hanno prevista e che anzi l'hanno creata. Di certo io credo più ai poeti che agli economisti". E rivolgendosi ai giornalisti: "Chissà quanti di voi rivedrò alla prossima conferenza stampa. Quello in tv è uno dei primi posti dove si salta". Si pensi ad Enrico Mentana (7): "Qualunque cosa sia successo, parliamo di un personaggio di una tale forza, di una intelligenza talmente vivace che nessuna azienda ci può rinunciare in modo tanto tranquillo".
E, infine: "Non ho mai messo la mia faccia nella trasmissione e non ho contratti di esclusiva. Ho sempre potuto lavorare per tutti, per La7 come per la Rai. Mi sono sempre tenuto la possibilità di lavorare in qualsiasi modo da qualsiasi parte. Se mi chiedessero di fare Striscia la notizia in Rai direi subito di sì. Ma perchè farlo se lo facciamo già in Mediaset? Il problema è avere il tempo di fare qualcosa di nuovo e diverso". Sky si farà sotto anche stavolta?
  • shares
  • Mail