Sanremo 2012, giudizi di Mario Luzzatto Fegiz sulle canzoni di Lucio Dalla-Pierdavide Carone e Noemi

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Ecco l'analisi del critico musicale del Corriere della Sera su due brani del 62° Festival di Sanremo cantati da due ex concorrenti di talent show: Pierdavide Carone e Noemi.

Immagine di anteprima per noemi-pierdavide-carone-2011.jpgMario Luzzatto Fegiz del Corriere della Sera ha ascoltato le canzoni del 62° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 14 al 18 febbraio. La sua analisi parte da Nanì, il brano scritto da Lucio Dalla con e per Pierdavide Carone.

“In 4 marzo 43 la protagonista si concedeva a un ‘bell’uomo che veniva dal mare’, qui la protagonista si concede in un bosco a chiunque per pochi siccioli. E succede, come nel Portiere di notte di Ruggeri: lui si innamora di lei che fa il mestiere più antico del mondo. Ma è un amore senza speranza perché lei non intende cambiare vita.

E il malcapitato si chiede nel ritornello: ‘Dimmi perché tu ami sempre gli altri e io amo solo te, dimmi perché mi hai chiesto di andar via quando ti ho detto ‘vieni via con me”. E’ un testo struggente e crudo: ‘Piove ma non ti puoi riparare, c’è un camionista da accontentare”.

Su Noemi: “Con Sono solo parole sfoggia qualità canore formidabili ma la canzone non è di facile impatto”.

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