Medicina generale, flop d'ascolti e Raiuno la sospende. Al suo posto Il Commissario Montalbano

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Nel pezzo sugli ascolti lo avevamo previsto mettendo in dubbio la messa in onda della seconda serie (di cui erano state programmate 13 puntate). Ma Raiuno ha anticipato i tempi stoppando anche le ultime puntate della prima serie di Medicina generale (voto: 6), che rientra così a pieno titolo tra i flop della stagione. Sospesa l'anno scorso dopo otto puntate (l'ultima delle quali, Un amico per nemico, fu trasmessa il primo aprile 2007), avendo viaggiato con una media di 5 milioni 353 mila telespettatori e il 21,61 per cento di share in pieno periodo di garanzia, la fiction è rientrata questa settimana in palinsesto su Raiuno ritrovando una platea ancora più esigua: oltre un milione in meno di telespettatori.
In particolare, martedì 13 maggio Medicina generale è stata vista da 4 milioni 245 mila telespettatori con il 17,18 per cento di share mentre mercoledì 14 maggio è scesa a 4 milioni 141 mila telespettatori e al 16,81 di share. La fiction in corsia ha fatto così perdere a Raiuno due importanti battaglie contro Canale 5 sul fronte delle serie tv: quella del 13 maggio contro Mogli a pezzi (5) e quella del 14 maggio contro I liceali (7). 
Raiuno ha scelto allora di mandarla in archivio, sostituendola nei prossimi martedì con Il Commissario Montalbano (7). Le storie nate dalla penna di Andrea Camilleri in replica renderebbero molto di più degli episodi inediti della serie tv prodotta da Grundy Italia per RaiFiction. Del resto l'ultima riproposizione di Montalbano andata in onda sull'ammiraglia Rai lo scorso 2 aprile raccolse il 21,24 per cento di share e 5 milioni 838 mila telespettatori, risultando anche il programma più seguito in quella serata.
Ma perchè Medicina generale non è piaciuta al pubblico? Secondo Mirella Poggialini di Avvenire "nell'ospedale romano si dà ampio spazio, nella sceneggiatura, all'elemento sentimentale che finisce con il sopraffare lo snodo delle vicende ospedaliere. Tutti legati da contatti personali e immersi nelle loro problematiche di cuore, i protagonisti delineano caratteri a volte grezzi, si dilungano nell'esposizione di drammi diluiti nell'angolo, ricercano l'effetto-commozione con dichiarata prolissità: il che commuove chi è incline a romantiche nostalgie, ma svia l'attenzione dalle problematiche dell'assistenza confortante. Si rivelano manchevolezze e difetti, errori e superficialità che inducono gli spettatori a dimenticare il malato e le sue angosce per dedicare attenzione alle complicate vicende della caposala". Almeno fino a mercoledì scorso.
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