Valerio Scanu: "C'è chi mi boicotta, certe radio non mi passano. Fiordaliso, non sono presuntuoso!"

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Ecco le dichiarazioni del cantante che ha pubblicato il suo primo album autoprodotto: si scaglia contro la cantante che lo aveva criticato in tv e chiarisce la sua visione sui matrimoni gay.

Valerio Scanu, Lasciami Entrare, intervista.png INTERVISTA A REALITY & SHOW Ormai lo avrete letto/sentito ovunque: Valerio Scanu è tornato. Il secondo classificato ad Amici 8 - e non vincitore come sostengono in molti - e trionfatore del Festival di Sanremo 2010 ha avuto l’invidiabile coraggio di autoprodursi il suo nuovo album, Lasciami entrare (etichetta NatyLoveYou).

E’ complicato autoprodursi?

“E’ complicato perché sei in Italia. Dove devi lottare anche per poter organizzare un firma copie. Dove c’è gente che lavora per boicottarti. Ma, purtroppo per loro, io ho voglia di cantare e continuerò a farlo. Ho dovuto investire tanto a livello professionale ed economico, ma stanno cominciando ad arrivare le soddisfazioni. Però ammetto di essere stato un pazzo, ma come si dice, in amore tutto è concesso”.

A livello economico si guadagna di più con l’autoproduzione o con una major?

“Sicuramente con l’autoproduzione, ma il rischio è veramente altissimo. Dovrò vendere tantissime copie per rientrare nelle spese e poi forse vedrò un guadagno. Anche se ho fatto questo disco perchè volevo essere libero di esprimermi e farmi conoscere per quello che sono veramente, senza filtri, intermediari o compromessi”.

Hai dichiarato di essere rimasto deluso da una collega che all’ultimo momento ha deciso di far saltare un duetto. Di chi si tratta? E cosa è successo?

“Non lo dirò mai. Sono rimasto deluso ma comunque ho rispetto dell’artista e della persona”.

Quali aggettivi useresti per descrivere questo album?

“Fresco, nuovo, giovanile, moderno, spensierato”.

C’è molto amore: sei innamorato?

“Sono innamorato della mia vita, per distinguerti devi fare tutto con amore, l’amore è il motore che muove tutto e tutti”.

A proposito di amore: avresti dichiarato che i matrimoni gay non servono a niente. E’ così?

“Non ho mai dichiarato che i matrimoni gay non servono a nulla. Ho dichiarato in un’intervista che, in questo periodo, non credo molto nel matrimonio perché dopo il matrimonio purtroppo oggi è più facile separarsi che decidere di affrontare i problemi di coppia, ma allo stesso tempo credo nell’amore, quello vero, quello di tutti e per tutti, ma non ho mai parlato di matrimonio gay nello specifico. Sono stato ospite al Gay Village di Vladimir Luxuria, ho promosso una t-shirt contro l’omofobia, lotto per la parità dei diritti… e non soffro di bipolarismo. Purtroppo sono stato frainteso e ovviamente c’è chi ha colto la palla al balzo per attaccarmi, fortunatamente però nel mondo c’è tanta gente intelligente”. 

Hai dichiarato anche che le radio non passano i tuoi brani, ti “boicottano”. Perché succede? Hai provato a darti una spiegazione?

“Beh, le radio italiane non passano nemmeno Celine Dion quindi va bene così… fiero di non passare in radio. E’ giusto però precisare che mi riferisco ai network nazionali, perché tutte le altre radio in Italia e non mi hanno sempre sostenuto e continuano a farlo”.

C’è ancora snobismo verso “quelli dei talent”?

“Più che snobismo ci sono tanti pregiudizi: uscire da un talent non significa non avere fatto la gavetta o non avere alle spalle un percorso artistico, anche perché senza delle fondamenta come rapidamente passi alle stelle allo stesso modo ritorni alle stalle. E’ questione anche di fortuna ma sono dell’idea che siamo artefici del nostro futuro e poi… se puoi sognarlo puoi farlo”.

E’ difficile togliersi di dosso quell’etichetta?

“Io non rinnego di aver partecipato ad un talent e lo rifarei, preferirei che mi si togliesse di dosso l’etichetta di ragazzo presuntuoso, arrogante e poco umile, come dichiarato qualche giorno fa da Fiordaliso (la cantante pochi giorni fa lo aveva criticato ad Uno Mattina Magazine, ndB), che per dovere di cronaca non ho mai visto né conosciuto”.

Guardando al passato, hai fatto degli errori di cui oggi ti sei pentito?

“Ho fatto tanti errori, ma non mi sono pentito e li rifarei perché mi sono serviti per essere migliore oggi”.

Quest’anno hai provato ad inviare i brani per Sanremo? Ti piacerebbe tornarci?

“Non ci ho provato perchè non ero pronto. Perché non ritornarci? Chissà”.

Quest’anno lo seguirai? A “scatola chiusa” per chi tiferai?

“Sicuramente lo seguirò perchè mi ha sempre appassionato. Non ho ancora sentito le canzoni per cui non posso esprimermi, a scatola chiusa ti direi Noemi“.

Recentemente abbiamo apprezzato anche il tuo talento da imitatore: quando hai iniziato a fare imitazioni?

“E’ una dote che ho sempre avuto, sin da piccolo mi divertivo ad imitare le bidelle o i professori a scuola, poi man mano ho cominciato anche ad imitare personaggi del mondo dello spettacolo”.

C’è qualche imitato che si è offeso e te l’ha fatto sapere?

“No, anche perché non ho mai mancato di rispetto a nessuno e non intendo farlo”.

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