Masterpiece, il vincitore pubblica un romanzo con Bompiani. Lo scrittore Tedoldi: "Sarà repellente"

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Nuove indiscrezioni e prime dichiarazioni su Masterpiece, il primo talent show per scrittori in onda da novembre su Rai3.

Masterpiece, Andrea Vianello.jpg Nella Rai3del direttore Andrea Vianello, a novembre arriva Masterpiece, il primo talent show per scrittori in erba che ancora non hanno pubblicato alcun romanzo. Nelle sei puntate previste per la seconda serata (ma potrebbero essere otto se i risultati saranno soddisfacenti), i concorrenti in gara dovranno superare una serie di prove che per una volta non saranno né di canto né di cucina, bensì di scrittura creativa.

Il vincitore del programma avrà l’opportunità di pubblicare il suo romanzo con Bompiani, casa editrice che fa capo al gruppo RCS). Lo ha annunciato con un tweet lo stesso direttore di Rai3: “Avviso che chi vincerà il nuovo programma #Masterpiece avra’ il suo romanzo pubblicato da Bompiani“.

Per candidarsi si può completare la scheda contenuta in http://masterpiece.rai.it, rispondendo a un serie di domande (obbligatorie) e inviando il testo del romanzo e il curriculum (entrambi in formato .pdf), due foto che ritraggono l’autore in primo piano e figura intera, il video di presentazione dell’opera (opzionale).

I candidati che saranno ammessi al programma riceveranno una comunicazione via e-mail. La mancanza di tale comunicazione entro il 30 settembre 2013 va intesa come non ammissione al programma stesso.

Intanto c’è già chi storce il naso e non è del tutto convinto da un talent per scrittori, come il Giordano Tedoldi che dalle pagine del quotidiano Libero ha affermato molto duramente: “Sarà una catastrofe e ne godremo assai […] Ho sufficienti indizi per decretarne la repellenza”.

Tedoldi ha commentato - con la stessa durezza - i nomi dei presunti giurati: Dacia Maraini (”Non è una scrittrice che amiamo, ma è una donna di acuta sensibilità e eleganza, e di intatta bellezza, si mette a giudicare le opere letterarie come le frittate alle zucchine?”), Antonio Scurati (”Non ci sorprende, perché Scurati mai è stato uno scrittore, sempre un uomo di spettacolo”) e Alessandro Baricco (”E’ chiaramente una burla, Alessandro è troppo pieno di sé per mettersi in compagnia di altri giurati. Per quanto detestabile e artificioso sia il suo stile letterario, ha un che di antico, di sanamente reazionario, che lo preserva dalle scivolate trash”).

Tra i possibili giurati c’è anche Massimiliano Parente. Lo scrittore, dalle pagine de Il Giornale, rivela di aver incontrato gli autori del programma che lo hanno interrogato su cosa egli intende per letteratura e gli hanno chiesto quanto gli sia necessario per valutare un manoscritto. “Non più di una pagina, perché uno scrittore sceglie ogni parola e scardina la lingua sedimentata nei clichè della supposta letterarietà”, ha risposto lo scrittore.

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