Renato Zero boccia Amici e X Factor: "Aspiranti artisti usati come gladiatori e nevrotizzati". Morgan: "Almeno diamo occasioni ai giovani"

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In un periodo nel quale molti vip "sponsorizzano" i talent show, ritenendo che costituiscano per i giovani uno strumento privilegiato per l'accesso diretto al mondo dello spettacolo, Renato Zero approfitta della presentazione del suo nuovo cd Presente, in uscita venerdì, per attaccare trasmissioni come Amici (voto: 7) e X Factor (7).
"Hanno messo la musica in circolo - dichiara - le hanno dato ossigeno. Dimostrano che le canzonette in tv possono fare ascolti. Bravi, grazie. Però spettacolarizzano il disagio e la pena di ragazzi che si sentono braccati, sono aggressivi fra loro come gladiatori al Circo Massimo. E poi affidare al pubblico il giudizio sul talento è pericoloso. Quante volte è stato un artista a 'educare' il pubblico?".
E aggiunge: "I coach di programmi come X Factor o Amici richiamano alla mente la leggendaria figura dell'assistente musicale. Li trovavi nei corridoi della Ricordi o della Rca, e nelle loro mani c'erano le sorti di una canzoni. Suggerivano l'intonazione a esordienti come Endrigo o Paoli, e il gioco era fatto. Ora però tutto questo lo vedi in tv: fossi al posto di quei ragazzi scapperei a gambe levate. Neanche sono nati, come cantanti, e gli sbattono addosso sette telecamere, con i maestri che li nevrotizzano a forza di suggerimenti. Tutto questo mi disturba".
Non ci sta Morgan (7), giudice del talent show di Raidue con Simona Ventura (7) e Mara Maionchi (6,5), e al Corriere della Sera ribatte: "La musica da noi è protagonista, ed è la prima volta che ha un peso così grande in tv, perché prima di tutto ci sono io, che non sono un 'televisivo', e c'è una discografica come Mara. Gli spettatori possono sbagliare, come successe a Sanremo con Vasco Rossi e Zucchero ultimi in classifica. Ma può anche succedere il contrario. I più bravi rischiano di bruciarsi? Almeno un'occasione l'hanno avuta, oggi è un lusso". Come dargli torto.  
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