Simona Ventura a Le invasioni barbariche: "Rifiutai Furore, Sanremo non lo ottenni un anno prima come altri, grazie a Marano"

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Crederci sempre, arrendersi mai è il titolo del libro autobiografico di Simona Ventura (voto: 7) di cui si sta parlando dappertutto (tra trasmissioni televisive e rotocalchi) negli ultimi giorni. L'ultima occasione è stata Le invasioni barbariche (7), che ha avuto venerdì sera come ospite proprio la conduttrice di Raidue.
Interessanti alcune sue dichiarazioni "televisive": "Raffaella Carrà (7)? Era il mio mito quando ero bambina. Avevo un'esclusiva con Mediaset ma mi invitò nella sua trasmissione. Eppure feci un balletto ma non la incontrai mai in onda: mi apparve fredda, distaccata, non aveva umanità. Io, a Quelli che il calcio e..., quando viene un ospite, lo tratto con i guanti bianchi e gli stendo il tappeto rosso".
Poi altre rivelazioni sul suo passato: "Rifiutai Furore quando era all'apice perchè mio marito calciatore, Stefano Bettarini, soltanto a giugno era libero per una vacanza. E così Alessandro Greco ebbe un enorme successo quell'anno. A La Domenica Sportiva (fu la moglie di Tito Stagno a volermi) le gonne si accorciavano di volta in volta di un centimetro e gli ascolti salivano. Amedeo Goria era sempre in sala trucco...".
Quindi il passaggio a Mediaset con la Gialappa's band (7) e, tra le altre trasmissioni affidatele, Piccole canaglie: "Durava dalle 8 alle 10 ore di registrazione per stare dietro ai bambini e non era il programma adatto a me. A Mediaset c'era un clima di transizione e, in una settimana, decisi di passare in Rai. Lì, dopo la mia risposta a Gasparri, i giornali si accorsero di me".
E poi: "Antonio Marano, a cui devo molto, mi propose L'isola dei famosi (7): nessuno ci credeva tranne Fatma Ruffini, che controprogrammava Scherzi a parte (6). Poi è stato un successo. Il Festival di Sanremo? Paolo Bonolis (7) lo rifiutò a dicembre e io accettai a gennaio, perchè per me sarebbe stato l'unico treno. Gli altri lo ottengono un anno prima, io che sono un battitore libero no. Tutto questo mentre mio marito mi scaricava su Vanity Fair. Nonostante un'edizione boicottata da cantanti e attori potei contare sul sostegno dei vertici Rai".  
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