Romanzo criminale 2, il giovedì su Sky Cinema 1 la fiction "cult" riparte dopo la morte del Libanese e si tuffa negli anni '80 e '90

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romanzocriminale2_skycinema_dasx.jpg Libano (Francesco Montanari - voto: 7,5 -) è morto e va vendicato. Lo vuole Bufalo (Andrea Sartoretti - 7,5 -), il cane sciolto al quale a fatica si riescono a far rispettare le regole della banda, figurarsi senza più il capo. Lo vuole il Freddo (Vinicio Marchioni - 7,5 -), che fino a un attimo prima aveva pronti i biglietti d’aereo per mollare tutto e andare via con la sua Roberta (Alessandra Mastronardi - 7 -), lo vogliono il Dandi (Alessandro Roja - 7 -) e gli altri. Ma tutti dubitano di tutti. Le crepe sono profonde, gli stati d’animo inconciliabili. Chiunque avrebbe potuto tradire, uccidere. E soprattutto: adesso, chi comanda? Riparte da quest’interrogativo la seconda serie di Romanzo criminale, al via da giovedì 18 novembre su Sky Cinema 1 e in onda con dieci puntate.
Non cambia il cast. Ci sono anche Marco Bocci (Commissario Scialoja), Daniela Virgilio (Patrizia), Andrea Sartoretti (Bufalo), Riccardo De Filippis (Scrocchiazeppi), Mauro Meconi (Fierolocchio), Edoardo Pesce (Ruggero Buffoni), Lorenzo Renzi (Sergio Buffoni), Marco Giallini (Terribile), Fausto Paravidino (Ranocchia), Roberto Infascelli (Sorcio), Giorgio Caputo (Ricotta). Semmai ci sono new entry, come Donatella (Giovanna Di Rauso), che da piccola spacciatrice di Latina riesce a imporsi come elemento chiave della banda. Cambiano piuttosto i caratteri, come Bufalo, scheggia impazzita che vive per un solo obiettivo. O Dandi, senza più freni, tanto ambizioso da sacrificare anche gli amici più vicini. O il commissario Scialoja, che si fa più furbo e spregiudicato.
“Al centro di questa serie c’è proprio la messa in scena dei meccanismi di controllo del potere - spiega Giancarlo De Cataldo, autore e direttore artistico della serie - come si costruisce e come si organizza, e la dimostrazione di quant’è simile il potere del Palazzo a quello della strada, come alla fine tutti i poteri, da quelli globali a quello di una piccola organizzazione, siano accomunati nei loro aspetti più distorti e criminali”. Ma i nuovi episodi, aggiunge De Cataldo, “sono anche una parabola tragica, la guardino quelli che hanno criticato il presunto feeling con il male della prima serie. Vedrete come va a finire…”.

“Questo è l’ultimo Romanzo criminale - afferma Riccardo Tozzi di Cattleya che coproduce la serie con Sky - almeno come lo conosciamo dal libro”.
“In questa serie ci lasciamo alle spalle gli anni Settanta più cupi e passiamo agli anni Ottanta più scintillanti e forse anche più superficiali”, aggiunge il regista Stefano Sollima. Alcuni episodi arriveranno a toccare gli anni ‘90.
Venti settimane di riprese, 130 mila metri di pellicola, 150 location in cui si sono mossi il cast principale e oltre 1.700 comparse, 700 auto e moto d’epoca, 300 armi fra pistole e fucili. Sono alcuni dei numeri del seguito di una serie che ha conquistato una popolarità enorme. Al di là di quanto potessero sperare e prevedere gli stessi autori - 135mila dvd venduti, più di Lost e Dr House, tanto per dire. L’ultima novità è che i diritti delle due serie sono stati acquistati dalla Hbo, una delle più importanti reti americane.

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