Scusate il disturbo, domenica e lunedì su Raiuno la fiction ambientata in Argentina con i due Lino (Banfi e Toffolo) e il tema dell'emigrazione

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Lino Banfi (voto: 8) è Antonio, un falegname pugliese emigrato a Buenos Aires negli anni '60-'70 che, dopo una vita di onesto lavoro, durante la quale riesce a guadagnarsi un'esistenza tranquilla e dignitosa, si ritrova invece da pensionato a dover affrontare i disastri economici di un figlio arrampicatore ed irresponsabile, i conflitti con una nuora viziata che lo detesta, l'incomunicabilità generazionale con un nipote adolescente che lo considera "antico" e il difficile passaggio dall'età matura alla vecchiaia, dovendosi anche confrontare con l'inaspettata malattia del suo migliore amico, nonché collega di una vita, Peppino, interpretato da un bravissimo Lino Toffolo (7) che torna a recitare in un film dopo trent'anni.
Scusate il disturbo, in onda domenica e lunedì in prima serata su Raiuno, è una commedia divertente e al tempo stesso amara, con la regia di Luca Manfredi, che ha cercato di essere fedele alle numerose caratterizzazioni e al servizio di un racconto imbastito da spinosi conflitti familiari. Un film nel quale si confrontano tre generazioni diverse che sembrano quasi non comunicare tra loro, e in cui il tema dominante è: non si smette mai di essere padri, neanche a settant'anni.
"Questa commedia è come una torta a strati - ha spiegato il capostruttura di Rai Fiction Francesco Nardella - un po' come le commedie che appartengono alla nostra tradizione, ma anche come film americani tipo I ragazzi irresistibili. Sotto la glassa del divertimento permette di raccontare diverse storie che, in questo caso, sono confezionate dal macrotema dell'emigrazione". "In questo racconto - ha detto il produttore Roberto Sessa - Lino e Lino, che rappresentano nord e sud, messi insieme fanno davvero divertire. Sono capaci di far ridere e riflettere. Stiamo già pensando ad un nuovo film con loro due come protagonisti. L'Argentina è stata inoltre un'ottima scoperta: Buenos Aires, insieme ai 'due Lino' è una grande presenza scenica". 
"In molti italiani emigrati in Argentina - ha sottolineato Banfi - ho notato la voglia di tornare in Italia perché non si sono realizzati. C'è una favelas in cui vivono 8mila famiglie italiane che non danno più notizie ai parenti e che non vogliono si sappia che sono lì: non vogliono tornare da sconfitti nel loro Paese. Alcuni parlano i loro dialetti, altri spagnolo. Ma quando incontrano italiani sono felici: un prete, durante la funzione, mi ha imitato dicendo 'Poca putt...' per far capire che anche lui era di Barletta. Ma non in tutti c'è la tristezza dell'emigrazione, altri sono contenti di vivere in Argentina". Banfi ha parlato anche di Toffolo: "L'ho scomodato dalle Canarie, lo conobbi nella trasmissione Risatissima, mi rimase impressa nella mente una sua frase: 'Quando vanno in spiaggia i poveri si bruciano e i ricchi si abbronzano', questa cosa mi fece impazzire di lui. Non immaginerei mai un veneto, con la tipica calata nel parlare, che fa una cattiveria. Non lo reputerei credibile in una rapina ad esempio. E poi volevo un veneto anche perché io ho girato molto per il nord Italia, spessissimo ho letto la frase 'Non si affitta ai meridionali', tanto che sulla mia carta d'identità avevo fatto sbiadire la 'n' di Andria per far leggere Adria e presentarmi in dialetto veneto. Così me la son sempre cavata". 
"Mi sono divertito davvero - ha detto Toffolo - quella con Banfi è un'amicizia che va avanti da tanti anni senza bisogno delle parole, da dentro. E poi con lui siamo riusciti a recitare senza prove, una cosa che mi era riuscita solo con Marcello Mastroianni. Io ogni tanto faccio qualche comparsata per far vedere che sono vivo, altrimenti sembra che non esisti se non sei in televisione. Per il resto sto bene a Murano". 
Nel cast anche Blas Roca Rey, Sara D'Amario, Francesco Aquaroli, Sergio Solli, Norman Briski, Hugo Arana, Rita Cortese e Arturo Goetz.
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