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Per l'ennesima volta l'autore musicale si scaglia contro i programmi che sfornano giovani talenti e difende la sua scuola. Ecco le dichiarazioni integrali a Il Giornale.
Nuovo attacco di Mogol (Giulio Rapetti) (foto: Infophoto) contro i talent show a cui si oppone la difesa strenua della sua scuola di formazione per giovani artisti che ha compiuto 20 anni in questi giorni.
"I reality - dichiara a Il Giornale - hanno una loro validità. La nostra è una vera scuola, il reality è una scuola televisiva che ha come obiettivo il successo. Successo di ascolti, successo immediato per gli artisti ma come didattica e insegnamento il reality è inconsistente, piuttosto è spettacolare".
Due mondi diversi: "Diversi e separati, entrambi con una loro ragion d'essere. La nostra è una scuola creativa - credo - unica, dove funziona la meritocrazia, dove si fanno cinque anni di assistenza alla docenza ed è centro di eccellenza universitario".
Ma dai talent vengono fuori i grandi nomi del pop di oggi: "Lo so ma noi insegniamo a diventare artisti, il successo è un'altra cosa, si brucia velocemente, soprattutto oggi con la tecnologia".
La Celentano non si è mai messa in discussione prendendo ballerini con potenziale ma acerbi tecnicamente o dal punto di vista espressivo, questo stavo dicendo, e quando l'ha fatto, vedi Yunieska o Sergio, o anche Vito lo scorso anno, ha gettato la spugna quasi subito.
Per quanto riguarda la Dugarte, è entrata bravissima ed è uscita bravissima, ha avuto un calo fisiologico verso Gennaio/Febbraio, ai tempi della querelle con Josè, la Celentano è stata indubbiamente un ottimo mentore per lei, ha lavorato soprattutto sul profilo psicologico facendole superare le difficoltà, che a parte l'infortunio erano soprattutto psicologiche e non certo tecniche.
Arturo : Il tuo discorso è senza senso. La Celentano si prende i più bravi e non sa insegnare? Ma cosa vuol dire? Ora sia arrivati al paradosso che chi prende i ballerini migliori vuol dire che non sa fare il docente, Apparte che è normale che prendendo ballerini già bravi è più difficile vedere il migliorameto, ciò non toglie che la Celentano conosca la danza e sappia insegnare, l'ha detto la stessa Anbeta, che non mi pare sia una deficiente. Cannito punta molto sul fare il 'buonista', credo che non sia questo granchè di insegnante. Poi prende sempre i ballerini più scarsi, che fra l'altro no segue nemmeno visto che Giuseppe, e se non sbaglio anche Jonathan, avevano una schiera di insegnanti a parte.
La Di Michele è un'artista, dipolomata in musicoterapia, conosce la musica e il linguaggio dell'arte. La Maiochi e Zerbi sono discografici, che non inseguono l'arte, ma solo la musica che porta soldi, il che è molto diverso.
"E sentiamo, di grazia? Quando la Celentano avrebbe dimostrato le sue innate doti di insegnante?"
Anche quest'anno, con Francesca Dugarte. Glielo ha riconosciuto una volta anche nn so come si chiama, il giudice esterno con capelli grigi lisci e occhi azzurri....(Fournial?), le ha proprio detto, parlando di non so più quale particolare miglioramento di Francesca "Molto migliorata in........(?) , la Cele ha fatto proprio un buon lavoro".
Inoltre per quel poco anzi niente che ne so di danza classica, assistere alle lezioni della Celentano mi piace, non si limita a dire "bello, bene, bravo", come fa Cannito. Quando qualcuno non le piace, non si limita a dire "nn mi piace", spiega perché e percome, argomentando ogni singola cosa che dice. Sarà che a me piace cercare di scoprire "perché" un certo movimento è fatto male, oppure fatto bene.....sarà perché non sapendo niente di danza classica, con le lezioni della Cele (soprattutto quando c'era la diretta Sky) ho imparato tante definizioni, insomma ora per me non è più ostrogoto.
A parte la Celentano, non vedo con chi altri avrei potuto capire qualcosa su cosa sia la danza classica, da dove provenga, e cose pratiche a partire dalle posizioni.......tutte cose che secondo me aiutano il telespettatore ignorante a godersi di più, a capire meglio una coreografia (fra l'altro, quelle della Cele sono sempre state le coreografie più belle). Il fatto che abbia avuto sempre i più bravi per me anzi, è la prova che è quella che li sa valorizzare meglio.
Fra tutti, insieme a Jurman, è quella che sta meglio come docente in un programma televisivo, che si rivolge anche ad un pubblico a casa, fornendogli magari gli strumenti minimi indispensabili per avere almeno minime nozioni sulla materia. Per me questa è una cosa importantissima. Non me ne frega nulla di una che dice "avanti così che vai bene, tira fuori l'anima" etc. Io volevo sapere perché il collo del piede è così importante, e la Celentano me l'ha spiegato. E quando guardo una coreografia, me la godo molto di più ora che 10 anni fa. Questo per me è un insegnante, tanto più che stiamo parlando di un contesto televisivo, dove non conta solo l'allievo, ma anche il pubblico che segue da casa.
Per questi stessi motivi, Zerbi è l'anti-insegnante per eccellenza. D'altronde poveraccio cosa dovrebbe insegnare?
E sentiamo, di grazia? Quando la Celentano avrebbe dimostrato le sue innate doti di insegnante? Quando ha preso una ciofeca ma dall'ottimo potenziale (quindi tecnica scarsa ma ottimo fisico, linee e predisposizione) e l'ha fatta evolvere? L'anno scorso poteva farlo con lo scapestrato Vito, che lei stessa ha ammesso avere ottime potenzialità e doti, ha preferito ripiegare su un ballerino molto bravo (anche se non dello stesso livello) ma più "docile", come Denny. Se guardiamo a ritroso, a partire da Leon, poi Cristo di Amici 6, poi Pedro, Rodrigo, Denny, Debora, e quest'anno Francesca e Josè, si è sempre trattato di ballerini già molto preparati tecnicamente che non avevano bisogno di nessun insegnamento tecnico, l'unica parziale eccezione è rappresentata da Francesco Mariottini, che però nel moderno era anche lui una scheggia.
L'unico vero insegnante in quella scuola è Cannito, le sue scelte potranno essere contestabili ma è l'unico che ha avuto le p. di prendersi Vito, il pezzo da 90 scapestrato e di puntare quest'anno su ballerini "alternativi" come Giuseppe e Jonathan, scelte risultate entrambe vincenti, viste la vittoria di Giuseppe (pure Jonathan se non si fosse scontrato con lui sarebbe arrivato sicuramente secondo) e le soddisfazioni che sta avendo Vito, alla facciaccia della Celentano. Giuseppe ad esempio è migliorato indubbiamente dall'inizio dell'anno ed è riuscito ad affrontare anche alcune coreografie che prima erano off-limits per lui.
Ricordo anche il ballerino Riccardo Riccio dello scorso anno, anche lui, quando l'ho visto esibirsi nella puntata del tour a Torino, l'ho trovato sensibilmente migliorato.
Per quanto riguarda la Disgry, conosce molto bene la storia della musica italiana, è molto erudita in questo, anzi, forse anche meglio dell'esterofilo Jurman, ma ad Amici raramente l'ho sentita parlare di arte, è sempre e solo andata a simpatie, non è mai stata obiettiva con i suoi allievi, a differenza di uno Jurman che invece li ha saputi pungolare a dovere quando c'era da pungolare; divertendosi anche ad affossare tutti coloro che secondo lei potevano mettere i bastoni tra le ruote ai suoi protetti, già dai tempi di Karima.
Preferisco mille volte la non-insegnante Mara Maionchi, che ha criticato i suoi ed elogiato gli altri, quando c'era da farlo, ad una così.
ehm...Puro..leggi bene. Non mi sembra che Lory dica quello che dici tu.
Io contesto a Mogol l'aver detto che alla sua scuola "si insegna a diventare artisti".
Non ha detto "individuiamo l'artista, lo aiutiamo a potenziare le sue capacità, lo facciamo crescere etc etc". No, lui ha detto "si insegna a diventare artisti".
E allora io ti ridico che né la scuola di Mogol, né Amici, né Xfactor né la scuola della Scala di Milano per il ballo.....niente di tutto ciò "insegna" a "diventare" artisti.
Ed è scorretto e anche ingannevole che Mogol dica che nella sua scuola "si insegna a diventare artisti" aggiungendo anche i dettagli :dove si fanno cinque anni di assistenza alla docenza ed è centro di eccellenza universitario".
Così può parlare il rettore del Politecnico, non un artista. E infatti, non per citare sempre Jurman, ma per esempio J non ha mai detto che lui "insegna a diventare artista". Più ci penso più credo che Mogol si sia lasciato andare ad un'espressione megalomane e del tutto priva di senso.
Allora io domani mi iscrivo alla scuola di Mogol, mi faccio 5 anni e tutto il resto, e poi cosa mi danno, un attestato di artista?
sono contenta lory che mi dai ragione......
pochissimi sono gli artisti con un talento davvero innato che se ne escono addirittura da giovanissimi con veri e propri piccoli o grandi capolavori.
in tutti gli innumerevoli altri ,si nota invece una predisposizione, una potenzialita' che si fa bene a coltivare. molti di questi lo diventeranno con lo studio e l'impegno altri ci si avvicineranno.........
'giorno.
La Celentano invece E' un'insegnante a tutti gli effetti, una vera professionista. E anche la Di Michele è l'unica che veramente parla di Canto e di arte lì dentro. Gli altri parlano di altro, di certo non di arte.
purosangue ...per te sarà così ma per me uno artista ci nasce poi che non riesca a dare quello che potrebbe è altro discorso e io in genere ce la vedo proprio quando sono alle prime armi che hanno qualcosa di evidente in più rispetto alla norma che può essere solo tanta preparazione o comune gavetta che però non fà l'artista.
E se si parte dal concetto che artisti si diventa allora passa automatico anche il concetto che lo possono diventare tutti basta studiare, impegnarsi e magari pagare il corso milionario di Mogol.
Savy mi dispiace per te...Guarda...Indiscrezioni a più non posso..
non ci posso credere che Mogol pensi che "si impari" ad essere artisti.
ma certo che si!!!!!!!! un conto e' la potenzialita' artistica un conto e' diventare veri artisti ! ma come ragionate?
quanti lo sono diventati........
e quanti: il primo quadro un capolavoro, il primo pezzo scritto un capolavoro , il primo film un capolavoro, la prima musica composta un capolavoro,il primo abito disegnato un capolavoro ecc. ecc.
2 sono le cose :
1)o i veri artisti sono pochissimi,
2)o artisti lo si puo' anche diventare con il tempo.
nessuno ma proprio nessuno dei talent usciti da x factor o amici oggi puo' considerarsi un vero artista.
in ognuno di essi c'e' un DIVERSO GRADO DI POTENZIALITA' E PREDISPOSIZIONE.
pochi lo diventeranno, altri saranno interpreti o autori con piu' o meno successo.
questo e'. e nessuno ci dovrebbe rimanere male per questo.
sinceramente e' troppo facile chiamare artista uno che entra in un talent o dopo poco che e' uscito.poi, certo arrivano i pregiudizi..... i sorrisetti.......gli snobismi....le critiche......e' normale......
c'e' tanto da fare. e quel titolo POI , SARA' IL VERO PREMIO E LA VERA VITTORIA.
Concordo con Marina sul fatto che Amici ormai non sia più una scuola, o lo sia solo in minima parte; direi 25% scuola e 75% vetrina.
Ah sì certo, la Di Michele è l'unica (di canto), che portava avanti il concetto di scuola?
Giusta la prima parta della frase, errata l'ultima parola, perchè io sostituirei il termine scuola con mobbing....
Per quanto riguarda la Celentano, non è un'insegnante neanche lei, quest'anno ha avuto la possibilità di farsi valere anche dal punto di vista didattico ma a quanto pare con Yunieska e Sergio ancora prima ha gettato la spugna. Facile reputarsi insegnanti quando prendi già ballerini fatti e finiti.
Un'ottima motivatrice sì, un'ottima coreografa anche, ma gli insegnanti veri sono altri.
Savy ma infatti...Amici ormai è fuori discussione. Non è più nulla di quello che era. Se Mogol si riferisce ad Amici come è diventato, allora ha ragione.
Concordo con te, gli insegnanti ad Amici sono la Celentano e pensa un po', ci devo mettere (a malincuore) anche la Dimichele (e naturalmente quelli che insegnano agli "allievi" di Zerbi e Maionchi, cioè Perris, Palma etc). Però, anche se loro sono insegnanti per davvero, sono comunque inseriti in un meccanismo che di scuola non ha più niente. O meglio, forse i ragazzi ancora imparano qualcosa, ma certo non trionfa la meritocrazia. I criteri sono altri, gli interessi sono altri. Come dice sempre J.
Amici è un mostro, una creatura a parte, che ha il suo fascino, ma che non può più essere chiamata scuola.
Non attacca i talent. Dice "Diversi e separati, entrambi con una loro ragion d'essere"
Benissimo, io gli dò ragione.
Dove invece sbaglia di grosso è quando dice
"noi insegniamo a diventare artisti, il successo è un'altra cosa"
Primo perché non esiste la scuola per diventare artisti, o lo sei, o non lo sei, come abbiamo detto tutti. Poi .........ma perché il successo è un'altra cosa?
Il successo "può" essere un'altra cosa rispetto all'essere artisti........ma le due cose possono anche coincidere, e lui ne è un esempio vivente!!! (per non parlare del suo grande amico Lucio - artista e sforna-capolavori a getto continuo, un successo dietro l'altro, palate di soldi).
Insomma che delusione, anche Mogol mi cade nella generalizzazione. Ma forse queste interviste non sono proprio riportate nella loro interezza.......non ci posso credere che Mogol pensi che "si impari" ad essere artisti.
Oppure che chi ha successo (magari uscito da un talent) deve essere per forza un non artista. No davvero, non credo che Mogol pensi questo.
ma non intendiva dire con "diventare" che non ci si nasca.
questo e' assodato, perche' SENZA POTENZIALITA' DI ARTISTISTICA appunto non ci si iscrive neppure a quella scuola.
cio' che intendeva e' altra cosa...... forse appunto a non BRUCIARSI VELOCEMENTE QUELLA POTENZIALITA' ma a svilupparla in modo: sano corretto colto credibile completo ........tanto da far diventale quella POTENZIALITA' ARTISTICA, UNA REALTA' ARTISTICA. e questo e' giusto.
Beh, un pò c'ha ragione, soprattutto se parliamo dell'edizione di quest'anno di Amici. Le uniche due persone che portavano avanti il concetto di scuola e di studio quest'anno erano la Celentano e la Di Michele, mentre Maionchi e Zerbi, specialmente la prima, puntavano solo e ed esclusivamente al successo e al potenziale discografico. Mentre Amici, oltre che dare popolarità, nasce come una scuola di Canto e ballo, e dovrebbe anche essere luogo di crescita e studio, come era qualche anno fa, ora è solo business, soldi e commercio.
Ecco qui...
Ragazzi mica perchè si porta il nome Mogol deve per forza essere intoccabile sempre e in ogni circostanza eh?!=)
Da quanto tempo non scrive più una canzone decente?!Il tempo passa e passa anche per lui..Da grande paroliere ora si ritrova a promuovere la sua scuola che non si fila nessuno...
Anke io voglio diventare un'artista, dove devo firmare??
A parte tutto, credo ke lui si riferisca al metodo di insegnamento usato. L'unica cosa ke non condivido è ke lui mette prima lo studio poi un eventuale talento innato. io invece metterei prima qll cosa lì ke ti distingue e poi lo studio. anzi prima ancora dello studio la passione per la musica ke fa crescere e capire e conoscere e ti porta in una direzione ancora diversa e interessante. Poi lo studio ci vuole.
aldilà di qualche affermazione un po' così....non mi dimentico chi è stato e chi è Mogol.....
Ma Mogol non era anche quello seduto nella giuria di "Io canto" quest'inverno?? Un'altro che la coerenza non sa dove sta di casa!!! :-)
E poi concordo con voi che artisti si nasce, non si diventa.
"Noi insegniamo a diventare artisti".... ??? Ma sta delirando Mogol ?
Caro Mogol artisti non si diventa, ci si nasce !!!
ad onor del vero Luca Jurman è sullo stesso filo d'onda di Mogol,sono le major che osteggiano chi fa queste affermazioni....perchè a loro interessa far rientrare quello che spendono per investire .Qualche talentato però ha sempre parlato di studio,coltivare la passione ,ma studiare ,tanto,tanto
Ha pienamente ragione.Mogol..il canto è fatto di studio,ma anni e anni...solo pochi se hanno grandi doti ,possono iniziare a cimentarsi....i successi basati sulle vendite iniziali,sui vari macheggi delle majorsono effimeri.il fatto che lui elogiasse i ragazzi non vuol dire che dovevano essere buttati subito su mercato discografico ,infatti le voci si evolvono e imparato è stato per me danneggiato perchè con la muta ha cambiato la voce....invece lo presentavano come un fenomeno,forse la vendita dei cd gli servirà per studiare,purtroppo in tv nascono facili idoli ,all'inizio vendono tanto poi non più di tanto,solo qualcuno è fotunato perchè la C.D. investe per vendere ed allora ce lo troviamo dappertutto,in radio,negli altri programmi televisivi,n nei concerti organizzati ad hoc con vendite di biglietti particolari,con pubblicità a fiumi in tutti i luoghi ecc.bisogna però con il passar del tempo vedere i risultati,questo succede però solo per quache fortunato il resto continua la sua gavetta tra studio ed alcune esibizioni pubbliche,cosciente che il successo arriva con gli anni
Hahahaha!!! Chi vuole intervistarmi? Anche io avrei da dire sui Talent!!! Ma va laaa
Come si insegna a diventare artisti? O.o'''
"noi insegniamo a diventare artisti" .... trovo questa frase alquanto sconcertante ...spero per lui che intendesse dire tuttaltro ....
Io davvero non ho parole! A "Io canto" a me era caduto un mito a sentire Mogol sperticarsi in lodi per chiunque. Ora difende la sua scuola a discapito dei talent e a me il mito scende ancora più in basso per incoerenza e mancanza di dignità morale e professionale. Anzi due parole le ho: che schifo!
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alle 14:49
Savy
Punti di vista, per me non c'entra assolutamente niente che prenda solo ballerini bravi, anzi, credo che proprio per questo sia la migliore lì' dentro.