Veronica Maya: "Delusa per il flop di Incredibile! ma mi rifarò". Rassegna stampa: programma indecente e per vecchi, tv senza più ambizioni

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Martedì sera aveva aperto emozionata lo show, fasciata in un elegante abito lungo di raso blu, non celando la sua gioia: "Vorrei piangere per la felicità di essere qui". Poi le era sfuggita una battuta che ora sembra quasi un presagio: "Abbiamo altre tre puntate da fare, se Dio vuole". Ma il "Dio-auditel" non ha voluto: Incredibile! (voto: 5) è stato cancellato per i bassi ascolti.
E Veronica Maya (6,5) è particolarmente delusa come confessa al Corriere della Sera: "Come minimo pensavamo al 18, 20%. L'amarezza è innegabile. Avevo ricevuto moltissimi consensi. Hanno assistito al programma, oltre alla direzione Rai, molti nomi importanti dello spettacolo, da Ballandi a Presta ai vertici Endemol, e tutti erano certi di un risultato diverso. È stata una doccia fredda". Cosa non ha funzionato? "Non abbiamo indovinato il programma, proponendo qualcosa che il pubblico non voleva vedere. Magari anche il titolo era troppo pretenzioso rispetto all'offerta. Ma il 12% proprio non me lo spiego perché è un progetto in cui ho creduto". Sperava di rimontare nella seconda puntata? "In cuor mio sì, ma risalire dal 12% sarebbe stato quasi un miracolo. Se mi avessero dato una seconda chance avrei fatto di tutto. Voglio leggere la chiusura come una misura cautelativa nei miei riguardi e per evitare sperperi in un momento di crisi. Il direttore mi ha detto: 'Ti difenderò perché ci hai messo grinta e impegno. La mia scelta sarà per il tuo bene'. Ho 30 anni, ci saranno altre occasioni. Spero".
Delusione anche da parte di FilmMaster, che ha prodotto con Raiuno lo show. L'ad Filippo Chiusano fa sapere: "Siamo molto amareggiati per la decisione della rete, oltre al fatto che l'abbiamo appresa dalle agenzie di stampa. Si è detto poi che la gara non è stata abbastanza spettacolare, ma questo dubbio noi l'avevamo sollevato già da tempo".
Di seguito la rassegna stampa. Aldo Grasso per Il Corriere della Sera ---> Adesso capisco perché la tv italiana fa frequente ricorso ai format stranieri. Di suo, non è più in grado di pensare a un programma decente. Gli italiani sono un popolo di talenti nascosti, ma così nascosti da essere irreperibili, tanto più in tv. Incredibile! ne è la prova provata. Questa volta, però, i dilettanti allo sbaraglio non sono i concorrenti ma tutti quelli che hanno concepito questa modestia travestita da spettacolo. Incredibile! è un people show, strutturato come un game, di Massimo Cinque, Gian Marco Di Gennaro, Vincenzo Galluzzo, Danila Lostumbo, Duccio Forzano (che ne è anche regista) con la collaborazione di Guido Carpineti e Maria Minelli. Le coreografie sono di Marco Garofalo, la scenografia di Marco Calzavara, i costumi di Giovanni Ciacci, le musiche di Pinuccio Pirazzoli, il direttore alla fotografia è Pino Quini e la regia è di Duccio Forzano (che è anche autore, così gode della Siae). A condurre è stata chiamata l'incredibile Veronica Maya, accompagnata da Gabriele Cirilli. Oltre al gioco, così nella presentazione, «ogni puntata prevede numeri di spettacolo di forte impatto visivo ed emotivo, con performance di risonanza internazionale». Veramente, una festa parrocchiale ha più dignità espressiva. In queste poche righe di Giuseppe Pontiggia c'è più intelligenza che nelle due ore di spettacolo: INCREDIBILE. Usato per attirare l'attenzione su ciò che stiamo dicendo, perciò usato continuamente. Suscita rassegnazione in chi lo ascolta, perché non si tratta mai dell'incredibile, ma solo di ciò che è scarsamente credibile. Ho fatto un incontro incredibile (detto per «interessante»). Ma l'interesse di chi ascolta è già scemato. Ho conosciuto una donna incredibile. L'interesse è zero. Incredibile è, alla lettera, solo chi lo dice. Avremmo mai potuto trovare parole più pertinenti per analizzare questo programma?
Antonio Dipollina per Repubblica ---> Mai vista in tv una simile missione-kamikaze, a partire dal titolo (probabilmente su Incredibile volevano scherzarci sopra). Non c'era la minima ambizione, se non quella di strappare tre o quattro punti di share in più e vivacchiare un mesetto. Nelle esibizioni di tipi strambi c'era la pochezza dell'idea, afflitta anche dall'urticante televoto onnipresente. Con il direttore di Raiuno in prima fila a festeggiare una delle sue pupille (ma quanti occhi ha?) e lei, Veronica Maya, a esibire fasi di imbarazzo, come continuare a ripetere che non le pareva vero di essere su Raiuno. In più, un momento dello show con un tipo bendato che spaccava con una lama affilata le mele poste sul collo di altri tipi. Una trovata adatta a un lupanare e nessuno che si alzi e dica: no, mandiamo un film sui cetacei.
Marco Molendini per Il Messaggero ---> A salire sull'altare sacrificale una delle nuove scoperte di Raiuno, uno di quei volti nuovi che dovrebbero assicurare il futuro della rete ammiraglia pubblica. Personaggi casuali (solo talento richiesto, la bella presenza) lanciati dalla sera al mattino. A volte va bene, altre no. Come è capitato a Veronica Maya (che ha anche ringraziato in diretta il direttore Del Noce per averle offerto una simile occasione), impacchettata in uno show senza capo nè coda che avrebbe dovuto vivere sulla gara di alcuni personaggi bizzarri (un gruppo che gioca con i campi magnetici, un tipo che riconosce i cani al tatto, un altro che spacca le mele con una sciabola sul collo di malcapitati aiutanti). Il tutto alllietato da un comico fornito di battute comprate al discount, da un paio di ospiti e dalla furbata di un povero bambino che sa associare data e giorno della settimana dal 1600 a oggi, più l'inevitabile tornata di opinionisti (con Claudio Lippi che ha provato anche un paio di sviolinate sulla presunta qualità dello spettacolo).
Norma Rangeri per Il Manifesto ---> Uno spettacolino da tv locale, con personaggi stravaganti che esibivano le loro curiose passioni. Chi si è presentato con batterie e scariche elettriche, chi con il karaoke, chi con la benda sugli occhi per riconoscere al buio le razze canine. E così via. L'ospite d'onore, il balletto, gli immancabili opinionisti pagati per dire quattro parole, purchè entusiaste, sui numeri da circo rappresentati. Veronica Maya, per due ore, ha fatto sfoggio di un tono di voce monocorde e di un vocabolario così ristretto che al confronto quello del Meteo è un articolato saggio della Crusca.
Stefania Carini per Europa ---> Programma vecchio per la durata, il montaggio, la regia. Su un'altra rete, su Sky, questo concept sarebbe più asciutto, veloce, dinamico, ironico. Lo schema su cui funziona il programma è pensato per il pubblico più anziano di Raiuno, e meno male che si voleva ringiovanire il target!
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