Sui tuoi passi, lunedì sera su Raiuno la fiction con Massimo Ghini padre coraggio alla ricerca degli assassini del figlio: "Scelta una brutta collocazione"

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Circa tre anni fa alcuni articoli sui giornali toccarono il cuore di molti  italiani. Raccontavano la vicenda di un "padre coraggio" che dopo la tragica e inspiegabile scomparsa del figlio, ucciso durante un viaggio nel nord Europa, non si era accontentato di lasciare le indagini in mano alla polizia locale. La sua solitaria e caparbia battaglia aveva scosso a tal punto l'opinione pubblica da divenire un caso, anche politico perchè andava a toccare il tasto dell'integrazione fra etnie diverse.
Sui tuoi passi, il film liberamente ispirato ad una storia vera,  in onda lunedì in prima serata su Raiuno, con protagonista Massimo Ghini (voto: 8) e diretto da Gianfranco Albano, non è soltanto un poliziesco ma anche un viaggio alla ricerca di un figlio perduto che, attraverso un percorso di memoria e amore, viene ritrovato. Un racconto che vuole essere anche un messaggio di pace, di speranza e di tolleranza in un'epoca, come la nostra, avvelenata da tensioni e conflitti sempre più drammatici.
"Avevo letto sul Corriere Magazine un articolo firmato da Cesare Fiumi in cui il dramma di questo padre che andava a cercare gli uomini che avevano posto fine alla vita di suo figlio e che era riuscito a trovarli non era catalogato solo come delitto - ha raccontato la produttrice Laurentina Guidotti - ma veniva sottolineata la grinta di un uomo che si era incatenato, era andato in un'altra città alla ricerca della verità e per rompere il muro dell'omertà. La storia risale al 2005 e su questo spunto è stato costruito il film".   
"Ho sempre adorato tutto ciò che riguarda il diverso - ha commentato il regista Gianfranco Albano - e tutto ciò che stimola in noi atteggiamenti difensivi. Questa storia è come una matriosca: il primo livello è un poliziesco, il secondo è il rovesciamento dei luoghi comuni e dei pregiudizi, il terzo è l'incontro con il diverso e il quarto il viaggio dentro se stessi".   
Nel cast ci sono Janette Hain, Bianca Maria D'Amato, Max Mazzotta, Arcangelo Iannace, Francesco Rossi Salvemini e Margherita Laterza. "Io volevo che il mio personaggio ruotasse intorno a un'idea leghista - ha spiegato Ghini - buona parte della lega è composta da emigranti che, trasferitisi al nord, si sono creati uno spazio che tentano di difendere in tutti i modi. Volevo partire da questo atteggiamento per ricostruire Salvatore e fargli riacquistare la sua coscienza. Sul set ho sofferto molto, sono padre di quattro figli, non è facile. Purtroppo quest'uomo ha un figlio morto, e questo non cambia. Quello che cambia è il suo percorso interiore. Il tema non è affrontato con il solito buonismo all'italiana, anche la comunità turca viene ritratta come piena di contraddizioni, con il buono e il cattivo. E alla luce degli eventi di cronaca attuali m sembra un tema molto interessante". Unica pecca per l'attore è la messa in onda di lunedì. "E' come se mi invitassero in discoteca a leggere Neruda - ha aggiunto - come se mi facessero correre i cinque metri con cinque chili di peso al piede. La collocazione del film in un altro giorno per me sarebbe stata migliore, spero di non leggere solo numeri il giorno dopo sui giornali. Cerchiamo di guardare alla qualità, abbiamo dato tutti l'anima per fare questo film. Con Raccontami ho battuto Grande Fratello... ma in quel caso era una serie". 
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