Rebecca la prima moglie, rassegna stampa: il noir funziona anche in tv, ottima prova della Melato

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La fiction Rebecca la prima moglie (voto: 7,5), andata in onda domenica e lunedì su Raiuno, oltre a convincere il pubblico (6.869.000 spettatori e il 25,79% di share per la prima puntata, ben 8.554.000 e il 32,80% per la seconda), è piaciuta anche ai critici televisivi. Ad iniziare da Antonio Dipollina, che su Repubblica sottolinea il confronto con il film di Alfred Hitchcock del 1940.
"Alessio Boni (8) si misura con Laurence Olivier e Cristiana Capotondi (8) con Joan Fontaine. Ma quando sbuca Mariangela Melato (8) a rifare la terribile governante signora Denvers viene voglia di perdonare parecchio, tanto la nostra contemporanea gioca con il ruolo, si acciglia in maniera paurosa ('A rivedermi mi sono spaventata da sola', ha detto), tortura la giovane sprovveduta ma si intuisce che in fase di lavorazione deve essersi divertita assai, mattatrice tra i virgulti. Riscontrato l'ottimo risultato di pubblico e dato atto che poteva andare molto peggio, rimane la temerarietà della scelta: nelle fiction e nei film, i più bravi non sono certo quelli che fanno i remake bensì quelli che girano qualcosa di originale riempiendolo di tutte le citazioni e i richiami possibili".
Micaela Urbano per Il Messaggero: "Il noir per la tv vive in perfetto equilibrio tra passione, giallo e mistero. Non gotico, come il film, comunque riesce a far entrare lo spettatore in un girone infernale in cui il Male è rappresentato da uno, nessuno e centomila. E nonostante il finale sia noto, la suspence non abbandona mai la scena. Vivaddio, una fiction di qualità, malvagia fino al più cattivo dei divertimenti".
Mariano Sabatini per Metro: "Talmente brava da risultare agghiacciante. La vorresti picchiare, per quanto è credibile nei panni dimessi della governante fedele alla prima moglie di Max De Winter. Grazie a Rebecca Mariangela Melato sarà una delle poche attrici di fiction a rimanere nella memoria collettiva. Mentre il volenteroso Alessio Boni appare a volte imbambolato, la Capotondi avrebbe fatto meglio davvero a darsi alla politica. Il film sarebbe stato perfetto in un'unica puntata".  
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