L'era glaciale, ogni venerdì su Raidue Daria Bignardi con 3-4 interviste arricchite dagli archivi Rai: "Programma attento ai dettagli"

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Dodici puntate di un'ora e mezza ciascuna per L'era glaciale, un programma di interviste, tre o quattro a seconda della puntata, e servizi prodotti dal gruppo di lavoro della conduttrice e realizzati anche grazie ai contributi provenienti dagli archivi Rai: Daria Bignardi (voto: 7) porta da venerdì (alle 23.40) su Raidue il suo sguardo sul mondo, curioso, tagliente,  ironico ma garbato privilegiando l'attenzione all'attualità, dalla politica allo spettacolo, dalla cultura allo sport.
Sigla firmata da Gipi, uno dei nomi nuovi della graphic novel europea, alla sua prima animazione, scenografia essenziale e ricca di effetti firmata da Francesca Montinaro che già faceva parte dell'entourage di Daria Bignardi, struttura autorale, casa di produzione (Endemol) e impostazione del "nuovo" programma identiche a Le invasioni barbariche (7).
"Sarà un programma artigianale - spiega la conduttrice in conferenza stampa - fatto con il mio modo di lavorare con grande attenzione ai dettagli, un upgrade di quello che facevamo prima. Vedremo strada facendo cosa ci sarà di diverso ma non abbiamo pensato a un linguaggio diverso. Siamo consapevoli che i programmi si fanno in onda, andremo a conoscere un pubblico nuovo. Ci adatteremo... già sabato mattina con i blog e Facebook sapremo cosa non va e cosa dovremo cambiare". Intanto nella prima puntata si parte con quattro interviste: Luciana Littizzetto ("E' l'ospite ideale per rompere il ghiaccio, una persona ricca di contenuto e brillante nello stesso tempo"), Giovanni Galli alla sua "prima" televisiva nelle vesti di politico candidato sindaco del Pdl come sindaco di Firenze, Roberto Bolle e Roberto Mancini ("Credo che Mancini abbia molte cose da dire dopo un anno. Io lo intervisterò da non addetta ai lavori, ma penso ci sarà da scrivere un romanzo domani con lui"). Del passaggio alla Rai, Daria Bignardi si è detta "felice", ha parlato di una scelta fatta con "naturalezza", nonostante l'arrivo di una proposta anche da Sky, assicurando di aver trovato "tutto quello che si può chiedere ad un editore".
Il progetto che unisce Rai e Bignardi, sulla base di un contratto triennale passibile di rinnovi, prevede anche un seguito: una ripresa dopo l'estate e un ciclo di prime serate. "Questa Raidue - ha detto Pasquale D'Alessandro, vice direttore di Rete - non poteva non avere Daria Bignardi. Una scelta di questo tipo è quasi naturale. Tra le varie declinazioni dei talk e dei programmi di interviste, Daria rappresenta il punto più avanzato di modernità. In questa trasmissione, dietro l'apparente semplicità dell'esito finale, c'è in realtà un lavoro maniacale". 
Che ci sia poco di nuovo, il direttore di Rete Antonio Marano lo sintetizza subito: "Per me il titolo è Daria Bignardi che costruirà il talk attorno a sè", spiega ammettendo un corteggiamento serrato alla "primadonna" de La7 durato due anni. Quanto a X Factor (7): "L'idea di trasmettere la finalissima del 14 aprile su Raiuno è dettata semplicemente dalla volontà di valorizzare ulteriormente il prodotto. L'anno prossimo però tornerà su Raidue". Dopo Amici (7) "gli ascolti torneranno a salire. E poi ci si dimentica che molti, al via, avevano definito il programma 'X flappor'".  
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