Fiorello a tutto campo: "Ecco come sarà lo show su Sky 1. Non ho paura dell'Auditel. Attriti con Fazio e la Ventura. Non mi piace la canzone di Carta"

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Lunga intervista di Fiorello (voto: 9) all'amico Valerio Staffelli per Tv Sorrisi & Canzoni. E le prime anticipazioni sul Fiorello Show che debutta a Roma il prossimo primo aprile e che in pillole da mezz'ora per quattro giorni a settimana andrà in onda su Sky 1 (così si chiamerà Sky Vivo, ufficializzando così il suo ruolo di Rete generalista) dal 2 aprile.
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"Sarà uno spettacolo che si apre a ventaglio, che può contenere molte cose diverse: interviste, momenti di show, ospiti insoliti che fanno gag con me, monologhi e spunti dalla cronaca per essere ogni giorno diversi - racconta lo showman - Ho le prove per dire che è falso che io abbia paura dell'Auditel". Questo il suo ragionamento: nel 2008 ero su Raiuno e il mio show è stato il più visto dell'anno "quindi essendo una cosa che ho già fatto, voglio sperimentare. Ho fatto la tv del sabato sera, ho fatto il quiz preserale, ho rischiato, ho sempre cambiato. Per me sarebbe stato facile fare Stasera pago io a vita, era un programma di successo. Facile sarebbe stato continuare con il Karaoke, facile continuare con Viva Radio2. Invece ora vado sulla piattaforma di Sky per vedere cosa succede".
Ecco le sue considerazioni sul piccolo schermo: "Guardo sempre la tv, sono un blob vivente, guardo tutto ciò che mi capita a tiro, senza problemi o snobismi, dall'ultimo dei reality al primo dei documentari". Sui colleghi: "Claudio Cecchetto? Geniale. I nostri rapporti altalenanti non mi impediscono di dire che è un genio, soprattutto sulla musica. Fabio Fazio? Abbiamo avuto forse degli screzi. Secondo me, oggi è il più bravo di tutti a fare le interviste. Simona Ventura? È un'amica, è la numero uno delle donne. Mi dispiace che ultimamente ci siano stati degli attriti. Marco Baldini? Abbiamo smesso di fare Viva Radio2 per non ripeterci. Ovviamente gli ho proposto di collaborare con me, ma lui ha preferito fare La fattoria. Ciò non vuol dire che si sia rotto qualcosa tra noi".
Quindi una considerazione sull'ultimo Festival di Sanremo (8): "Paolo Bonolis è stato veramente bravo, ha portato avanti un Festival che qualcuno aveva definito morente e ha fatto un eccellente lavoro. Mi è piaciuta la canzone di Marco Carta? Così così. Anzi, a voler essere sincero, no. Mi sono piaciuti Nicky Nicolai e Francesco Renga". Ma la battuta migliore è sui suoi (lauti) guadagni: "Quando prendevo 120 mila lire al mese non c'era nessuno che mi diceva: 'Quanto guadagni poco!'".  
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